Terremerse: no al dissequestro dei beni confiscati
Punto a favore per la Procura di Bologna nell’inchiesta su Terremerse. Il Tribunale del Riesame ha rigettato la richiesta di dissequestro dei beni confiscati avanzata dalle difese di Giovanni Errani e Alessandro Zanotti, responsabile sicurezza per i lavori della cantina di Imola al centro dell’inchiesta sulla coop di Bagnacavallo, guidata fino a inizio 2010 dal fratello del Presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani.
Ai due, insieme a Gian Paolo Lucchi, progettista dello stabilimento, la Guardia di Finanza aveva confiscato immobili, auto e quote societarie per circa un milione, l’equivalente del finanziamento concesso alla coop nel mirino della magistratura. La concessione del contributo è il motivo per cui Errani, Zanotti, Lucchi e il funzionario della Regione Aurelio Selva Casadei hanno ricevuto avvisi di fine indagini per truffa aggravata. Nell’inchiesta è indagato, per falso ideologico, anche Vasco Errani, in concorso con due dirigenti regionali.






