Teleromagna » 10 agosto 2015

Daily Archives: 10 agosto 2015

RAVENNA: Trofeo Artigianato Tennis edizione 2015

Una manifestazione sportiva amatoriale che si svolge da ben 35 anni, organizzata con il contributo di Cna Associazione Provinciale di Ravenna e diretta da Adriano Baratoni. L’edizione 2015 del trofeo ‘Artigianato Tennis’ si è svolta sui campi da gioco del Ct Dario Zavaglia di Ravenna dove alcuni imprenditori locali si sono sfidati a colpi di racchetta. Evento collaterale a queste sfide è stata la quadrangolare di tennis tra il noto comico e conduttore televisivo Gene Gnocchi, il vicesindaco di Ravenna Giannantonio Mingozzi e il presidente della Provincia di Ravenna, Claudio Casadio. Il trofeo ‘Artigianato Tennis’, approdato al Ct Dario Zavaglia da sole cinque stagioni, si divide in due tabelloni, ciascuno da 32 partecipanti, uno riservato agli imprenditori ed uno per gli invitati come amministratori, avvocati, consulenti, magistrati e personaggi noti. Previsti anche il singolare femminile e i doppi maschile, femminile e misto. Essendo un torneo amatoriale, coloro che perdono nei primi due turni andranno ad inserirsi in un tabellone di consolazione, permettendo a tutti di giocare come minimo almeno due partite.

RIMINI: Le cartoline di Cattelan

Lo sguardo irriverente di Maurizio Cattelan è arrivato a Rimini. Per tutta l’estate, dal 1 luglio al 30 settembre, vari punti della città si popoleranno di grandi e colorati manifesti ideati dal celebre artista contemporaneo, insieme al fotografo Pierpaolo Ferrari e al team di Toiletpaper. La mostra Saluti da Rimini, una selezione di otto scatti che ritraggono donne in estasi su letti di patatine, bicchieri riempiti di liquidi non meglio identificati e gabbie composte da salsicce, coglie in modo provocatorio ed estremamente contemporaneo i significati simbolici di una città piena di contraddizioni e stereotipi come solo la Capitale della Riviera Romagnola sa essere.  “Queste cartoline raccontano la particolare visione di Toiletpaper su Rimini – chiarisce la curatrice del progetto Maria Cristina Didero – Rimini è da sempre nell’immaginario di tutti,  sia di chi c’è stato sia di chi l’ha anche solo immaginata e desiderata”. Fellini, le discoteche, la piadina romagnola, i vitelloni, i turisti russi, le spiagge affollate: questa è Rimini, queste sono le icone che la rappresentano e solo la sottile e pungente ironia di Cattelan poteva trasformarle in opere d’arte contemporanea dal forte potere evocativo. “Per la città è stato come mettersi a nudo davanti ad un artista imprevedibile – continua l’assessore comunale alla cultura Massimo Pulini – Il risultato è un connubio straordinario, tra un personaggio fuori dalle righe e una città che non ha timore dei propri ossimori e delle proprie contraddizioni”. “All’artista è arrivato il ritmo ed il sentimento di una città che sta cambiando – spiega il sindaco Andrea Gnassi – Lo slancio a reinventarsi e la voglia di cambiamento che sta investendo Rimini è sicuramente arrivata a Cattelan che ha deciso di narrarla in modo ironico. Oggi l’arte contemporanea è il più potente mezzo di racconto di una città che cambia, offre una chiave di lettura delle opere dalle mille sfaccettature ed interpretazioni. A Rimini siamo fortunati, perché in un paese che dibatte di rancori, di ruspe e di calciomercato noi dibattiamo di arte e di cultura e poniamo la città al centro della scena internazionale”.  

FAENZA: 130 opere che rinnovano la ceramica

Provengono da tutto il mondo le 130 opere selezionate alla 59ma edizione del Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte Contemporanea, in mostra dal 27 giugno al 24 gennaio 2016 presso il  Mic – Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza. La vincitrice del Premio Faenza per la categoria over 40 è Silvia Celeste Calcagno che, nell’opera Interno 8 – La fleur coupè, ha unito la tradizione di un materiale come l’argilla ad un linguaggio prettamente contemporaneo. Nella categoria under 40 sono arrivati ex aequo l’austriaca Helene Kirchmair e lo statunitense Thomas Stollar. Con l’opera Bobbles, la Kirchmair ha realizzato forme che a prima vista sembrano vasi e ciotole, ma che rivelano in modo nascosto la propria appartenenza al mondo microrganico delle muffe e dei batteri. Intitolata 1900 steps#2, l’installazione di Stollar ha invece tradotto in ceramica un percorso che è sia fisico che introspettivo. Il terzo premio è andato all’inglese Nicholas Lees che in Four Leaning Vessels ha trasformato quattro vasi in opere di optical art con simulazione di movimento. La giuria del Premio Faenza, istituito nel 1938 e divenuto ormai un concorso di portata internazionale che annovera tra i precedenti partecipanti nomi come Lucio Fontana e Pietro Melandri, ha espresso il proprio giudizio in merito alle opere in gara sulla base di determinati e specifici criteri come innovazione, senso estetico, commistione dei materiali e attenzione a tematiche contemporanee.

SAN MAURO PASCOLI: un sapere da non disperdere

L’Ufficio Studi di Cna Forlì-Cesena ha presentato i dati dell’Indagine 2015 sul distretto calzaturiero del Rubicone nell’ambito di un convegno che si è svolto presso la Sala degli archi di Villa Torlonia a San Mauro Pascoli. L’incontro, organizzato e promosso da Cna Forlì-Cesena, Cna Emilia-Romagna e Cna Federmoda, è stata occasione per le piccole e medie imprese di confrontarsi con le Istituzioni regionali e locali. Obiettivo del convegno è stato quello di evidenziare la realtà e la situazione attuale delle imprese della filiera all’interno di uno dei “distretti più importanti e prestigiosi, quello della moda – afferma l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Emilia-Romagna Palma Costi – Qui sono presenti produzioni di grande eccellenza e piccole e medie imprese in grado di realizzare prodotti di qualità che noi vogliamo tutelare e favorire attraverso apposite politiche regionali”. Relativamente alle azioni di politica indutriale da mettere in campo per rafforzare la competitività delle imprese, lo stesso Assessore afferma che “occorre puntare tutto sull’innovazione, su prodotti sempre nuovi, sulla capacità di attrarre i mercati esteri e di riuscire con leggi nazionali ed azioni locali a contrastare tutto ciò che è sleale concorrenza”.    

RIMINI: Una Molo Street Parade 2015 da record

Taranto, Adria, Ferrara, Biella, Modigliana, dalla provincia di Modena e Bologna, ma anche da posti più lontani come la Svizzera e il Brasile. Tutti a Rimini per divertirsi nella notte più “cool” della Riviera Romagnola, dove la musica dei migliori dj e dei più famosi locali della notte si mischia al profumo della rustida di sardoncini preparata dai pescatori del Consorzio Linea Azzurra. È la Molo Street Parade che, alla sua quarta edizione, ha sfiorato numeri da capogiro. 50 dj nazionali ed internazionali si sono alternati su 10 pescherecci ancorati alla banchina, ognuno con la sua impronta musicale pronta a richiamare e soddisfare il pubblico più eterogeneo: dal rock del Velvet e del Rockisland alla musica house e techno di Altromondo e Fuck the crisis, passando per i ritmi latini di Gran Caribe e il liscio di Casadei Danze. E mentre il ritmo e la musica facevano ballare un pubblico come non si era mai visto prima d’ora sul molo di Rimini – si parla di oltre 200mila presenze – 10 quintali di sardoncini venivano preparati e arrostiti da un centinaio di pescatori pronti, insieme a sessanta azdore,  a sfamare la folla affamata. L’evento musicale, considerato l’apripista della Notte Rosa, si è confermato anche quest’anno come una delle migliori iniziative italiane, capace di collocare il capoluogo della movida romagnola al pari di Ibiza, Berlino, Londra e Cipro. Grazie alla formula vincente “Dj set e Sardoncini” e ad una organizzazione tecnica ed operativa estremamente efficiente che ha permesso lo svolgimento in totale sicurezza della manifestazione, la Molo Street Parade 2015 viene archiviata come la migliore edizione finora realizzata, rimanendo ovviamente in attesa della prossima a Giugno 2016.

FORLIMPOPOLI: 15 anni di gemellaggio con Villeneuve-Loubet

Nel penultimo giorno della Festa Artusiana si festeggia il quindicesimo anniversario del gemellaggio tra Forlimpopoli e il comune francese di Villeneuve-Loubet situato nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Alla cerimonia erano presenti anche i rispettivi sindaci, Mauro Grandini e Lionnel Luca, e una delegazione di cittadini ed autorità a rappresentanza della cittadina francese. Le due città hanno molto in comune, se si pensa che ognuna ha dato i natali ai due grandi padri fondatori della cucina italiana e francese, Pellegrino Artusi e Auguste Escoffier. “Un legame che si fonda sulla cucina e sull’arte culinaria – spiega il sindaco francese – Pellegrino Artusi ha codificato la cucina italiana, Villeneuve-Loubet è invece la terra di colui che è considerato il re di tutti i cuochi contemporanei, Auguste Escoffier”. Il progetto di collaborazione, nato nel 2000, si è consolidato nel corso degli anni attraverso scambi di tipo culturale, sportivo e sociale fra le due comunità, che hanno scoperto di avere sempre più interessi in comune. “C’è la possibilità si confrontarsi, di condividere molto all’interno di qualcosa di ancora più grande come può essere l’Europa – spiega il sindaco forlimpopolese Mauro Grandini – Il fatto di pensare di avere un progetto insieme ad una nazione come la Francia, di sentirsi parte di questo progetto comune che è legato al bisogno basilare delle persone di nutrirsi e del cibo come elemento identitario può permetterci di tenere la mente aperta ed evitare chiusure e barriere culturali”.

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