Teleromagna » 24 febbraio 2016

Daily Archives: 24 febbraio 2016

LUGO: AIDO – Celebrazione del 40° di presenza nella Bassa Romagna

L’AIDO ha celebrato domenica scorsa presso il centro sociale “ Il Tondo” di Lugo, i quarant’anni di presenza nell’area della Bassa Romagna con una giornata ricca di momenti importanti. La cerimonia è iniziata alle 11,30 con la Santa messa nella Chiesa della Collegiata di Lugo, in seguito un corteo con i rappresentanti delle istituzioni, delle AIDO, delle AVIS e della Contesa Estense ha accompagnato musici e sbandieratori al monumento di Baracca per la deposizione di una corona di alloro a tutti i caduti e si è diretto poi al “Tondo” dove è stato organizzato il pranzo sociale. In seguito si è tenuta l’assemblea elettiva 2016/2020 con il rinnovo cariche e, in tale occasione, anche i soci AIDO di Bagnacavallo e Fusignano, a fine mandato dei rispettivi consigli direttivi, sono entrati nell’ AIDO Bassa Romagna che comprenderà così tutti i soci dei nove comuni dell’Unione. Fabrizio Lolli, Assessore allo Sport, al Volontariato e alla Scuola del Comune di Lugo:” L’AIDO ha creato l’AIDO Bassa Romagna in modo da avere su tutti i comuni un nucleo operativo di persone che comunque continuano a fare quello che facevano prima in maniera più efficiente e di poter contare anche su una struttura centrale che gli permette di avere una capacità organizzativa superiore e di essere così più vicina e in maniera più efficiente a quelli che sono i bisogni delle persone.” Il Presidente della Sezione Provinciale di Ravenna AIDO, Cinzia Ghiradelli:” Con l’ingresso dei comuni di Bagnacavallo e Fusignano abbiamo realizzato una piena fusione. Per quel che riguarda il futuro, a livello provinciale ancora stiamo lavorando per creare un gruppo intercomunale di Ravenna, Cervia e Russi. Per quanto riguarda invece il territorio di Area Vasta, dal momento che come Azienda AUSL apparteniamo all’Area Vasta, stiamo lavorando per consolidare il rapporto già instaurato con l’AUSL e cercare una sinergia con loro per avviare un protocollo maggiore per i trapianti all’interno delle strutture ospedaliere.”

RAVENNA: L’Albania e la libertà religiosa

L’Albania nell’Unione Europea: confronto e sviluppo della liberta religiosa” è il titolo del convegno organizzato dall’Università di Ravennate che si è svolto lunedì e martedì scorso a Casa Matha. L’incontro ha visto la partecipazione di numerosi docenti della facoltà di Giurisprudenza di Tirana ed è stato l’occasione per prendere in esame le necessità di adeguamento dell’ordinamento albanese per consentire al paese l’ingresso in Europa, continuando a garantire la tutela del pluralismo religioso tipica dell’Albania. Il dibattito è stato coordinato da studiosi spagnoli e tedeschi e da albanologi appartenenti alla minoranza arbresch. L’iniziativa, realizzata grazie al contributo dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e organizzata dalla Fondazione Flaminia, è stata coordinata dai docenti della Scuola di GiurisprudenzaUniversità di Bologna a Ravenna, il prof. Giovanni Cimbalo e dalla prof.ssa Federica Botti.

CESENA: Campus Universitario, finalmente riaperti i cantieri – VIDEO

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Tutto era fermo dal dicembre 2014 e ora si spera di poter consegnare la nuova struttura agli studenti entro 18 mesi. Parliamo della ripresa del cantiere a Cesena del nuovo Campus Universitario, destinato ad ospitare i corsi di laurea di Architettura ed Ingegneria. L'università di Bologna aveva affidato l'appalto dei lavori alla società Gozzo – Impianti con sede nei pressi di Torino, ma dopo la prima gettata di cemento le opere si erano dovute fermare per un grave problema di liquidità economica. Cosi il committente è ripiegato sul secondo arrivato, la Conscoop di Forlì, che ha accettato la prosecuzione dei lavori alle stesse condizioni dei piemontesi. Il progetto prevede la realizzazione di cinque corpi che formeranno il grande edificio progettato dallo studio d'architettura Vittorio Gregotti, lo stesso che ha ideato il comparto ex-zuccherificio. Sulla carta i tempi previsti ammontano a 23 mesi, ma si punta ad una netta velocizzazione. Intanto da Roma è giunta da poco una buona notizia: per il campus universitario cesenate sono stati stanziati 4 milioni di euro (su un costo previsto di 6,4) allo scopo di realizzare il maxi-studentato di sette piani più biblioteca, adiacente la nuova cittadella.

RIMINI: Morte Pantani, inchiesta-bis, oggi si decide – VIDEO

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Stamane, a partire dalle 10, è prevista a Rimini davanti al gip Vinicio Cantarini l'udienza dell'inchiesta bis sulla morte di Marco Pantani, stroncato da overdose il 14 febbraio 2004 nella stanza del residence le Rose. Il giudice deciderà se archiviare – come chiesto dalla Procura della Repubblica – dopo un anno di indagini coordinate dal procuratore capo Paolo Giovagnoli e una nuova perizia medico scientifica affidata al professor Franco Tagliaro o rimandare il fascicolo agli investigatori per nuovi approfondimenti, come chiede la famiglia del campione rappresentata dall'avvocato Antonio De Rensis. In aula annunciata la presenza di mamma Tonina, che non chiederà di parlare ma come spiegato dall'avvocato De Rensis “farà la mamma”. Il legale della famiglia si oppone quindi all'archiviazione dell'inchiesta per omicidio volontario aperta dal procuratore Giovagnoli, proprio in seguito all'esposto dell'avvocato De Rensis. Ma dopo oltre un anno di attività e in virtù della perizia medico legale di Tagliaro, che ha esaminato le conclusioni del consulente della famiglia il dottor Francesco Maria Avato, e quelle del perito del pm nella prima inchiesta, il dottor Giuseppe Fortuni, oltre ad effettuare nuovi test di laboratorio, per la Procura non vi sono elementi che facciano pensare ad un omicidio.

“E' invece proprio sulla base dei risultati scientifici – ha detto De Rensis – che chiediamo di approfondire, perché è lo stesso Tagliaro che dice nella sua perizia che esistono altri test da poter eseguire. Test di laboratorio potrebbero confermare o smentire quello da lui stesso sostenuto”. Esami di laboratorio che secondo la difesa non sono stati fatti ma che potrebbero chiarire alcune cose. Anche dal punto di vista delle indagini sempre, per De Rensis, c'è qualcosa che ancora si può fare “come ascoltare testimoni che non sono mai stati sentiti”.

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