Teleromagna » 28 giugno 2016

Daily Archives: 28 giugno 2016

TG SERA del 28/06/2016

Il Telegiornale di Teleromagna da oltre quarant’anni si pone come uno dei pilastri dell’informazione locale romagnola. Grazie alle varie redazioni e ai suoi corrispondenti, vi raccontiamo quotidianamente tutte le vicende del territorio. Il Telegiornale va in onda alle 7 – 14 – 16 – 19 – 20.30 e all’una di notte. Ogni edizione viene replicata mezz’ora dopo su Teleromagna News (canale 74).

CESENA: Amadori, 200milioni di investimenti e oltre un miliardo di fatturato – VIDEO

wpid-Schermata-2016-06-28-alle-16.37.49.png

Un piano di sviluppo da 200milioni di euro, investimenti sulle strutture e l’obiettivo puntato sui mercati esteri. Il gruppo cesenate Amadori, leader nel mercato delle carni, ha grandi progetti per i prossimi anni. Ancora non c’è in programma lo sbarco in borsa, proposito appena realizzato da un’altra grande azienda cesenate, Technogym, ma non viene esclusa l’opzione nel futuro prossimo. Il colosso avicolo fondato 45 anni fa da Francesco Amadori pensa in grande grazie alla solidità dell’azienda, che continua a crescere con un fatturato di 1.250 milioni di euro nel 2015 e oltre 7.400 lavoratori assunti nei vari stabilimenti italiani, più di 160 solo in Romagna in dodici mesi. Lo scorso anno sono stati realizzati investimenti per oltre 37 milioni di euro: per quanto riguarda il sito cesenate entro il 2016 sarà ultimata una nuova sala taglio ed è in programma una nuova piattaforma logistica. Amadori continua a mantenere una posizione di leadership sul mercato, confermando la quota del 30% del mercato avicolo italiano. Nemmeno le immagini diffuse da Report e le proteste degli animalisti hanno fermato la corsa dell’azienda romagnola, che ha ribadito il massimo impegno sul versante sicurezza e qualità. 

RIMINI: Attacco FN al Summer Pride, Tonti, “Minacce vergognose” – VIDEO

wpid-tonti.jpg

E’ previsto sabato 30 luglio e sono attese 15mila persone. Si tratta del primo Summer Pride di Rimini, primo gay & lesbian Pride generalista europeo che si terrà sul lungomare. Nonostante sia una festa aperta a tutti e che vuole essere un evento culturale e musicale di alto sentimento per chiedere diritti e riconoscimenti, c’è chi quest’ultimi, non solo li critica duramente ma non li vorrebbe neanche sentire. Forza Nuova torna all’attacco e questa volta si scaglia contro gli omosessuali: “E’ una carnevalata – dicono dalla segreteria regionale – un carrozzone folcloristico al limite dell’indecenza”. Per questo il movimento politico ha creato un evento su facebook per scendere in piazza proprio lo stesso giorno in cui ci sarà il Pride a tutela, dicono, dei valori della famiglia tradizionale. Decisa la risposta degli organizzatori del Summer Pride che non si è fatta attendere.

Il TG Sport del 28/06/16

Il TG Sport di Teleromagna va in onda dal lunedì al sabato alle 14.15 circa e nella versione breve all’interno dei Telegiornali delle 19, 20.30 e dell’una di notte.

L’edizione si apre con le notizie principali della giornata, seguono le prime pagine dei quotidiani sportivi e infine “L’Opinione” di Luciano Poggi.

RIMINI: Pantani, caso chiuso. Archiviata la seconda indagine – VIDEO

wpid-Marco_Pantani_1.jpg

Il caso è chiuso. “Marco Pantani non fu' ucciso, ma rimase vittima per sua mano di quelle stesse sostanze in cui aveva cercato disperatamente sollievo”. Queste le parole con cui il Gip del Tribunale di Rimini, Vinicio Cantarini, ha archiviato l'indagine bis sulla morte del Pirata e che mettono la parola “fine” a un mistero durato 12 anni. Tanti sono passati da quel 14 febbraio 2004 quando Pantani fu' trovato privo di vita all'interno della sua camera nel Residence Le Rose, stroncato da un'overdose letale di farmaci e cocaina. Tanti i dubbi che hanno assediato la mente dei famigliari del Pirata in questi anni. Cos'è successo esattamente in quella tragica notte? Chi ha procurato la droga a Pantani? Qualcuno lo ha costretto ad assumere una dose così massiccia di cocaina, anche per via orale, tale da stroncare chiunque? Domande che, secondo il Gip, non trovano riscontro alcuno nelle indagini. Marco Pantani, quella notte, era solo coi suoi fantasmi. Nella richiesta di archiviazione vengono confermati e rafforzati e dati già presenti nei processi celebrati che convincono che la morte sia dipesa esclusivamente dalle sue stesse azioni. Tanto da far ritenere un più probabile suicidio volontario che non una morte causata accidentalmente da un'eccessiva assunzione di cocaina. A fronte di tale quadro indiziario – conclude l'analisi del Gip – non v'è margine alcuno per una soluzione diversa. Anzi, tutti gli approfondimenti investigativi non hanno fatto altro che rafforzare la conclusione a cui sono arrivati i giudici durante il primo processo. Cala quindi il sipario su uno degli avvenimenti che più hanno turbato i tanti appassionati di sport e fan del Pirata. Un campione che era partito dal mare di Cesenatico per arrivare a dominare le vette delle montagne più alte, sprofondato però in un abisso di solitudine dal quale non era più possibile risalire.

EMILIA ROMAGNA: Rebus fiere, unione a spese della Romagna ? – VIDEO

wpid-rimini_fiera.jpg

Da una parte c'è Stefano Bonaccini, governatore della regione Emilia – Romagna, dall'altra ci sono le fiere di Parma, Bologna e Rimini. Tre realtà distinte, tre le diverse società. Il governatore, come noto, preme da tempo affinché i tre poli si uniscano sotto una unica società, per consentire una strategia comune che guardi al futuro cercando di competere sulla scena internazionale. Un'idea però che fa storcere il naso specialmente in Romagna, dove i conti di Rimini Fiera SpA sono in ottima salute e dopo che in pochi anni si sono ampiamente ripagati i corposi investimenti per la costruzione del nuovo quartiere e l'essersi accollati anche i costi per il Palacongressi. Come noto Rimini Fiera, da sola, già compete sulla scena globale grazie ad eventi di rilievo. Bologna invece zoppica. Le sue strutture sono ormai vetuste e i conti sono in rosso, tanto che proprio l'ente regionale sta per varare un corposo aumento di capitale di cinque milioni di euro. Tirando le somme, c'è chi ipotizza che la paventata unione delle fiere sia un modo per salvare Bologna a spese di chi ha lavorato meglio. Lorenzo Cagnoni, presidente di Rimini Fiera, non si dice ufficialmente contrario a tale prospettiva, ma prende però tempo e sottolinea come gli investimenti regionali debbano essere uguali per tutti. 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi