Teleromagna » 26 ottobre 2017

Daily Archives: 26 ottobre 2017

RIMINI: “Nonno Carabina” spaccia dal carcere, sgominata banda della cocaina

RIMINI: “Nonno Carabina” spaccia dal carcere, sgominata banda della cocaina 74 anni, una condanna sulle spalle che lo vede ancora in carcere e la capacità di gestire comunque il traffico di cocaina nella zona di Viserba, alla periferia nord di Rimini. Questo secondo le indagini dei carabinieri che, in seguito a pedinamenti, intercettazioni telefoniche e ambientali, sono stati per mesi con il fiato sul collo ad Attilio Zandatina Da Corte, noto in zona come “Nonno Carabina”, e al suo gruppo di sodali. Finiti in carcere anche la moglie 52enne Tiziana Cappelli, ritenuta pienamente coinvolta negli affari del marito, il figliastro 33enne Cesare Giuffreda, ritenuto il venditore della droga insieme al 41enne Roberto Cardilli. Ogni giorno i pusher avrebbe ricevuto dal più anziano 10 grammi di cocaina da smerciare. Un “aperitivo”, una “pizza”, una “birretta”. Queste le parole in codice utilizzate dagli acquirenti, tutti riminesi tra i 25 e i 40 anni, per richiedere una specifica quantità di sostanza. Si calcola che nell’arco di 4 mesi, la banda abbia compiuto duemila cessioni a giovani di Viserba e del centro storico di Rimini per un giro d’affare di 160 mila euro. Quando l’attività si faceva intensa, sarebbe venuto in aiuto il 54enne Ivano Russo, il quale avrebbe messo a disposizione il proprio videonoleggio come deposito. Gli investigatori sono riusciti ad intercettare una cartolina inviata dal carcere a settembre da “Nonno Carabina” con specifiche indicazioni per l’attività di spaccio e dove veniva espresso l’intento di ritorsione nei confronti di un carabiniere che in passato ha indagato nei suoi confronti. Da Corte era infatti già stato ritenuto il mandante del tentato omicidio di Augusto Mulargia, avvenuto il 5 aprile 2016 in via Carlo Zavagli. Il motivo sarebbe stato il debito maturato da quest’ultimo nei confronti del 74enne. Le manette per chi ancora era in libertà sono scattate all’alba.

25/10/2017 A TUTTA BICI

Ultima puntata della stagione n 12.

Una puntata dedicata ad aziende leader, che lavorano con successo, a livello anche internazionale, per il continuo miglioramento del mondo del ciclismo. In studio Abus, DefenderTech, Plastotex, ProAction, Scapin.

RIMINI: Stalking, Tavares condannato a otto anni

RIMINI: Stalking, Tavares condannato a otto anni Dopo la condanna a dieci anni per l’aggressione con l’acido ai danni di Gessica Notaro, Edson Tavares ha ricevuto una sentenza di colpevolezza in tribunale anche per le accuse di stalking, aggressioni ai dipendenti del delfinario di Rimini in cui lavorava la giovane, minacce a pubblico ufficiale e maltrattamenti al proprio cane. In questo secondo processo, Tavares è stato condannato a otto anni di carcere. Dovrà pagare a Gessica Notaro 10mila euro, oltre alle spese processuali, mentre sono state rigettate le richieste di risarcimento da parte di Comune di Rimini e Regione, enti che si erano costituti parti civili nel procedimento. Sono previsti inoltre per lo straniero l’interdizione dai pubblici uffici, la sospensione della potestà genitoriale durante la pena, l’espulsione dal Paese dopo la pena e la confisca del cane. La difesa del giovane ha annunciato che ricorrerà in appello.

CATTOLICA: Operatore 66enne già indagato per altri abusi | VIDEO

CATTOLICA: Operatore 66enne già indagato per altri abusi | VIDEO Non era nuovo a questi episodi l’operatore socio-sanitario 66enne di Cattolica oggi accusato da una paziente 25enne straniera di aver abusato di lei per circa 5 minuti toccandola nelle parti intime mentre era ancora sotto l’effetto dell’anestesia. Stando all’Ausl, l’uomo, agli arresti domiciliari, era indagato da un anno per violenze sessuali e già in passato era stato trasferito dalla RSA di Montescudo all’Ospedale Cervesi con un conseguente cambio delle mansioni. Dopo aver abusato di una paziente 90enne ed essere stato incastrato dalle telecamere di sorveglianza assieme ad altri due colleghi per maltrattamenti sugli ospiti di una RSA della Valconca, il 66enne era sotto osservazione. A lui infatti non era più concesso il contatto diretto con i pazienti legato alla cura della persona ma nonostante questo aveva continuato ad assistere le donne in reparto. Dopo un anno, dunque, il barelliere riminese ci è ricascato, ed entrando nella sala del risveglio dove la giovane paziente di 25 anni riposava dopo  un intervento chirurgico l’ha palpeggiata nelle parti intime. Poi, avrebbe ripetuto i palpeggiamenti nel tragitto verso la stanza del reparto dove era ricoverata. La giovane straniera sarebbe scappata in lacrime dalle altre degenti raccontando in inglese degli abusi subiti.  Adesso non resta che attendere la versione dei fatti che l’uomo, proprio in queste ore, fornirà al gip.

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