Teleromagna » 16 febbraio 2018

Daily Archives: 16 febbraio 2018

TG SERA del 16/02/2018

Il Telegiornale di Teleromagna da oltre quarant’anni si pone come uno dei pilastri dell’informazione locale romagnola. Grazie alle varie redazioni e ai suoi corrispondenti, vi raccontiamo quotidianamente tutte le vicende del territorio. Il Telegiornale va in onda alle 7 – 14 – 16 – 19 – 20.30 e all’una di notte. Ogni edizione viene replicata mezz’ora dopo su Teleromagna News (canale 74).

TG Sport del 16/02/18

Il TG Sport di Teleromagna va in onda dal lunedì al sabato alle 14.15 circa e nella versione breve all’interno dei Telegiornali delle 19, 20.30 e dell’una di notte. L’edizione si apre con le notizie principali della giornata, seguono le prime pagine dei quotidiani sportivi e infine “L’Opinione” di Luciano Poggi.

RIMINI: Evadevano il fisco in quattro, sequestro di beni per 1 milione | VIDEO

RIMINI: Evadevano il fisco in quattro, sequestro di beni per 1 milione | VIDEO Tutto è cominciato con un accertamento dell’Agenzia delle Entrate in seguito ad una verifica fiscale della Guardia di finanza di Ancona. Le indagini hanno coinvolto anche le fiamme gialle di Rimini e una società del settore logistico di San Giovanni in Marignano, nel riminese. Secondo l’inchiesta, alcuni soggetti si sarebbero adoperati, attraverso operazioni economiche e finanziarie, nel “svuotare” una società anconetana di ogni attivo attraverso la costituzione di una seconda: quella romagnola. Quest’ultima avrebbe avuto il compito – ipotizzano gli inquirenti – di “drenare fraudolentemente beni strumentali e risorse finanziarie dall’azienda marchigiana”. Lo scopo, dunque, sarebbe stato quello di pagare meno tasse. Sette i milioni di euro evasi, secondo la verifica fiscale. Il principale indagato è un 45enne che risiede a Rimini e avrebbe agito in concorso con la moglie e altre due persone. A loro sono stati sequestrati beni dal valore di un milione di euro tra conti corrente, titoli azionari e un appartamento di Bellaria-Igea Marina.

RAVENNA: Pista ravennate nella fuga di Igor il Russo | VIDEO

RAVENNA:  Pista ravennate nella fuga di Igor il Russo | VIDEO Pedalando sarebbe arrivato in Spagna in bicicletta. Questo è quanto affermato durante l’interrogatorio in Spagna da Norbert Feher, alias Igor il Russo, arrestato a metà dicembre dalla polizia .  L’uomo accusato di tre omicidi nel Paese Iberico e almeno due in Italia avrebbe ammesso di essere giunto in Spagna il 21 settembre e utilizzando 23 diverse identità avrebbe vissuto vicino a Valencia e lavorato raccogliendo frutta in Catalogna. Il killer avrebbe detto, secondo quanto affermato dalle fonti spagnole, di aver lavorato per un periodo nella raccolta della frutta a Lerida e di aver vissuto nei pressi di Valencia, prima di trasferirsi a Teruel dove ha ucciso due agenti della Guardia Civil e due allevatori. Secondo i media iberici, la polizia locale aveva sospetti su un'ipotetica presenza nel Paese da luglio perché il 4 luglio a Manises fu identificato un 36enne di Lugo, nel ravennate, un vecchio compagno di cella del serbo. Durante il controllo di routine, l'uomo disse che era in vacanza ma da verifiche più approfondite, emerse un collegamento passato tra l'italiano e 'Igor'. Proprio per questo presunto legame si iniziò a ragionare sulla possibilità che il killer fosse in Spagna e la polizia iniziò a tenere d’occhio una foto segnaletica del latitante. Ora le dichiarazioni dell'arrestato sui suoi contatti spagnoli dovranno essere confrontate con quanto emergerà dall'analisi dei dispositivi elettronici che gli sono stati sequestrati al momento dell'arresto, per ricostruire la presunta rete di fiancheggiatori o complici della latitanza.

RIMINI: Nuova questura, andata deserta l’asta da 10 milioni | VIDEO

RIMINI: Nuova questura, andata deserta l'asta da 10 milioni | VIDEO Se ne riparlerà a maggio. Già, perché è andata deserta l’asta con cui il curatore fallimentare della “nuova questura” di Rimini intendeva vendere l’immobile di via Ugo Bassi, mai entrato in funzione e preda del degrado. La soluzione a uno dei problemi più annosi del tessuto urbano riminese rimane ancora in stand-by. Eppure sembrava fatta un mese fa quando alla notizia dell’asta, fissata per il 15 febbraio, si erano fatti avanti alcuni acquirenti. Capofila l’Inail che avrebbe poi dato in affitto quegli spazi. Nelle settimane scorse erano avvenuti i sopralluoghi da parte degli interessati. A 10 milioni di euro era stato fissato il prezzo di partenza, che però non ha convinto nessuno. A spaventare, forse, i costi di ristrutturazione. L’edificio giace infatti abbandonato dal 2004, anno in cui fallì la società immobiliare Da.Ma di Gianfranco Damerini che realizzò la struttura. Anni di atti vandalici, furti di materiali e allagamenti hanno gravemente danneggiato il complesso che ad oggi ha dato dimora solo a senzatetto. Secondo alcune stime si parla di una ristrutturazione necessaria dal valore di 9 milioni di euro. La data per la prossima asta è fissata per il 17 maggio. Ancora non si sa a quale prezzo, ma certamente sarà più basso. Intanto in progetto c’è il trasloco degli uffici della questura dal centro storico alla sede temporanea di piazzale Bornaccini. Il patto sulla Sicurezza siglato in città a dicembre dal ministro Minniti prevede l’apertura della nuova questura per il 2020. Ma prima di parlare di meta raggiunta occorre trovare un nuovo proprietario.

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