Teleromagna » 10 maggio 2018

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RAVENNA: Conselice, tre anni di pena per la “maestra cattiva”

RAVENNA: Conselice, tre anni di pena per la "maestra cattiva" Tre anni di pena per maltrattamenti: è questo quanto deciso dalla Cassazione per Monica Medri, ex-coordinatrice dell’asilo nido di Conselice in provincia di Ravenna. Le accuse che pendevano sulla maestra facevano riferimento a fatti accaduti tra il 2006 e il 2010: tirate di capelli, costrizioni e punizioni severe. La 54enne era già stata condannata in primo grado nel 2014, mentre le sue colleghe coinvolte se la sono cavata avvalendosi della sospensione condizionale. Gli avvocati difensori della maestra hanno dichiarato che chiederanno la messa alla prova.

PING PONG AUTO, DOVE VAI? del 26/04/2018

SI SONO CONCLUSE LE GRANDI ESPOSIZIONI INTERNAZIONALI DELL’AUTOMOTIVE ( I SALONI DELL’AUTO). E’ PARTITA LA STAGIONE DEI GRAN PREMI DI F1. CONTEMPORANEAMENTE SI E’ APERTO UN GRANDE DIBATTITO, SOPRATTUTTO DOPO COP 21 DI PARIGI, SULLA TUTELA E SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE. E’ UN SETTORE, NEL QUALE INTERFERISCONO LE TECNOLOGIE, LE NOVITA’, I MATERIALI, I PROPELLENTI, MA ANCHE I COMMERCI, I DAZI, LE PROTEZIONI. IL NOSTRO, UN TENTATIVO DI COGLIERE QUESTI ELEMENTI.

CESENA: Parcheggio comunale trasformato in dormitorio, stranieri accolti in un centro | VIDEO

CESENA: Parcheggio comunale trasformato in dormitorio, stranieri accolti in un centro | VIDEO E’ questo il luogo dove, fino a pochi giorni fa, trascorrevano la notte tre stranieri richiedenti asilo. Siamo a Cesena, proprio di fronte all’ingresso dell’ufficio anagrafe del Comune. Qui tre persone avevano trasformato il piccolo parcheggio delle biciclette in un giaciglio improvvisato fatto di coperte e cartoni. Un fatto che, data la posizione in pieno centro, non è passato inosservato, soprattutto quando un cittadino ha provveduto lunedì mattina a immortalare la scena che ha poi fatto il giro del web. Una situazione che si sarebbe ripetuta anche la notte successiva, se non fosse stato per l’intervento del Comune che ha provveduto a spostare i tre bisognosi presso il ricovero comunale. Un problema, quello che riguarda i richiedenti asilo, di non facile soluzione e che viene ulteriormente complicata dai rallentamenti della burocrazia. I tre, infatti, fino a pochi giorni fa erano ospiti di un centro di prima accoglienza presso il quale hanno presentato richiesta di protezione intervazionale. Una volta accolta questa prima domanda però, i tre sono stati assegnati ad un’altra struttura, che si occupa dell’integrazione vera e propria. E qui sta il nodo. I tempi di passaggio tra un’accoglienza e l’altra sono spesso dilatati di diversi giorni. Periodo nel quale gli immigrati si trovano in una terra di nessuno nella quale devono abbandonare il vecchio centro ma non possono ancora essere accolti in quello nuovo. Un problema di procedura che riguarda certo non solo il territorio cesenate e che, in questo caso, è stato colmato dall’intervento del comune ma sul quale la politica dovrebbe certamente interrogarsi.

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