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TG SERA del 24/05/2018

Il Telegiornale di Teleromagna da oltre quarant’anni è uno dei pilastri dell’informazione locale romagnola. Grazie alle varie redazioni e ai suoi corrispondenti, vi racconta quotidianamente tutte le vicende del territorio. Il Telegiornale va in onda alle 7 – 14 – 19 – 20.30 e all’una di notte.

CESENA: E’ ufficiale, Enzo Lattuca vuole fare il sindaco | FOTO

CESENA: E' ufficiale, Enzo Lattuca vuole fare il sindaco | FOTO Mentre a Roma sta per nascere il primo governo "gialloverde" della storia repubblicana che vedrà il PD all'opposizione, anche sul territorio cesenate inizia un processo di ri-organizzazione del partito guidato a lungo da Matteo Renzi. Il nocciolo per la città malatestiana è rappresentato dalle elezioni amministrative previste tra circa un anno che dovranno eleggere il successore di Paolo Lucchi che terminerà il suo secondo mandato. Nel PD il dibattito è aperto. Indiscrezioni ci raccontano di violenti litigi andati in scena durante l'ultima assemblea comunale del partito dovuti sostanzialmente a una questione: chi e come candidare per la corsa a primo cittadino della città. Da una parte c'è il segretario attuale dell'unione comunale di Cesena Matteo Marchi (nonché capo di gabinetto della giunta Lucchi) che punterebbe a scegliere il candidato con le primarie. Dall'altra c'è Enzo Lattuca, giovane rampollo trentenne, già parlamentare, che punta senza mezzi termini al palazzo comunale sostenuto dal sindaco uscente. Lattuca ha già organizzato per il prossimo 31 maggio una serata all'ex macello. “Immagina Cesena è prima di tutto un appello accorato a non rassegnarsi e a partecipare alla definizione di un nuovo orizzonte per la città – scrive l'ex onorevole nell'invito all'evento – credo che sia giunto il momento di partire con un percorso aperto di confronto che metta al centro le idee dei cesenati per la città". Un'iniziativa autonoma, senza loghi di partito, che avrebbe fatto irritare molti dirigenti del PD locale. In effetti tutto farebbe pensare a una candidatura più da lista civica che da esponente importante di partito. Lattuca, pur sostenuto da Lucchi, spinge per un rinnovamento dell'azione politica a Cesena. "Una nuova visione della città partendo da un'analisi della situazione economica locale", così si è letto in un documento a sua firma. Attualmente il centrosinistra sembra favorito anche grazie alla sostanziale nullità delle opposizioni ma, come ci hanno insegnato gli ultimi appuntamenti elettorali, tutto può cambiare e in fretta. Il Partito Democratico, che a nostro giudizio ha ben governato la città, dovrà (ce lo consentirete) "rimanere giù dal piedistallo" e non rappresentare una "casta" bensì un'azione politica concreta e di sviluppo. Vogliamo dirlo chiaramente: dieci anni di Paolo Lucchi come sindaco hanno significato avere come primo cittadino una persona garbata, disponibile, pronta a rispondere anche solo a un messaggio su Whatsapp. Questo approccio "sobrio e umile" deve necessariamente continuare anche con il prossimo candidato, chiunque egli o ella sia. Intanto ai duellanti Marchi e Lattuca un "in bocca al lupo" per questo braccio di ferro che vedrà necessariamente uno dei due perdere. (nelle foto alcuni momenti istituzionali e non di Enzo Lattuca e Matteo Marchi)

CALCIO: Bologna, ora è anche ufficiale: esonerato Roberto Donadoni | VIDEO

CALCIO: Bologna, ora è anche ufficiale: esonerato Roberto Donadoni | VIDEO Ci vuole un attimo per dirsi addio. In realtà quello tra Roberto Donadoni e il Bologna si è trascinato per un paio di settimane, al punto che non c’è stato bisogno di nessun faccia a faccia con Jopey Saputo, il presidente canadese che col tecnico bergamasco si è solamente salutato a decisione già presa e comunicata allo stesso Donadoni dai dirigenti rossoblù, tenendo molto di più alla questione stadio, che il charmain vuole accelerare in queste ore, che alla liquidazione dell’allenatore. Poi tutti alla grigliata di fine anno in Terrazza Bernardini al Dall’Ara, dal retrogusto amaro per il mister, essendone l’ultimo atto bolognese prima dell'esonero che è stato ufficializzato nel primo pomeriggio di oggi. Finisce così, dopo tre stagioni, la prima da subentrato, con tre salvezze mai tormentate ma un amore non sbocciato con la piazza, tra qualche raro picco di qualità e la condanna alla mediocrità di cui è stato sia vittima che colpevole. Fino alle 21 sconfitte record di questa annata, il dato che ne ha segnato il destino assieme al rapporto definitivamente incrinato, anche da certe dichiarazioni, con la tifoseria.

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