Teleromagna » 12 giugno 2018

Daily Archives: 12 giugno 2018

RIMINI: Stoccavano rifiuti pericolosi su suolo agricolo, due denunciati | VIDEO

RIMINI: Stoccavano rifiuti pericolosi su suolo agricolo, due denunciati | VIDEO Duemila metri quadri di terreno che dovevano essere destinati all’agricoltura e che invece ospitavano un deposito per rifiuti speciali e pericolosi, completamente irregolare e privo di autorizzazioni. È quanto ha scoperto la guardia di Finanza di Rimini nelle campagne di Bellaria-Igea Marina. Il deposito, composto da tre serre prive di copertura, conteneva circa mille metri cubi di rifiuti esposti alle intemperie e abbandonati su un terreno non impermeabilizzato. Tra i materiali stoccati vi erano veicoli fuori uso, parti di ricambio, bombole gpl e apparati elettrici, oltre a 4 quintali di lastre in eternit. Il proprietario del terreno e l’affittuario sono stati denunciati dai finanzieri per abbandono, gestione e deposito di rifiuti su suolo agricolo.

CESENA: Caserma dei carabinieri al Montefiore, posata la prima pietra | VIDEO

CESENA: Caserma dei carabinieri al Montefiore, posata la prima pietra | VIDEO Era dal 2009 che l’arma dei carabinieri di Cesena era senza una casa. Da quando il comando provinciale aveva comunicato l’inagibilità della sede a ridosso del teatro Bonci e i militari erano stati costretti a traslocare in un alloggio provvisorio in attesa di una nuova sistemazione. Attesa che  non durerà ancora a lungo. Martedì è stata infatti posata la prima pietra di quella che sarà la nuova caserma, che sorgerà all’interno dell’area del Montefiore, su uno spazio di 4.400 metri quadrati.

CESENA: Caserma dei carabinieri al Montefiore, posata la prima pietra | VIDEO

CESENA: Caserma dei carabinieri al Montefiore, posata la prima pietra | VIDEO Era dal 2009 che l’arma dei carabinieri di Cesena era senza una casa. Da quando il comando provinciale aveva comunicato l’inagibilità della sede a ridosso del teatro Bonci e i militari erano stati costretti a traslocare in un alloggio provvisorio in attesa di una nuova sistemazione. Attesa che  non durerà ancora a lungo. Martedì è stata infatti posata la prima pietra di quella che sarà la nuova caserma, che sorgerà all’interno dell’area del Montefiore, su uno spazio di 4.400 metri quadrati.

RIMINI: La deputata M5S Sarti condannata per diffamazione

RIMINI: La deputata M5S Sarti condannata per diffamazione Giulia Sarti, deputata riminese del Movimento 5 Stelle, è stata condannata per diffamazione verso un cronista de il Resto del Carlino dal giudice del tribunale di Rimini che l’ha ritenuta colpevole e l'ha condannata a 1.000 euro e al pagamento delle spese processuali, con sospensione della pena. I fatti risalgono al marzo 2015: il giornalista Graziosi aveva scritto un articolo riguardante i redditi di tutti i politici riminesi, la 5S compresa, dal titolo: "La Sarti trova un tesoro alla Camera". L’onorevole aveva replicato sui social definendo il cronista uno "sciacallo".

RAVENNA: Delitto Ballestri, oggi il giorno della requisitoria del pm, atteso l’ergastolo per Cagnoni

RAVENNA: Delitto Ballestri, oggi il giorno della requisitoria del pm, atteso l’ergastolo per Cagnoni Comincia ad avviarsi verso le fasi finali il processo che vede imputato il 54enne dermatologo ravennate Matteo Cagnoni, accusato di aver ucciso la moglie Giulia Ballestri, madre dei suoi tre figli, il 16 settembre del 2016. Oggi è la giornata  della requisitoria del pubblico ministero Cristina D’Aniello, che alla fine dovrebbe chiedere l’ergastolo, visto le aggravanti contestate nei confronti di Cagnoni, il quale, oggi, ha deciso di non essere presente in aula. Secondo l’accusa, il medico massacrò la moglie, dalla quale si stava separando, ferocemente, lasciandola senza vita all’interno della cantina della villa di famiglia. Violenza alla quale si aggiunge la premeditazione visto che mesi prima del delitto, Cagnoni aveva svenduto i suoi beni al fratello. Saranno ripercorse oggi dall’accusa le prove principali contro Cagnoni a cominciare dalle impronte del medico sul muro della villa e le tracce di sangue riscontrare sui suoi vestiti, senza tralasciare gli spostamenti ripresi dalle varie telecamere cittadine. Fino ad oggi il dermatologo si è sempre dichiarato innocente attestando la presenza di un aggressore sconosciuto, tesi supportata dalla presenza di un altro dna sotto le unghie della vittima. Tra due giorni sarà la volta della  parte civile, mentre il 18 toccherà all’arringa degli avocati difensori Giovanni Trombini e Francesco Dalaiti. Il verdetto della Corte D’Assise presieduta dal giudice Corrado Schiaretti è atteso per il 22 giugno.

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