Teleromagna » 13 giugno 2018

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TG SERA del 13/06/2018

Il Telegiornale di Teleromagna da oltre quarant’anni è uno dei pilastri dell’informazione locale romagnola. Grazie alle varie redazioni e ai suoi corrispondenti, vi racconta quotidianamente tutte le vicende del territorio. Il Telegiornale va in onda alle 7 – 14 – 19 – 20.30 e all’una di notte.

ROMAGNA: Maltempo, caduti 50 millimetri di pioggia in pochi minuti | VIDEO

ROMAGNA: Maltempo, caduti 50 millimetri di pioggia in pochi minuti | VIDEO Nubifragi mercoledì pomeriggio in molte zone dell'Emilia-Romagna. Tra le aree interessate dalla forte pioggia il ravennate, dove in poco meno di mezz'ora sono caduti tra i 45 ed i 55 millimetri di acqua. In alcune zone è caduta anche la grandine e ci sono state forti raffiche di vento. In contemporanea si è registrato un crollo delle temperature che dai trenta gradi del primo pomeriggio sono scese a venti in poco tempo. La perturbazione proseguirà nelle prossime ore e la Protezione Civile ha diramato un'allerta gialla per la nottata. Da giovedì mattina la situazione dovrebbe migliorare. Nel video le immagini della situazione, poco dopo le 17, nella zona artigianale Bassette di Ravenna

13/06/2018 A TUTTA BICI

La sicurezza e la qualità del made in Italy 100% dei i caschi Abus illustrati al suo General Manager Italia, Luca Guidotti. Ed il lavoro di guida ed accompagnatore a nome della Regione Emilia Romagna del preparatore atletico ex pro Alessandro Malaguti. Spazio alla Mtb con Ivano Ognibene. E poi Giro D'Italia U23, Giro del Delfinato, Sonny Colbrelli, Team Work Service, e molto altro ancora!

 

 

Tg Sport del 13/06/18

Il TG Sport di Teleromagna va in onda dal lunedì al sabato alle 14.15 circa e nella versione breve all’interno dei Telegiornali delle 19, 20.30 e dell’una di notte. L’edizione si apre con le notizie principali della giornata, seguono le prime pagine dei quotidiani sportivi e infine “L’Opinione” di Luciano Poggi.

RIMINI: Morte Hayden, rinviato a giudizio il conducente per omicidio stradale

RIMINI: Morte Hayden, rinviato a giudizio il conducente per omicidio stradale Il 31enne di Morciano accusato di avere investito e ucciso Nicky Hayden è stato rinviato a giudizio per omicidio stradale. E’ quanto deciso dal giudice per le indagini preliminari durante l’udienza di mercoledì mattina a Rimini. Il giovane automobilista il prossimo 10 ottobre sarà processato con rito abbreviato, che prevede lo sconto di un terzo della pena. Protagoniste del procedimento saranno le analisi dei periti sulla dinamica dello scontro. Nell’incidente, accaduto il 17 maggio del 2017 a Misano Adriatico, l’automobilista ha travolto il campione americano di moto, che secondo le prime ricostruzioni avrebbe ‘bruciato’ uno stop in sella alla propria bicicletta, morendo cinque giorni dopo all’ospedale Bufalini di Cesena per le gravi ferite riportate.

RAVENNA: Caso Cagnoni, per il Pm “Le prove gridano vendetta” | VIDEO

RAVENNA: Caso Cagnoni, per il Pm “Le prove gridano vendetta” | VIDEO A Ravenna nell'ultima udienza non sono bastate sette ore di requisitoria del Pm Cristina D'Aniello nel processo a carico del dermatologo 53enne Matteo Cagnoni, accusato dell'omicidio della moglie Giulia Ballestri. Troppe le prove a carico del dermatologo, grande assente all’udienza, la prima cui non ha partecipato delle 24 tenutesi negli scorsi 8 mesi. D’Aniello concluderà giovedì 21 la sua requisitoria, con la richiesta, verosimilmente, della condanna per Cagnoni all’ergastolo. Le due aggravanti per chiedere l’ergastolo sono premeditazione e crudeltà. Tra gli elementi che il Pm ha sottolineato per la premeditazione sono il bastone, presunta arma del delitto, tagliato a Marina Romea, portato nella legnaia della residenza di via Bruno e da qui in via Genocchi. Così come i cuscini con tracce di sangue di Giulia, provenienti dalla villa di Ravenna dove la donna è stata ammazzata e ritrovati invece nella villa di Firenze. La crudeltà, seconda aggravante, è facilmente rintracciabile nel corpo straziato di Giulia, a cominciare dal viso che l'assassino ha voluto cancellare sbattendolo contro lo spigolo di un muro. "Una ferocia che non avrebbe avuto senso usasse una persona che non conosceva la vittima" ha commentato il Pm. D’Aniello ha rimarcato inoltre “le contraddizioni, bugie, versioni di comodo e aggiustate all’occorrenza, spiegazioni illogiche e inverosimili” dell’imputato.

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