Teleromagna » 27 giugno 2018

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TG SERA del 27/06/2018

Il Telegiornale di Teleromagna da oltre quarant’anni è uno dei pilastri dell’informazione locale romagnola. Grazie alle varie redazioni e ai suoi corrispondenti, vi racconta quotidianamente tutte le vicende del territorio. Il Telegiornale va in onda alle 7 – 14 – 19 – 20.30 e all’una di notte.

BOLOGNA: 38 anni fa la strage di Ustica | VIDEO

BOLOGNA: 38 anni fa la strage di Ustica | VIDEO 38 anni fa la strage di Ustica, il Dc 9 dell’Itavia abbattuto nei cieli italiani, finito al centro di un atto di guerra costato la vita a 81 persone. In Consiglio Comunale a Bologna la presidente dell’associazione parenti vittime ha letto il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: "Procedere nel cammino di verità, collaborando con i paesi alleati e amici" ha detto il Capo dello Stato.   27 giugno 1980, 38 anni da quando il Dc 9 Bologna-Palermo viene abbattuto nei cieli di Ustica, finendo dentro a una guerra nascosta, mai confessata, come gli esecutori della strage che costò la vita a 81 persone. Una "immane tragedia" usando le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, lette in consiglio comunale a Bologna da Daria Bonfietti, presidente dell’associazione parenti delle vittime, che si emoziona leggendo le parole del Capo dello Stato e quelle dell’Arcivescovo metropolita Monsignor Zuppi. "Un segno indelebile" e una "profonda ferita alla coscienza civile del nostro Paese" scrive Mattarella. La presidente Bonfietti respinge l’ipotesi bomba, come tentativo di depistaggio, e resta sulla verità fissata dal giudice Rosario Priore, una guerra nei cieli italiani con francesi, americani e libici. L’appello, applicare la direttiva Renzi sulla desecretazione degli atti, per compiere l’ultimo passo, sapere chi è stato, è al Governo e all’ex prefetto di Bologna Matteo Piantedosi, da qualche settimana capo di gabinetto al Ministero dell’Interno    

CESENA: 3 milioni dell’Ac Cesena usati per salvare una società di Lugaresi già indebitata? | VIDEO

CESENA: 3 milioni dell'Ac Cesena usati per salvare una società di Lugaresi già indebitata? | VIDEO Nei suoi ultimi 5 anni di vita l’associazione calcio Cesena si sarebbe finanziata con plusvalenze fittizie, operazioni immobiliari fraudolente e con il mancato pagamento dell’iva tanto che (aperte virgolette) “Si ha motivo di ritenere che la società verta in una situazione di natura emergenziale e di intrinseca pericolosità”. E’ impietoso il quadro che emerge dalle analisi parallele di Agenzia delle Entrate, Covisoc e Procura di Forlì circa le evoluzioni, giudicate spericolate, del consiglio di amministrazione di Corso Sozzi per tenere a galla una nave che faceva acqua da tutte le parti. Operazioni, come quella dello scambio di giocatori dal valore gonfiato messa in piedi da Cesena e Chievo, che, secondo la procura, fecero comparire come per miracolo 5 milioni di plusvalenze nelle casse della dirigenza spacciando un adolescente qualsiasi come il nuovo Ronaldo e che venivano regolati in modo da bilanciare entrate ed uscite. Ma non c’è solo il mercato dei calciatori al centro dell’inchiesta. Dalle carte, infatti, appare anche un'operazione immobiliare, definita spregiudicata, andata in scena pochi anni fa. Era Luglio 2014 e il Cesena, appena promosso in serie A, già tirava la cinghia per affrontare la nuova stagione nel massimo campionato. E’ in quel momento che la società tira fuori 2,7 milioni di euro per acquistare non un centravanti bensì una società immobiliare già di proprietà di Giorgio Lugaresi. Si tratta della Eurocostruzioni S.p.a, impresa già sommersa dai debiti il cui valore, nel giro di pochi mesi, sarebbe crollato a picco. Un pessimo affare per tutti tranne che per Lugaresi e soci che, secondo la guardia di finanza, nell’operazione avrebbero guadagnato 2milioni e 300mila euro.

Tg Sport del 27/06/18

Il TG Sport di Teleromagna va in onda dal lunedì al sabato alle 14.15 circa e nella versione breve all’interno dei Telegiornali delle 19, 20.30 e dell’una di notte. L’edizione si apre con le notizie principali della giornata, seguono le prime pagine dei quotidiani sportivi e infine “L’Opinione” di Luciano Poggi.

RIMINI: Incredibile furto da 100mila euro in un noto albergo di lusso

RIMINI: Incredibile furto da 100mila euro in un noto albergo di lusso Rubati un anello con brillante e un orologio di pregio   Furto da oltre 100mila euro ieri sera all'I-Suite Hotel di Rimini, da cui una coppia intorno alle 22 ha chiamato la polizia, dopo aver scoperto di essere stata derubata. Lui, tunisino 50 anni residente a Rimini, lei di origine russa alloggiano nel noto albergo a cinque stelle con la figlia: ieri sera, dopo cena, sono rientrati in camera hanno scoperto la mancanza di un anello con brillante e di un orologio di pregio, riposti in una valigia, nonostante la stanza abbia una cassaforte in dotazione.  Sul posto è intervenuta la polizia di Stato, con squadra mobile e Scientifica che seguono le indagini. Stando a quanto riferito dall'ospite, nella stanza tutto era apparentemente in ordine. Solo la seconda chiave elettronica per aprire la serratura della camera era stata spostata.

CATTOLICA: Patenti false dall’Ucraina, cinque soggetti denunciati | VIDEO

CATTOLICA: Patenti false dall'Ucraina, cinque soggetti denunciati | VIDEO Si era presentato in negozio, su suggerimento di un amico, per chiedere una patente italiana contraffatta, ma si è ritrovato in mano un documento ucraino, per di più con una richiesta di pagamento il doppio più salata rispetto a quanto pattuito. Questa la vicenda portata alla luce a Cattolica dai carabinieri. Denunciati a piede libero cinque soggetti per ricettazione e uso di atto falso. Un cittadino di origini bengalesi di 31 anni si era rivolto ad una coppia di coniugi che gestisce un negozio a Cattolica dopo aver saputo che lì avrebbe potuto ottenere documenti contraffatti. I due gestori, lui bengalese di 35 anni, lei ucraina di 33 anni, avrebbero inizialmente concordato con la vittima una cifra di mille euro, ma al momento della consegna ne avrebbero chiesti altri mille. Il 31enne ha ripreso tutto con lo smartphone e sporto denuncia ai carabinieri, ma è finito denunciato pure lui. Coinvolti anche altri due soggetti.

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