Teleromagna » 20 luglio 2018

Daily Archives: 20 luglio 2018

TG SERA del 20/07/2018

Il Telegiornale di Teleromagna da oltre quarant’anni è uno dei pilastri dell’informazione locale romagnola. Grazie alle varie redazioni e ai suoi corrispondenti, vi racconta quotidianamente tutte le vicende del territorio. Il Telegiornale va in onda alle 7 – 14 – 19 – 20.30 e all’una di notte.

Tg Sport del 20/07/18

Il TG Sport di Teleromagna va in onda dal lunedì al sabato alle 14.15 circa e nella versione breve all’interno dei Telegiornali delle 19, 20.30 e dell’una di notte. L’edizione si apre con le notizie principali della giornata, seguono le prime pagine dei quotidiani sportivi e infine “L’Opinione” di Luciano Poggi.

RAVENNA: Morti in corsia, la Cassazione annulla l’assoluzione di Daniela Poggiali

RAVENNA: Morti in corsia, la Cassazione annulla l'assoluzione di Daniela Poggiali La prima sezione penale della Cassazione ha annullato l'assoluzione di Daniela Poggiali, l'ex infermiera di Lugo, nel Ravennate, accusata di omicidio volontario per la morte di una paziente, Rosa Calderoni, di 78 anni, tramite somministrazione di potassio. La prima sezione penale, presieduta da Antonella Mazzei, ha accolto il ricorso del procuratore generale di Bologna e delle partici civili e ordinato un Appello bis. Per la morte della signora Calderoni, avvenuta nell'aprile 2014, Poggiali era stata condannata all'ergastolo dalla Corte d'Assise di Ravenna, che l'aveva ritenuta colpevole di avere iniettato una dose letale di potassio all'anziana. Il 7 luglio dello scorso anno La Corte d'Assise d'Appello di Bologna – dopo una perizia a lei favorevole – aveva invece assolto la donna con la formula "perché il fatto non sussiste". Nell'udienza celebrata martedì la pg Mariella De Masellis aveva chiesto di accogliere il ricorso, ritenendo attendibile il metodo utilizzato per rilevare i livelli di potassio post mortem. Secondo De Masellis, l'infermiera agiva in modo "sconcertante": è infatti colpevole di furti in reparto, reato per cui due settimane fa è stata condannata in via definitiva a 4 anni e 4 mesi dalla Cassazione. A ciò si aggiungono le foto "raccapriccianti" con una donna appena morta. Inoltre Poggiali "manipolava i degenti, somministrando farmaci a piacimento": è una donna – l'ha definita il procuratore generale – "scaltra" e "senza pietas".

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