Teleromagna » 21 luglio 2018

Daily Archives: 21 luglio 2018

RIMINI: Rapina lampo a tabaccheria, titolare colpito con calcio di pistola

RIMINI: Rapina lampo a tabaccheria, titolare colpito con calcio di pistola Si è trattato di una rapina lampo quella avvenuta attorno alle ore 18 di venerdì a Rimini in viale Tripoli. Secondo la prima ricostruzione, un uomo con occhiali da sole e cappellino ha fatto irruzione nel locale, armato di pistola, intimando il titolare di consegnargli il denaro contenuto nella cassa. In seguito, il malvivente avrebbe sottratto anche 3.000 euro di gratta-e-vinci e, prima di fuggire, avrebbe colpito alla testa il malcapitato con il calcio della sua pistola. La tabaccheria, nel recente passato, ha già subìto una tentata rapina, oltre a quattro furti avvenuti di notte. Sulla vicenda indagano i carabinieri.

RAVENNA: “Sono serena”, il commento della Poggiali per l’appello bis | VIDEO

RAVENNA: "Sono serena", il commento della Poggiali per l'appello bis | VIDEO "Sono serena". Questo sarebbe stato il commento di Daniela Poggiali al ricevimento della notizia che dovrà tornare in appello. E' quanto dichiarato dall'avvocato Lorenzo Valgimigli che assieme al collega Alfredo Gaito difende la ex infermiera Ausl.  Venerdì mattina la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di assoluzione per la Poggiali e rinviato gli atti a Bologna per un appello bis accogliendo i ricorsi inoltrati dopo la sentenza di piena assoluzione arrivata lo scorso anno per la morte della 78enne Rosa Calderoni. L'avvocato Valgimigli, commentando la sentenza, ha affermato che non è la prima volta in Italia che per essere prosciolti da un'accusa di omicidio occorrono due assoluzioni, perché una non basta. Leggeremo le motivazioni, ha aggiunto, per prepararci all'appello bis con le medesime convinzioni che ci hanno accompagnato fino ad oggi. Soddisfazione è stata espressa dalla Procura di Ravenna in merito all'annullamento della assoluzione e gli inquirenti guardano ora con fiducia al nuovo processo davanti alla Corte d'Assise d'Appello di Bologna, convinti dell'assoluta fondatezza dell'impianto accusatorio. A fine settembre la 45enne sarà chiamata a rispondere davanti al Gup della richiesta di rinvio a giudizio per l'omicidio volontario, con iniezione letale di potassio, di un altro paziente, il 95enne Massimo Montanari, in passato datore di lavoro del fidanzato dell'imputata.  A inizio settembre invece per la morte della paziente Rosa Calderoni, il Gup dovrà decidere sulle richieste di rinvio a giudizio per primario e caposala nel  2014 del reparto di Medicina di Lugo accusati in concorso, con Daniela Poggiali, di omicidio volontario.      

FORLI’-CESENA: Unindustria, ribelli sempre più all’angolo | VIDEO

FORLI’-CESENA: Unindustria, ribelli sempre più all’angolo | VIDEO Ribelli sempre più all’angolo nella questione di Unindustria Forlì-Cesena. E’ questa la causa di una serie di provvedimenti, che danno ragione alla linea ufficiale capeggiata Floriano Botta, l’imprenditore milanese che Confindustria ha posto alla reggenza pro tempore di Unindustria Forlì-Cesena, mentre i ribelli schierati con Stefano Minghetti sono stati condannati dal giudice a pagare tutte le spese legali dell’ultima istanza. Come si legge sulla stampa locale, l’invito di Botta è quello di “tornare  nei ranghi” e iniziare un dialogo. Il reggente ha dichiarato infatti che “per chi accetta volontariamente principi e regole del sistema Confindustria la porta è sempre aperta, per far procedere il dialogo e concentrarci sui temi concreti che interessano le imprese e il loro sviluppo”. La circostanza è nata da un esposto che denunciava gravi irregolarità nella gestione dell’associazione. dopo le espulsioni, il licenziamento del direttore, le assemblee e le elezioni non autorizzate. A Minghetti e alleati, della ribellione contro i provvedimenti di Confindustria nazionale, inoltre, il tribunale ha negato la possibilità di utilizzare sede e carta intestata, ma ha declinato anche la richiesta di azzeramento di tutte le decisioni e i provvedimenti operativi messi in azione in questi mesi dal presidente pro tempore e dal commissario operativo.

CESENA: Calcio, inizia la volata per aggiudicarsi il nuovo Cesena, è corsa a due | VIDEO

CESENA: Calcio, inizia la volata per aggiudicarsi il nuovo Cesena, è corsa a due | VIDEO Il destino del nuovo Cesena verrà deciso nella giornata di lunedì: due sino ad ora i soggetti che hanno aderito al bando promosso dal sindaco Lucchi, il consorzio campano denominato PT Group Management e il gruppo di aziende guidato da Pubblisole. Sorprese dell'ultimo minuto potrebbero arrivare via pec con una società maltese ma guidata da un imprenditore italiano pronta a entrare in gioco. Comunque andrà a finire, il Cesena sarà regolarmente ai blocchi di partenza della prossima stagione e questo è già un risultato importante. Al netto dei sogni di mezza estate, al momento la suggestione di ripartire dalla C va archiviata come tale, il nuovo Cesena comincerà il proprio percorso in serie D dopo aver rilevato il titolo del Romagna Centro. L'approdo naturale dei bianconeri sarà il girone D della quarta serie, quello tradizionalmente occupato dalle formazioni emiliano-romagnole. Qui il Cesena farebbe incetta di derby che scriverebbero pagine di storia di società come Forlì, Sammaurese, la stessa neopromossa Savignanese fino a Imolese e Santarcangelo (che però credono nel ripescaggio in C). Consistente anche il plotone di emiliane, le bolognesi Sasso Marconi, Axys Zola e Mezzolara o ancora il Fiorenzuola e il Vigor Carpaneto o il Lentigione. A completare il girone sarebbero poi un manipolo di squadre umbre e toscane, anche se l'ostacolo più tosto per la risalita in serie C dei bianconeri sarebbe rappresentato dal Modena che ha perfezionato la propria iscrizione in D, vanta già 3mila abbonati e ha costruito una squadra intenzionata a dominare il campionato. Cesena permettendo, chiaramente…

RIMINI: Travolto sulle strisce pedonali, muore ex albergatore | FOTO

RIMINI: Travolto sulle strisce pedonali, muore ex albergatore | FOTO È morto dopo due settimane di agonia Renato Semprini, l’ex albergatore riminese ricoverato dallo scorso 2 luglio in seguito a un grave incidente. L’uomo si trovava all’ospedale di Rimini. Determinanti le lesioni riportate nell’impatto con un’auto mentre, pare in sella alla sua bici, stava attraversando la strada sulle strisce ciclopedonali. Lo scontro si era verificato alla rotonda tra via Montescudo e via Tirso, al Villaggio I Maggio, a Rimini: l’ex albergatore era stato centrato da una Lancia Ypsilon e nell’impatto aveva sfondato il parabrezza dell’utilitaria, cadendo poi sull’asfalto. Soccorso dal 118, date le sue condizioni era stato trasportato in elicottero all’ospedale Bufalini di Cesena. L’uomo al volante dell’auto – un 69enne di Monte Grimano, in provincia di Pesaro-Urbino – è indagato per omicidio stradale. Semprini, anche lui 69enne, aveva gestito per vent’anni l’hotel ‘La Perla’ e aveva iniziato il percorso per diventare diacono.

RIMINI: Rotonde su SS16 al palo, sindaco prepara diffida ad Autostrade | VIDEO

RIMINI: Rotonde su SS16 al palo, sindaco prepara diffida ad Autostrade | VIDEO Ancora nessuna risposta, dopo due anni, da parte di Autostrade per l'Italia sull'approvazione del progetto delle due rotonde sulla Statale Adriatica nei pressi del casello di Rimini Sud. E così il sindaco del capoluogo rivierasco prepara la diffida. “Il progetto era già stato concordato e approvato da tutti gli enti preposti. È uno stallo inaccettabile che penalizza tutto il territorio riminese”, sbotta così Andrea Gnassi. L’amministrazione comunale attende da tempo la chiusura della procedura per poter procedere con le gare d’appalto. La missiva destinata alla società che gestisce le autostrade è stata inviata anche all’assessorato ai Trasporti della Regione Emilia-Romagna. Un progetto senza fine. Delle due maxi rotatorie all’incrocio con la Strada Consolare per San Marino e con via Coriano se ne parla da anni. In più occasioni la partita sembrava fatta e i cantieri pronti a prendere il via, ma le lungaggini burocratiche degli enti centrali hanno fatto scivolare in secondo piano il tutto. Le opere in gioco sono connesse al progetto di ampliamento dell’A14. In quei tratti di strada passano in media 40mila auto al giorno con picchi più alti nei mesi estivi. Nel gennaio 2017 si era ufficialmente chiusa la Conferenza dei servizi con l’approvazione del progetto definitivo e dei costi di realizzazione. “Non possiamo perdere un giorno in più in questa assurda situazione”, commenta caustico il sindaco Gnassi, il quale afferma di non precludersi alcuna azione per sbloccare l’impasse burocratica.

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