Teleromagna » 14 settembre 2018

Daily Archives: 14 settembre 2018

Tg Sport del 14/09/18

Il TG Sport di Teleromagna va in onda dal lunedì al sabato alle 14.15 circa e nella versione breve all’interno dei Telegiornali delle 19, 20.30 e dell’una di notte. L’edizione si apre con le notizie principali della giornata, seguono le prime pagine dei quotidiani sportivi e infine “L’Opinione” di Luciano Poggi.

FORLI’: Avevano diversi alias e precedenti, arrestate due zingare per furto in appartamento | VIDEO

FORLI’: Avevano diversi alias e precedenti, arrestate due zingare per furto in appartamento | VIDEO Le aveva viste entrare e uscire da una abitazione in viale 2 Giugno a Forlì e non ha avuto dubbi, mentre le seguiva verso una terza abitazione ha lanciato l’allarme. E così, grazie alla segnalazione di un cittadino, mercoledì mattina attorno alle 10m30, gli uomini della Squadra Mobile in collaborazione con le Volanti sono riusciti ad arrestare due giovani, una di 17 e una di 19, di origine rom. Le donne sono state sorprese all’interno di una palazzina dopo aver compiuto un furto. Durante l’identificazione è scaturito che le due giovai avevano diversi alias con diversi precedenti per ognuno di loro. La 17enne è stata mandata al centro di prima accoglienza dei minori di Bologna, mentre la 19enne, nonostante i due mesi di gravidanza e un figlio, cosi è stato dichiarato da lei, di 4 mesi, è stata associata al carcere di Forlì, in attesa del processo che si terrà a ottobre.

FORLI’: Caso Rosita, i giudici, “soffocata e svalutata dai genitori” | VIDEO

FORLI’: Caso Rosita, i giudici, “soffocata e svalutata dai genitori” | VIDEO Condannati per non aver capito la sensibilità e la sofferenza della figlia, ma anche per averla maltrattata attraverso una continua deprivazione affettiva e annientamento della personalità. Passati tre mesi dalla condanna a 3 anni e 4 messi di Rosita Cenni e Roberto Raffoni, genitori di Rosita, la 16enne che si suicidò buttandosi dal tetto del Liceo Morgagni di Forlì nel giugno del 2014,  sono state depositate le motivazioni con le quali la Corte d’Assise è arrivata alla decisione finale. Un fascicolo di 141 pagine contenenti i fatti e le testimonianze avvenute durante le tante udienze davanti alla Corte. In aula i testimoni hanno evidenziato il clima familiare di indifferenza e mancanza di stima nei confronti di Rosita, una situazione, si legge nelle motivazioni, “di deprivazione affettiva e di svalutazione della personalità…”. I genitori, quindi, non sarebbero stati  in grado di  cogliere le fragilità e le richieste di attenzione della figlia. Tale comportamento non è stato letto dai giudici come educativo bensì come repressivo. In particolare il diniego al cosi ambito viaggio in Cina, ottenuto dalla giovane a causa dei suoi eccellenti voti a scuola oltre ad una serie di pressioni psicologiche che hanno portato Rosita a non vedere una via d’uscita. All’interno delle motivazioni anche la spiegazione del perché il padre è stato assolto dall’istigazione al suicidio. Roberto Raffoni, il solo che aveva questa imputazione, è stato assolto per difetto dell’elemento soggettivo. Infine i giudici hanno evidenziano come i genitori non abbiano modificato il proprio comportamento di fronte all’evidente sofferenza della figlia, non escludendo la mancanza di comprensione da parte dei due della gravità della situazione.  

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