Teleromagna » 5 ottobre 2018

Daily Archives: 5 ottobre 2018

RAVENNA: Perde il controllo della moto, 28enne trovato morto

RAVENNA: Perde il controllo della moto, 28enne trovato morto È stato trovato privo di vita il motociclista che nella notte tra giovedì e venerdì, ha perso il controllo del suo mezzo mentre si trovava a Solarolo, nel Ravennate. Ancora da chiarire le cause dell’incidente ma secondo una prima ricostruzione la moto, condotta dal 28enne, ha perso aderenza durante una curva finendo nel fossato e il giovane è stato sbalzato ad alcuni metri di distanza. Il corpo del ragazzo è stato avvistato questa mattina e l’allarme è scattato poco dopo le 7 ma probabilmente il sinistro è avvenuto ben prima del ritrovamento. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 affiancati dal medico ma nulla hanno potuto fare se non constatare il decesso. Il luogo dell’incidente è stato raggiunto anche dagli angenti della polizia municipale che hanno effettuato tutti i rilievi del caso.

RAVENNA: Sequestrati migliaia di prodotti per bambini non conformi

RAVENNA: Sequestrati migliaia di prodotti per bambini non conformi Gli uomini della guardia di finanza di Ravenna hanno sequestrato oltre 57 mila catenelle, utilizzate per i ciucci dei bambini, prive degli standard minimi di sicurezza imposti. La tentata importazione è stata intercettata con successo in uscita dal varco doganale grazie ai controlli maggiormente approfonditi vista l’età dei consumatori cui era destinata la merce. Nello stesso container sono stati trovati anche altri 25 mila prodotti, questa volta regolari dal punto di vista della sicurezza ma privi di indicazioni riguardanti provenienza e conformità. Dai documenti di accompagnamento è emerso anche un tentativo di sottofatturazione dell’importazione per pagare meno imposte all’erario, l’effettivo valore della merce era infatti superiore a quello dichiarato.

EMILIA-ROMAGNA: Regionali, Bonaccini si ricandida per un secondo mandato

EMILIA-ROMAGNA: Regionali, Bonaccini si ricandida per un secondo mandato 'Mai candidato a guida del Pd, impegno per unirlo a campo largo' "Il problema Bonaccini non esiste e le scelte non sono mai personali, per quanto mi riguarda. Io sono impegnato a servire la mia Regione e la mia disponibilità a proseguire non è mai venuta meno, se si ritiene positivo il lavoro fatto in questi anni e che io possa aiutare a unire il Pd e un campo largo per le prossime regionali". Lo dice il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, in un'intervista al Corriere di Bologna, affermando di essere pronto a ricandidarsi in vista delle elezioni del 2019. "Non mi sono mai candidato alla guida del Pd", aggiunge, spiegando di aver detto invece "che nessuno può invocare soluzioni e poi, come prima cosa, chiamarsi fuori, tantomeno chi come me sta chiedendo una scossa". Tra gli alleati può esserci anche il sindaco di Parma Pizzarotti? "Quando parlo di alleanze e civismo mi riferisco e mi rivolgo anche ad amministratori come Federico, che non sono nel centrosinistra, ma che possono trovare in noi un interlocutore più naturale che non nella Lega. SUL PIATTO SEMPRE IL TEMA INFRASTRUTTURE "Ho scritto a Toninelli appena si è insediato, il 16 giugno, chiedendogli subito di incontrarci per discutere del Passante e degli altri investimenti. Parliamo di opere già progettate, finanziate, pronte per partire. Sono trascorsi quasi quattro mesi senza alcuna risposta, il che è persino umiliante". Lo afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna, facendo il punto sulle infrastrutture e sul passante di Bologna, in un'intervista al Corriere di Bologna. "In compenso – aggiunge al Corriere di Bologna – hanno bloccato la conferenza dei servizi, senza motivazione e senza indicare un termine, come da peggior copione della burocrazia ministeriale". Per Bonaccini il congestionamento del traffico nel nodo bolognese e la necessità di procedere al potenziamento di tangenziale e autostrada "è sotto gli occhi di tutti", è "un serio problema per l'ambiente, per il diritto alla mobilità dei cittadini, per i costi delle imprese". E c'è anche un tema di sicurezza, dopo l'incidente di Borgo Panigale, sottolinea il governatore: "Negare il problema come fa il ministro Toninelli è incredibile e perdere ancora tempo, ora che tutto è pronto, è incomprensibile. Il ricorso è l'ultima cosa che vorrei, perché regioni e governo dovrebbero collaborare, non litigare in tribunale. Ho fatto un altro appello al premier Conte e a Salvini, valutino loro, poi valuteremo noi".

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