Teleromagna » 12 gennaio 2019

Daily Archives: 12 gennaio 2019

TG SERA del 12/01/2019

Il Telegiornale di Teleromagna da oltre quarant’anni è uno dei pilastri dell’informazione locale romagnola. Grazie alle varie redazioni e ai suoi corrispondenti, vi racconta quotidianamente tutte le vicende del territorio. Il Telegiornale va in onda alle 7 – 14 – 19 – 20.30 e all’una di notte.

CESENA: Amministrative, donne e giovani al centro del gruppo civico “Cesena 2024” | VIDEO

CESENA: Amministrative, donne e giovani al centro del gruppo civico “Cesena 2024” | VIDEO “Cesena 2024”, il gruppo civico coordinato dall’assessore Christian Castorri, ha presentato le linee principali del programma delineato in vista delle prossime elezioni amministrative. Investimenti per l’economia circolare, risorse destinate alle donne, dalla creazione di un nuovo centro antiviolenza al bonus mamma, e grandi ambizioni legate alla promozione turistica e sportiva della città. Il Gruppo, finora composto da Christian Castorri, Lorenzo Zammarchi, Armando Strinati, Francesco Fagioli ed Elia Travaglini, sostiene il candidato sindaco Pd Enzo Lattuca. Come il Pd anche “Cesena 2024” non si è presentato all’incontro organizzato da Cesena Siamo noi e Italia in Comune, un’assenza motivata da ragioni di coerenza politica e non meno ideologica.

Tg Sport del 12/01/19

Il TG Sport di Teleromagna va in onda dal lunedì al sabato alle 14.15 circa e nella versione breve all’interno dei Telegiornali delle 19, 20.30 e dell’una di notte. L’edizione si apre con le notizie principali della giornata, seguono le prime pagine dei quotidiani sportivi e infine “L’Opinione” di Luciano Poggi.

CESENA: Vicenda “I Gessi”, respinti gli appelli di Comune e società “Al Monte” | VIDEO

CESENA: Vicenda “I Gessi”, respinti gli appelli di Comune e società “Al Monte” | VIDEO Si è concluso il processo d’appello per la questione de “I Gessi” di Cesena. Venerdì i giudici della seconda sezione civile della Corte d’Appello di Bologna hanno respinto sia il ricorso della società “Al Monte”, che chiedeva di aggiungere 1,4 milioni alla somma di 1,2 milioni al cui pagamento il Comune di Cesena era stato condannato nel novembre 2017, sia il ricorso del Comune che chiedeva di recuperare la somma pagata. Rimane, quindi, inalterata quella che era la sentenza di primo grado. Infatti, il 30 ottobre scorso, per tutelare gli interessi del Comune, la Giunta comunale aveva deciso non solo di contestare l’appello della società Al Monte, ma anche di proporre un contrappello. Ora il Comune deve versare all’allora gestione del ristorante “I Gessi” , una cifra di un milione e 166 mila euro di risarcimento. La vicenda risale al 2009 quando la società Al Monte dovette chiudere il ristorante “I Gessi”, dopo una ristrutturazione costata 2 milioni e mezzo di euro alla struttura di proprietà del Comune. La chiusura fu imposta da due situazioni: il Comune non aveva mai rilasciato l’agibilità senza la quale il ristorante non avrebbe potuto aprire e la decadenza dell’autorizzazione della veranda che ospitava molti dei tavoli del locale, senza la possibilità di un rinnovo. “Si tratta di un errore amministrativo fatto in passato nel corso della Amministrazione precedente,” spiega il Comune in una nota diffusa alla stampa, “La cosa più importante è che la sentenza odierna della Corte d’Appello ci dà la certezza che il Comune di Cesena adesso non deve sborsare ulteriori somme”, conclude.  

FERRARA: Oltre 47 anni di condanna chiesti nel processo Carife | VIDEO

FERRARA: Oltre 47 anni di condanna chiesti nel processo Carife | VIDEO Sono oltre 47 gli anni di condanna chiesti dalla procura nel processo che riguarda il crac cassa di risparmio di Ferrara. Secondo i pm l’aumento di capitale da 150 milioni di euro del 2011, avvenuto grazie al contributo di Popolare Valsabbina e Carisp Cesena, sarebbe stata un’iniezione di denaro solo apparente, dietro alla quale vi sarebbe stato un giro fittizio di risorse e ricchezze tra banche. I soldi arrivavano ma contemporaneamente uscivano. Un’operazione che ha provocato danni sia dal punto di vista patrimoniale che da quello della credibilità dell’istituto. Undici gli imputati, per nove di loro è stata effettuata una richiesta di condanna mentre per gli altri due l’assoluzione. Le più elevate riguardano i vertici della cassa ferrarese, sette anni e quattro mesi all’ex presidente Lenzi e sette anni a Forin e Filippini. Quattro anni e tre mesi sono stati chiesti anche per Lucchi, Gentili e Teodorani, che nel 2011 facevano parte del gruppo dirigenziale della banca di Cesena, coinvolta nello scambio di acquisto di azioni. Durante l’udienza si è discusso anche dei rapporti tra Bankitalia e Consob, alle quali erano stati trasmessi piani e documenti manipolati, che mostravano una situazione positiva ma lontana da quella reale.

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