Teleromagna » 29 gennaio 2019

Daily Archives: 29 gennaio 2019

TG SERA del 29/01/2019

Il Telegiornale di Teleromagna da oltre quarant’anni è uno dei pilastri dell’informazione locale romagnola. Grazie alle varie redazioni e ai suoi corrispondenti, vi racconta quotidianamente tutte le vicende del territorio. Il Telegiornale va in onda alle 7 – 14 – 19 – 20.30 e all’una di notte.

CARTELLINO GIALLO 28/01/2019

Cartellino Giallo, il format satirico sul calcio più irriverente della TV! La Juve soffre ma vince, l'Inter soffre e perde, il Milan gioca bene ma pareggia. L'arena è pronta, i nostri tifosi anche! Luca MastrangeloGaddo GaddoniStefano Ravaglia, "arbitrati" dal pungente direttore di gara Riccardo Girardi, sono sono carichi per una serata che si preannuncia ricca di polemiche, sfottò e diatribe deliranti! GUEST STAR della serata il napoletano DOC. Come sempre ci sarà la bellissima e provocante Veronica Bagnoli, presa di mira dagli immancabili supereroi!

ROMAGNA: “Ravegnana pronta in estate” dal Governo 7 milioni di euro

ROMAGNA: "Ravegnana pronta in estate" dal Governo 7 milioni di euro La Ravegnana sarà riaperta entro la fine dell’estate. A dare l’annuncio è stato l’assessore regionale ai trasporti Raffaele Donini che ha rassicurato sui tempi di ripristino della strada che collega Ravenna con Forlì, chiusa dallo scorso ottobre a causa del crollo della diga sul fiume Ronco. Entro febbraio, spiega Donini, saranno erogati dalla Regione 200mila euro per le opere dedicate alla viabilità alternativa e, una volta conclusi i lavori di ripristino Anas procederà al ripristino dell’arteria. Ai fondi della Regione si aggiungeranno poi 7 milioni di euro previsti da un decreto del governo, così come ha annunciato Andrea Bertani (Movimento 5 Stelle) in Assemblea Legislativa.

Tg Sport del 29/01/19

Il TG Sport di Teleromagna va in onda dal lunedì al sabato alle 14.15 circa e nella versione breve all’interno dei Telegiornali delle 19, 20.30 e dell’una di notte. L’edizione si apre con le notizie principali della giornata, seguono le prime pagine dei quotidiani sportivi e infine “L’Opinione” di Luciano Poggi.

FORLÌ: Rapine e furti in abitazione, arrestati due albanesi clandestini

FORLÌ: Rapine e furti in abitazione, arrestati due albanesi clandestini Dopo giorni di appostamenti e controlli, i carabinieri di Forlì e Meldola hanno arrestato due cittadini albanesi, di 23 e 27 anni, irregolari, per rapina impropria e furto in abitazione in concorso. Giovedì scorso diverse pattuglie hanno atteso i malviventi in quello considerato il loro ‘covo’ nella città mercuriale, mentre i due perpetravano furti in alcune case in viale Roma. Al loro rientro è scattato il blitz: una volta bloccati, hanno preso a calci e pugni i militari tentando la fuga. Durante la perquisizione degli abiti sono stati trovati numerosi monili risultati provento di due furti accaduti poche ore prima. Ispezionando la casa, invece, i carabinieri hanno rinvenuto preziosi e denaro contante per 10mila euro di valore. Nell’auto utilizzata dai due stranieri erano presenti arnesi da scasso e anche un flessibile per tagliare le casseforti. Sono quindi scattate le manette per entrambi. Da successivi controlli è emerso che uno dei due è destinatario di due mandati d’arresto europei: l’uomo è accusato tra l’altro di fabbricazione di armi da guerra e tentato omicidio.

RAVENNA: Blocco trivelle, a rischio migliaia di posti di lavoro

RAVENNA: Blocco trivelle, a rischio migliaia di posti di lavoro Sembra ormai certa la sospensione di diciotto mesi dell'attività di ricerca di idrocarburi. Nel Ravennate sono a rischio migliaia di posti di lavoro.      C'è preoccupazione in Romagna per quello che a tutti gli effetti sembra essere l'ennesimo colpo basso all'economia del nostro Paese. Dopo l'ultimo braccio di ferro tra Lega e 5 Stelle, il governo ha deciso una moratoria di 18 mesi per la ricerca di idrocarburi su tutto il territorio nazionale, aumentando inoltre di 25 volte i canoni di concessione. Un duro colpo in particolare per il Ravennate, dove il settore oil&gas garantisce lavoro a migliaia di persone, molte delle quali ora sono a rischio. Nelle scorse ore la Regione Emilia-Romagna, per bocca dell'assessora Palma Costi, ha garantito di voler correre ai ripari, per quanto di sua competenza, per cerca di salvaguardare questo settore strategico. Sono mille le imprese regionali, con circa 10mila lavoratori diretti e altre decine di migliaia per l'indotto. Secondo l'esecutivo regionale, il blocco è anacronistico e crea solo un danno all'economia. "La transizione verso le fonti rinnovabili è già iniziata – viene ricordato – ma è ovvio che nella fase intermedia il gas naturale rappresenti una necessità". E' infatti vero che se sul fronte italiano dell'Adriatico le trivelle verranno bloccate, ad esempio dal lato croato le attività proseguiranno normalmente. E non è difficile intuire che il materiale da estrarre sia lo stesso. Con questa iniziativa il nostro Paese sarà quindi sempre più costretto ad acquistare fonti energetiche dall'estero, in un nome di un falso ambientalismo. Le attività di estrazione nel Ravennate vanno avanti da 50 anni e al momento si sono registrati zero incidenti. Tuona anche Confindustria Romagna che definisce questa scelta un "suicidio industriale" invitando tutti a una prossima manifestazione di piazza.

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