Teleromagna » 26 febbraio 2019

Daily Archives: 26 febbraio 2019

RIMINI: Suona il campanello e muore, giovane fattorino deceduto mentre consegna la pizza

RIMINI: Suona il campanello e muore, giovane fattorino deceduto mentre consegna la pizza E’ sceso dal motorino, ha suonato il campanello per consegnare la pizza a domicilio e pochi secondi dopo è morto. Questo è quanto accaduto ieri sera a Bellaria, nel Riminese. Vittima un giovane fattorino di 21 anni che lavora per una pizzeria e che era appena arrivato a casa di un cliente per effettuare una consegna. Il padrone di casa ha fatto appena in tempo ad aprire la porta prima di vederlo crollare a terra sbattendo violentemente la testa contro un muretto. Subito è stato lanciato l’allarme e sul posto sono arrivati i soccorsi del 118 che hanno trasportato in tutta fretta il giovane all’ospedale ma per lui non c’è stato niente da fare. Ora ovviamente verrà eseguita l’autopsia sul corpo per fare piena luce sulle cause del decesso anche se, al momento, tutto fa propendere per una tragica fatalità.

FORLÌ: Maltrattamenti e tentato omicidio in famiglia, 22enne arrestato

FORLÌ: Maltrattamenti e tentato omicidio in famiglia, 22enne arrestato Maltrattamenti in famiglia, tentato omicidio, resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale, porto abusivo di coltello e possesso di stupefacenti. Sono questi i reati contestati ad un 22enne forlivese fermato lo scorso fine settimana. Come appurato dalla PM dott.ssa Lucia Spirito, il giovane da qualche tempo sarebbe stato in cura per problemi psichiatrici e avrebbe fatto uso di stupefacenti e medicinali antidepressivi. Il ragazzo è stato arrestato dopo l’ennesima lite in famiglia, nel corso della quale avrebbe aggredito il padre tentando di strangolarlo con il foulard indossato dall’uomo. Quest’ultimo, riuscitosi a liberare, ha chiamato i soccorsi. Il 22enne, prima di essere tradotto in carcere, è stato portato in ospedale per curare le ferite che si era procurato usando un coltello nel corso della colluttazione. Nonostante la sua resistenza, le Forze dell’ordine hanno perquisito il giovane, ritrovando un coltellino e una modesta dose di droga.

FERRARA: Proteste nigeriani, la Lega chiede più militari per la zona Gad | VIDEO

FERRARA: Proteste nigeriani, la Lega chiede più militari per la zona Gad | VIDEO Si chiama Nicola Lodi ed è segretario comunale della Lega Nord a Ferrara, l’autore del video che ha immortalato i momenti di protesta dei nigeriani avvenuti due settimane fa nel quartiere Gad della città. Ad oggi la situazione è completamente diversa grazie a un’importate presenza di forze dell’ordine. Ciò che sperano i cittadini e coloro che vivono nel quartiere è che non si tratti di una misura passeggera, messa in atto poco prima delle elezioni.

ROMAGNA: Gioco d’azzardo, si gioca meno in provincia di Forlì-Cesena | VIDEO

ROMAGNA: Gioco d’azzardo, si gioca meno in  provincia di Forlì-Cesena | VIDEO Tra video lottery, slot machine, scommesse e lotteria della Befana, nel 2017 in Italia il valore complessivo del gioco d'azzardo è stato di 101,7 miliardi di euro. L'elaborazione dei dati dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, realizzata da Il Sole 24 ore, ha stilato la classifica della spesa media pro capite nel gaming delle 107 province italiane. Per quanto riguarda le Romagnole, Forlì-Cesena è la provincia dove si gioca di meno. Il primato secondo i dati, va a Rimini al 22° posto nazionale. Con 398,4 euro a residente giocati d’azzardo ed un gettito complessivo di 58,6 milioni di euro, seguita da Ravenna, al numero 34 con 374,2 euro a testa giocati d’azzardo ed un gettito di 82,8 milioni di euro ogni anno. Troviamo, invece, Forlì-Cesena nella posizione numero 63 della graduatoria con una spesa pro capite di 324,2 euro ed un gettito di 57,1 milioni all’anno. Al primo posto nazionale  c’è Prato con 672,2 euro di spesa pro capite e un gettito complessivo di 74,2 milioni di euro. Tra le province che riportano risultati positivi: Sud Sardegna,  Enna,  Padova,  Cagliari e Crotone. In queste cinque città la spesa media pro capite per il gaming è sotto i 220 euro.  Ad attirare di più sono le nuove slot machine, con una spesa media pro capite di 148,1 euro a testa seguite alla lontana dai terminali videolottery che hanno invece 56,1 euro di spesa pro capite ed 1.371 milioni di euro spesi dagli italiani in un anno.  

RAVENNA: 23enne si arrampica sulla colonna di Sant’Apollinare, 4 ore per tirarlo giù | VIDEO

RAVENNA: 23enne si arrampica sulla colonna di Sant'Apollinare, 4 ore per tirarlo giù | VIDEO Non è ancora chiaro se sia salito in cima per manifestare, per lanciare un messaggio o semplicemente per schiacciare un sonnellino al chiaro di luna. Fatto sta che ci sono volute circa 4 ore per convincerlo a scendere. Tanto hanno impiegato le forze dell’ordine a tirare giù dalla colonna di Santa Apollinare un giovane ravennate di 23 anni che ha messo in scena una singolare forma di protesta. Tutto è accaduto attorno alle 4 e mezza di martedì mattina, approfittando del favore delle tenebre il 23enne si è recato nella centralissima piazza del Popolo e, dopo aver tirato fuori una rudimentale scala a pioli si è arrampicato in cima ad una delle due colonne poste di fronte a Palazzo Merlato. A quel punto ha appeso uno striscione con su scritto “Ordine di Cantagallo” e si è accovacciato in cima al suo trespolo. Così l’ha trovato un passante che, ovviamente, ha lanciato subito l’allarme. Sul posto sono arrivati Polizia, Vigili del Fuoco e 118 che, come prima cosa, hanno cercato di comunicare col giovane per capire i motivi del suo gesto e per convincerlo a scendere. Nel frattempo si era fatto giorno e un lato della piazza è stato chiuso per facilitare le operazioni. Il tutto mentre, vista la scarsa propensione a comunicare del giovane, si cercava di scoprire qualcosa in più sul significato dello striscione.Tutto si è risolto attorno alle 8.30 quando i vigili del fuoco hanno raggiunto il 23enne con una gru e, un po’ con le buone un po’ con le cattive, l’hanno convinto a scendere. A quel punto il giovane è stato affidato alle cure dei sanitari che l’hanno accompagnato all’ospedale Santa Maria delle Croci. Spetterà ora al pubblico ministero valutare quali siano i reati da imputargli, primo tra tutti, sicuramente quello di interruzione di pubblico servizio

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