Teleromagna » 4 marzo 2019

Daily Archives: 4 marzo 2019

TG SERA del 04/03/2019

Il Telegiornale di Teleromagna da oltre quarant’anni è uno dei pilastri dell’informazione locale romagnola. Grazie alle varie redazioni e ai suoi corrispondenti, vi racconta quotidianamente tutte le vicende del territorio. Il Telegiornale va in onda alle 7 – 14 – 19 – 20.30 e all’una di notte.

FERRARA: Caso Matei, Castaldo trasferito in sezione protetta

FERRARA: Caso Matei, Castaldo trasferito in sezione protetta A pochi giorni dalla sentenza d’Appello che ha dimezzato la pena di Michele Castaldo per l’uccisione di Olga Matei, parla l’avvocato difensore dell’operaio 57enne. Commentando la decisione dei giudici, la legale Monica Castiglioni ha annunciato il trasferimento del suo assistito in una sezione protetta del carcere di Ferrara. Detenuto da tempo nella casa circondariale della città, Castaldo aveva iniziato a lavorare al suo interno. L’avvocato Castiglioni ha infine paventato l’ipotesi che l’iniziale condanna a 30 anni sia stata dettata dall’onda emotiva dei numerosi casi di femminicidio documentati all’epoca della sentenza di primo grado.

FORLÌ: 25enne trovato morto nei bagni del Parco della Resistenza | FOTO

FORLÌ: 25enne trovato morto nei bagni del Parco della Resistenza | FOTO Macabra scoperta lunedì mattina attorno alle 9 al Parco della Resistenza di Forlì. Il corpo senza vita, riverso verso terra, di un 25enne forlivese  è stato trovato all’interno del bagno pubblico situato nella struttura che divide la parte antica da quella moderna dei giardini. Sul posto sono arrivate le ambulanze del 118 e l’auto con il medico a bordo, ma per il giovane non c'è stato altro da fare. Presenti anche Polizia e Carabinieri. I militari, dopo aver transennato l'area, hanno proceduto con i rilievi scientifici. Dopo i primi accertamenti, gl’investigatori, hanno escluso la morte violenta. Ancora da accertare, però, le esatte cause del decesso, anche se, all’interno del bagno, è stata trovata una siringa che fa pensare ad una  possibile morte per overdose da sostanze stupefacenti.

FERRARA: Traffico di droga, 12 chili tra hashish e marijuana stipati in una valigia | VIDEO

FERRARA: Traffico di droga, 12 chili tra hashish e marijuana stipati in una valigia | VIDEO Dodici chili di droga, tra hashish e marijuana, che immessi sul mercato avrebbero fruttato circa 110 mila euro. Questa la scoperta effettuata dai carabinieri di Ferrara domenica pomeriggio, durante un normale controllo svolto nel quartiere Gad della città. Allo stupefacente si è arrivati grazie all’olfatto di uno dei militari, che è stato colpito non solo dall’atteggiamento nervoso di un giovane, ma anche dal forte odore dei suoi indumenti. In manette è finito un tunisino di 31 anni disoccupato e già noto alle forze dell’ordine. Durante la perquisizione effettuata presso il domicilio è stata trovata, su un armadio, una valigia all’interno della quale erano contenuti oltre nove chili di hashish, suddivisi in 68 ovuli, 16 panetti e 12 confezioni e oltre due chili di marijuana, già confezionata in tre pacchetti. Tentando di evitare un’eccessiva diffusione dell’odore, la sostanza era stata inserita all’interno dei classici palloncini per bambini.  Come rimarcato dagli stessi carabinieri si è trattato di una scoperta avvenuta per caso, la più grossa degli ultimi tempi che non ha visto a monte il consueto lavoro per le indagini. Il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro e l’uomo arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Ora si trova in carcere in attesa di essere ascoltato dal giudice. 

EMILIA-ROMAGNA: Confcooperative, nel 2018 crescono fatturato e occupati | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: Confcooperative, nel 2018 crescono fatturato e occupati | VIDEO Agroalimentare, lavoro e servizi, sociale: sono questi i settori produttivi che nel 2018 hanno trainato la crescita del sistema Confcooperative Emilia Romagna, consentendo di confermare i trend positivi dell’ultimo decennio. A partire dal fatturato aggregato delle cooperative aderenti in regione, che ha registrato tra il 2017 e il 2018 un incremento del 4,9% superiore a quello dell’anno scorso (3%), arrivando così a sfiorare i 14,3 miliardi di euro complessivi, grazie a 670 milioni di euro di volume d’affari sviluppato in più negli ultimi 12 mesi. Sulla stessa linea l’aumento degli occupati, che raggiungono un record storico: per la prima volta nella storia, gli addetti del sistema Confcooperative Emilia Romagna superano infatti la soglia degli 80.000, attestandosi a 81.277 (+3% sul 2017, ossia 2.390 posti di lavoro in più). Stabile il numero dei soci di cooperative, pari a 230.459 (+0,2%, 528 soci), mentre dopo il lieve aumento dell’anno scorso, riprende il trend di calo nel numero delle cooperative, scese a 1.600 (-2%, saldo negativo di 32 cooperative), un dato dovuto perlopiù ai processi di aggregazione avviati in vari settori.   «Registriamo nel 2018 un importante aumento di fatturato grazie soprattutto alle ottime performance delle nostre cooperative agroalimentari che, nonostante alcune situazioni di difficoltà, hanno incrementato il loro volume d’affari del 6,3% portandolo a 9,76 miliardi di euro – sottolinea Francesco Milza, presidente di Confcooperative Emilia Romagna -. Più di due terzi dei nuovi occupati arrivano invece dalle cooperative di lavoro e servizi, dove nel 2018 sono stati impiegati 1.819 lavoratori in più con un aumento del 5,1%. Continua poi, anche se in maniera meno marcata, la crescita delle cooperative sociali, che in 10 anni hanno visto aumentare gli addetti del 40%, arrivando a 22.249 (+1,4% sul 2017)».   Tuttavia, i risultati positivi dell’anno scorso devono fare i conti con le meno rosee prospettive del 2019. L’ultima edizione degli Scenari per le economie locali di Prometeia, analizzati da Unioncamere Emilia-Romagna, prevede un sensibile rallentamento della crescita del PIL in regione: dal +1,4% del 2018, dovrebbe scendere al +0,7%,   «Queste previsioni ci preoccupano anche perché non mancano segnali di sofferenza dalle nostre cooperative – continua Milza -. Da una recente analisi dell’Ufficio studi e ricerche di Confcooperative, emerge un 2019 carico di incertezze con un peggioramento della liquidità, un allungamento dei tempi di pagamento sia della Pubblica amministrazione che dei privati e un irrigidimento di accesso al credito. Da parte nostra, auspichiamo un rinnovato e proficuo dialogo tra le Istituzioni a tutti i livelli, in primis tra Regione e Governo, sottolineando l’importanza di procedere in maniera decisa e concreta nella realizzazione delle infrastrutture necessarie e nel percorso strategico di autonomia ai sensi dell’art. 116 della Costituzione, che l’Emilia-Romagna per prima ha deciso di intraprendere».   «Dal 2007, quando hanno iniziato a manifestarsi i primi segnali di crisi economica, fino al 2018, il nostro sistema è progressivamente cresciuto, creando in regione 25.494 nuovi posti di lavoro – – dichiara Pierlorenzo Rossi, direttore generale di Confcooperative Emilia Romagna -. Seppure in un difficile contesto economico, politico e sociale, il movimento cooperativo si è quindi dimostrato capace di affrontare le sfide del cambiamento riuscendo a dare risposta ai nuovi bisogni delle comunità. Ne sono un chiaro esempio le 36 cooperative di workers buyout nate all’interno del nostro sistema negli ultimi 4 anni; rappresentano uno strumento importante per salvaguardare occupazione e reddito rendendo protagonisti i lavoratori, che diventano soci e imprenditori attivi rilevando aziende in crisi o senza futuro. Oppure le cooperative di comunità, nuova frontiera dell’imprenditoria comunitaria a tutela dei territori, per le quali chiediamo un sostegno anche da parte della Regione. L’anno scorso Fondosviluppo, il fondo mutualistico di Confcooperative, ha finanziato 7 cooperative di comunità in Emilia-Romagna, di cui 5 nate nell’ultimo anno, mentre sono numerosi i progetti in corso nelle varie province».   «Per quanto riguarda le banche di credito cooperativo – conclude Rossi -, dopo la riforma del Governo e la costituzione dei Gruppi bancari, si è vissuta una fase di assestamento con fusioni e incorporazioni per adeguarsi ai requisiti richiesti dalle Istituzioni nazionali e internazionali. Attualmente le BCC in regione sono 11, diffuse in tutti i territori, salvaguardando così la capillarità del sistema; inoltre, nel 2018 hanno aumentato del 2,3% il numero di soci (129.062) e del 2,5% gli occupati, confermando anche la raccolta diretta (+0,03%) che per l’87% è stata investita negli impieghi a favore del territorio. Possiamo quindi affermare che questo fondamentale patrimonio della nostra economia locale, quali sono le banche di credito cooperativo, sta riuscendo a superare una complessa fase di cambiamento, dimostrando la sua capacità di innovazione e resilienza».

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