Teleromagna » 19 marzo 2019

Daily Archives: 19 marzo 2019

TG SERA del 19/03/2019

Il Telegiornale di Teleromagna da oltre quarant’anni è uno dei pilastri dell’informazione locale romagnola. Grazie alle varie redazioni e ai suoi corrispondenti, vi racconta quotidianamente tutte le vicende del territorio. Il Telegiornale va in onda alle 7 – 14 – 19 – 20.30 e all’una di notte.

RAVENNA: Morte “Balla”, chiesti 30 anni per l’amica

RAVENNA: Morte “Balla”, chiesti 30 anni per l’amica Trent'anni alla ragazza accusata di avere materialmente passato la dose di metadone letale. E poi 16 anni e cinque mesi di carcere a testa ai due co-imputati che come la prima hanno scelto il rito abbreviato. E infine la richiesta di rinvio a giudizio per l'ultimo imputato, l'unico ad avere scelto la via del dibattimento. Sono le richieste che il Pm Marilù Gattelli, al termine di tre ore e mezzo di requisitoria, ha fatto al Gup Janos Barlotti nell'udienza sulla morte di Matteo 'Balla' Ballardini, lo studente 19enne di Lugo, nel Ravennate, deceduto per overdose la mattina del 12 aprile 2017 in un'auto lasciata, per l'accusa, appositamente parcheggiata in un punto defilato della città dai quattro amici che la notte precedente lo accompagnavano. Sulla base degli elementi raccolti dalla squadra Mobile della polizia, la Procura di Ravenna, pur distinguendo ciascun ruolo, contesta a tutti e quattro gli imputati, che hanno tra i 22 e i 28 anni, l'omicidio volontario (con dolo eventuale) in concorso e pluriaggravato: dai motivi abbietti e dalla crudeltà. Si aggiunge, sempre in concorso, il sequestro di persona per avere tenuto quel loro amico, ormai "reso incapace e incosciente dal metadone", intrappolato nella vettura e cioè "chiuso in un luogo isolato e confinato per ore fino al sopraggiungere della morte". L'amica deve rispondere anche della cessione di metadone, e non solo a Ballardini: dal novembre 2016 e fino all'11 aprile 2017, ovvero la notte in cui per la Procura passò la dose letale al 19enne. Oltre ai rispettivi legali, in udienza erano presenti i genitori del defunto e l'unica ragazza tra gli imputati. Il processo è stato rinviato al 23 aprile.

BASKET: Ufficiale, Marcelo Nicola è il nuovo allenatore dell’Unieuro Forlì

BASKET: Ufficiale, Marcelo Nicola è il nuovo allenatore dell'Unieuro Forlì La Pallacanestro Forlì 2.015 ha scelto Marcelo Nicola per il dopo Giorgio Valli. Argentino classe 1971, naturalizzato spagnolo e con passaporto italiano, Nicola sbarcherà stasera in città e guiderà il primo allenamento domani pomeriggio. Un fuoriclasse da giocatore, Nicola ha vinto tutto con le maglie di Tau Vitoria, Panathīnaïkos, Barcelona, Treviso, Kiev, Mens Sana e (per una sola giornata) Reggio Emilia. È fortissimo il legame con i prossimi avversari di Forlì: 237 partite da giocatore – seguiranno tre stagioni da vice – durante le quali incrocia il General Manager biancorosso Renato Pasquali, ai tempi vice di Mike D’Antoni prima e Messina poi: insieme vincono anche due Scudetti (2002 e 2003). E’ lo stesso Pasquali a volerlo con sé in Ucraina, al Basketbol'nij klub Kiev nel 2004, e anche lì l’accoppiata funziona perché arriva la vittoria del Campionato e la finale nella Fiba Europe Cup. Ritiratosi da giocatore nel febbraio 2007, Nicola diventa subito assistente allenatore prima di Ramagli e poi di Mahmuti a Treviso. Segue una positiva esperienza a Murcia in serie ACB, in Spagna: prima da vice e poi, durante una turbolenta seconda stagione, chiamato all’impresa salvezza da head coach. La missione completata gli vale la chiamata in Lituania, al Lietuvos rytas, ancora da primo allenatore. La stagione seguente Nicola è chiamato al ruolo di vice Pianigiani sulla panchina dell’Hapoel Gerusalemme. Lo scorso anno Responsabile del Settore Giovanile al Tau Vitoria, in questa stagione è stato fino a metà gennaio nello staff di Ainars Bagatskis al Bamberg, in Germania. Nicola ha firmato con Forlì fino al termine della stagione in corso, al termine della quale Forlì potrà esercitare un’opzione di conferma.   

Tg Sport del 19/03/19

Il TG Sport di Teleromagna va in onda dal lunedì al sabato alle 14.15 circa e nella versione breve all’interno dei Telegiornali delle 19, 20.30 e dell’una di notte. L’edizione si apre con le notizie principali della giornata, seguono le prime pagine dei quotidiani sportivi e infine “L’Opinione” di Luciano Poggi.

RIMINI: Bufera Acqua Arena e Tecnopolo, rivelato il nome di un “faccendiere” | VIDEO

RIMINI: Bufera Acqua Arena e Tecnopolo, rivelato il nome di un “faccendiere” | VIDEO Emergono nuovi elementi sull’inchiesta giudiziaria che ha travolto gli appalti dell’Acqua Arena e del Tecnopolo di Rimini. Lunedì sera in commissione ha preso la parola l’ex assessore ai Lavori Pubblici Roberto Biagini, l’autore di un esposto in Procura che ha fatto scoppiare il caso nel 2016. Nell’aula Biagini ha rivelato il nome di un soggetto definitogli da alcuni dirigenti come “vicino al partito di Modena”, un certo Mirko Ragazzi, che lo avrebbe potuto aiutare a risolvere grane burocratiche su grandi progetti del Comune. Biagini ha aggiunto che questo “facilitatore”, secondo quanto gli è stato riferito, avrebbe fatto pressioni su dei dipendenti comunali. Biagini afferma: “Per quello che mi ha riportato il presidente del Car Marco Bellocchi, per il fatto che a suo dire già altri imprenditori e tecnici si erano rivolti all’autorità giudiziaria per il comportamento che teneva questo soggetto, ho fatto una piccola relazione”. Piccola ma che ha avrebbe fatto scoppiare anche un caso politico, “suscitando le ire del sindaco perché non avevo detto niente a lui (sulla presentazione dell’esposto, ndr), ma non era mio compito né mio obbligo dire niente al sindaco, bensì solo all’autorità giudiziaria, il sindaco ha messo il veto alla mia candidatura alla lista del PD, nonostante il partito avesse chiesto la mia disponibilità”. Nella commissione la Lega ha presentato una mozione. “Ogni atto amministrativo deve essere assistito dalla massima trasparenza – ha detto Marzio Pecci, capogruppo della Lega Nord a Rimini -, purtroppo a Rimini questo non è accaduto”. L’amministrazione comunale rimarca la distinzione tra le vicende Acqua Arena e Tecnopolo. Nella prima il Comune si è definito parte lesa nel processo, perché il raggruppamento Axia viene accusato di aver presentato un documento falso. Per il Tecnopolo vi sono invece anche dei funzionari pubblici indagati. Il 28 maggio parte il processo con 18 persone accusate a vario titolo di reati che vanno dal falso alla turbativa d’asta. L’impianto mai realizzato della piscina comunale Acqua Arena a Rimini sarà destinato ad una nuova location. Questo dopo il fallimento del gruppo di imprese che avrebbe dovuto realizzarla in via della Fiera e dopo la successiva inchiesta giudiziaria.

RAVENNA: Rapina Credem, due pendolari del crimine arrestati | VIDEO

RAVENNA: Rapina Credem, due pendolari del crimine arrestati | VIDEO Vicenda degna di Totò quella che si è verificata giovedì 14 alla filiale Credem di circonvallazione San Gaetanino a Ravenna: due pluripregiudicati hanno tentato di rapinare la banca mentre i carabinieri del Nucleo investigativo erano nell’ufficio del direttore per accertamenti in merito a una truffa ad un’anziana signora. Uno dei due è stato arrestato in flagranza di reato, mentre l’altro è stato fermato sabato 16 nei pressi della stazione. Si tratta di veri e propri pendolari del crimine, 40enni pluripregiudicati, uno di Foggia, l’altro campano. I due si trovano ora detenuti nel carcere di Ravenna.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi