Teleromagna » 21 marzo 2019

Daily Archives: 21 marzo 2019

COMACCHIO: Sorpresi con mezzo chilo di droga, scattano due arresti | FOTO

COMACCHIO: Sorpresi con mezzo chilo di droga, scattano due arresti | FOTO I carabinieri hanno arrestato mercoledì a Comacchio, nel Ferrarese, un 47enne e una 34enne per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I due conviventi, di origine milanese e già noti alle forze dell’ordine, sono stati fermati dai militari per un controllo mirato durante un’attività antidroga. Nel corso della perquisizione personale e domiciliare è stato trovato quasi mezzo chilo di sostanza, tra hashish e marijuana, oltre a un bilancino elettronico per il confezionamento. L’uomo è stato condotto in una camera di sicurezza mentre la donna si trova agli arresti domiciliari. Entrambi sono in attesa dell’udienza con rito direttissimo.    

RIMINI: Giulia Sarti, nuovi retroscena sulle foto hard

RIMINI: Giulia Sarti, nuovi retroscena sulle foto hard Lo scandalo che ha coinvolto Giulia Sarti, deputata autosospesasi dal Movimento 5 Stelle per il caso “Rimborsopoli”, sta avendo nuovi risvolti. Come è noto, sono state diffuse in rete diverse fotografie che ritraevano la deputata in atteggiamenti intimi. Uno scandalo che ha messo alla gogna la donna. La pista dell’hackeraggio sembra essere la più ovvia. L’inviato de Le Iene Filippo Roma, che aveva già effettuato varie inchieste sui “rimborsi a 5 stelle”, ha intervistato un ex deputato grillino, rimasto anonimo, che gli ha rilevato dei retroscena inediti. Stefano Vignaroli, uno dei deputati del M5S hackerati, avrebbe detto al parlamentare intervistato che “l’indagine su chi avesse hackerato gli account di cinque parlamentari M5S si fermò quando si accorsero che il lavoro di accesso fu fatto da delle macchina della Camera”. Ossia  da indirizzi IP riconducibili ai computer della Camera dei Deputati. L’ex pentastellato ha aggiunto un ulteriore retroscena. Ad hackerare la posta elettronica dei suoi colleghi sarebbero stati i vertici del Movimento 5 Stelle. L’arresto delle indagini non sarebbe stato dunque casuale.

RIMINI: Giulia Sarti, nuovi retroscena sulle foto hard

RIMINI: Giulia Sarti, nuovi retroscena sulle foto hard Lo scandalo che ha coinvolto Giulia Sarti, deputata autosospesasi dal Movimento 5 Stelle per il caso “Rimborsopoli”, sta avendo nuovi risvolti. Come è noto, sono state diffuse in rete diverse fotografie che ritraevano la deputata in atteggiamenti intimi. Uno scandalo che ha messo alla gogna la donna. La pista dell’hackeraggio sembra essere la più ovvia. L’inviato de Le Iene Filippo Roma, che aveva già effettuato varie inchieste sui “rimborsi a 5 stelle”, ha intervistato un ex deputato grillino, rimasto anonimo, che gli ha rilevato dei retroscena inediti. Stefano Vignaroli, uno dei deputati del M5S hackerati, avrebbe detto al parlamentare intervistato che “l’indagine su chi avesse hackerato gli account di cinque parlamentari M5S si fermò quando si accorsero che il lavoro di accesso fu fatto da delle macchina della Camera”. Ossia  da indirizzi IP riconducibili ai computer della Camera dei Deputati. L’ex pentastellato ha aggiunto un ulteriore retroscena. Ad hackerare la posta elettronica dei suoi colleghi sarebbero stati i vertici del Movimento 5 Stelle. L’arresto delle indagini non sarebbe stato dunque casuale.

20/03/2019 A TUTTA BICI

Stagione 15, puntata 3.

Ospiti top: Davide Cassani, CT Nazionale, Dario Daddo Nardone, Gala del Triathlon e Simone Scalorbi, ds Stm Calderara. Super 

collegamento telefonico con Matteo Trentin

E poi Tirreno-Adriatico, US Forti e Liberi, Milano-Sanremo, Dott Matteo Manzi, Granfondo Davide Cassani, Mondo Acsi, Dal Web, Parigi-Nizza, ServiziGranfondo.com, Granfondo del Po, Granfondo Fara Sabina, Popolarissima, e molto altro!

SENIGALLIA: Dà fuoco alla chiesa e scappa, 33enne cesenate arrestato

SENIGALLIA: Dà fuoco alla chiesa e scappa, 33enne cesenate arrestato Ha cercato per ben tre volte di appiccare il fuoco all’interno di una chiesa. Per questo motivo è stato fermato a Senigallia un cesenate di 33 anni che si trova ora accusato di danneggiamento aggravato. Tutto ha inizio martedì mattina quando l’uomo è entrato nella cattedrale cittadina di piazza Garibaldi e ha incendiato uno dei teli che si trova in prossimità dell’altare per poi darsi alla fuga. L’incendio è stato immediatamente spento dal parroco e dai fedeli che si trovavano sul posto ma un’ora dopo l’uomo si è nuovamente presentato in chiesa appiccando un nuovo incendio per poi sparire ancora nel nulla. L’ultimo episodio risale a mercoledì, quando il 33enne ha utilizzato un cero per dare fuoco alla tovaglia dell’altare. Il piromane è stato individuato grazie alle immagini di sorveglianza e fermato dai carabinieri che lo hanno riconosciuto mentre si aggirava in prossimità di una fermata dell’autobus. Interrogato, l’uomo ha ammesso le proprie colpe senza però fornire alcuna spiegazione circa il motivo del proprio gesto.

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