Teleromagna » 18 aprile 2019

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TG SERA del 18/04/2019

Il Telegiornale di Teleromagna da oltre quarant’anni è uno dei pilastri dell’informazione locale romagnola. Grazie alle varie redazioni e ai suoi corrispondenti, vi racconta quotidianamente tutte le vicende del territorio. Il Telegiornale va in onda alle 7 – 14 – 19 – 20.30 e all’una di notte.

CALCIO: Il Notaresco riprende il Cesena al 92′, il Matelica risale sul -3

CALCIO: Il Notaresco riprende il Cesena al 92', il Matelica risale sul -3 Dalla possibile gioia per la festa promozione ad un campionato che si riapre a due giornate dalla fine: il Cesena si complica la vita pareggiando in casa del San Nicolò Notaresco e vede riavvicinarsi il Matelica a soli tre punti di distanza in classifica alla vigilia delle ultime due giornate della serie D. Bianconeri protagonisti di un primo tempo aggressivo con Munari che spreca clamorosamente all'8' a tu per tu con Monti e con Alessandro che trova sulla propria strada il portiere abruzzese. Il numero 10 si rifà con gli interessi pennellando un calcio di punizione al 38' con Benassi che trova l'incornata vincente per il vantaggio bianconero. Nella ripresa, però, il Cesena cala d'intensità e il Notaresco ne approfitta per sfiorare il pari con Minella al 58'. Un minuto più tardi l'arbitro Virgilio punisce un'ingenua trattenuta di Noce su Dalmazzi con un rigore: dal dischetto Minella non fallisce e impatta sull'1-1. Il Cesena ci prova al 65' con una doppia chance sprecata da Munari e Tonelli, poi è Agliardi a salvare la propria porta sul colpo di testa di Minella. Si arriva così all'89' e allo splendido gol di Jacopo Fortunato che sfrutta l'incursione di Biondini e trova una gran conclusione all'incrocio per siglare la rete dell'1-2 ma il Notaresco non si arrende e nel concitato finale di gara trova sugli sviluppi di un'azione prolungata il rocambolesco gol del definitivo 2-2.

IMOLA: Discarica Tre Monti, il Consiglio di Stato boccia l’ampliamento | VIDEO

IMOLA: Discarica Tre Monti, il Consiglio di Stato boccia l’ampliamento | VIDEO Lo stop all’ampliamento della discarica Tre Monti di Imola è diventato definitivo. Con l’attesissima sentenza arrivata giovedì 18 aprile, il Consiglio di Stato ha bocciato il progetto della sopraelevazione portato avanti da Hera, Con.Ami e Regione Emilia-Romagna, dopo che già il Tar si era espresso in tale direzione all’inizio del 2018. Per il Consiglio di Stato il progetto di ampliamento ha violato le procedure di impatto ambientale e dunque non può essere realizzato. Una vittoria netta per il mondo ambientalista e per i comitati cittadini, al fianco dei quali si era schierato anche il Comune di Imola che si era costituito in giudizio nel ricorso in appello promosso dalla Regione contro la sentenza pronunciata dal Tar a inizio anno.  La sentenza è stata accolta con favore dalla Sindaca di Imola Manuela Sangiorgi: “Aspettavamo con trepidazione, dalla fine dello scorso dicembre, quest’ottima notizia che intendiamo come una tutela assoluta per il nostro ambiente e per la salute degli imolesi” ha dichiarato la prima cittadina aggiungendo che “ora a livello regionale si dovrà individuare in modo definitivo un piano B per la gestione dei rifiuti”. Soddisfazione è stata espressa su Facebook anche dal Comitato “No discarica Tre Monti – Vediamoci Chiaro che in questi mesi si era battuto contro l’ampliamento della discarica.

IMOLA: Discarica Tre Monti, il Consiglio di Stato boccia l’ampliamento | VIDEO

IMOLA: Discarica Tre Monti, il Consiglio di Stato boccia l’ampliamento | VIDEO Lo stop all’ampliamento della discarica Tre Monti di Imola è diventato definitivo. Con l’attesissima sentenza arrivata giovedì 18 aprile, il Consiglio di Stato ha bocciato il progetto della sopraelevazione portato avanti da Hera, Con.Ami e Regione Emilia-Romagna, dopo che già il Tar si era espresso in tale direzione all’inizio del 2018. Per il Consiglio di Stato il progetto di ampliamento ha violato le procedure di impatto ambientale e dunque non può essere realizzato. Una vittoria netta per il mondo ambientalista e per i comitati cittadini, al fianco dei quali si era schierato anche il Comune di Imola che si era costituito in giudizio nel ricorso in appello promosso dalla Regione contro la sentenza pronunciata dal Tar a inizio anno.  La sentenza è stata accolta con favore dalla Sindaca di Imola Manuela Sangiorgi: “Aspettavamo con trepidazione, dalla fine dello scorso dicembre, quest’ottima notizia che intendiamo come una tutela assoluta per il nostro ambiente e per la salute degli imolesi” ha dichiarato la prima cittadina aggiungendo che “ora a livello regionale si dovrà individuare in modo definitivo un piano B per la gestione dei rifiuti”. Soddisfazione è stata espressa su Facebook anche dal Comitato “No discarica Tre Monti – Vediamoci Chiaro che in questi mesi si era battuto contro l’ampliamento della discarica.
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Tg Sport del 18/04/19

Il TG Sport di Teleromagna va in onda dal lunedì al sabato alle 14.15 circa e nella versione breve all’interno dei Telegiornali delle 19, 20.30 e dell’una di notte. L’edizione si apre con le notizie principali della giornata, seguono le prime pagine dei quotidiani sportivi e infine “L’Opinione” di Luciano Poggi.

BOLOGNA: Aggressione sessuale a studentessa, confermata condanna

BOLOGNA: Aggressione sessuale a studentessa, confermata condanna Confermata in appello la condanna a quattro anni e quattro mesi per Robert Cezarin Tivadar, rumeno di 31 anni accusato di un’aggressione sessuale ad una studentessa e considerato un manico seriale. Già cinque anni fa, il suo identikit, carnagione chiara, ‘occhi di ghiaccio’ e capelli biondi, fece il giro del web e diventò virale. Fu definito il 'palpeggiatore' di Bologna e nella zona universitaria del capoluogo emiliano non si parlava d’altro. Tivadar fu arrestato, una prima volta, a fine gennaio 2014 in uno studentato a Copenaghen perché accusato di essere l'autore di due aggressioni a sfondo sessuale avvenute nel centro del capoluogo emiliano. L'uomo fu sospettato anche di altri due episodi che comunque non furono contestati nell'ordinanza di arresto. Poi patteggiò due anni con pena sospesa e tornò in libertà. Fino ad esattamente un anno fa (il 18 aprile 2018) quando fu arrestato una seconda volta , per una nuova aggressione a sfondo sessuale ai danni di una studentessa universitaria. La condanna di primo grado a 4 anni e 4 mesi è stata emessa in abbreviato lo scorso novembre ed è stata confermato in appello. "Attenderemo le motivazioni – ha spiegato il difensore di Tivadar, avvocato Ettore Cavarretta – per capire le ragioni della conferma, in appello, della sentenza di primo grado”. Il 31enne, nell’ultimo anno, è sempre rimasto in carcere dove si trova tuttora.

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