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MILANO: Tanti romagnoli in piazza con Salvini | FOTO

MILANO: Tanti romagnoli in piazza con Salvini | FOTO Tanti romagnoli hanno partecipato oggi a Milano alla manifestazione indetta da Matteo Salvini. Questa è la nota di Jacopo Morrone, sottosegretario e leader della Lega Romagna: “Grazie alla delegazione della Lega Romagna, ai segretari provinciali, agli amministratori e ai militanti tutti presenti questo pomeriggio in Piazza Duomo a Milano a sostegno del nostro segretario Matteo Salvini. Il 26 maggio abbiamo l’occasione storica di cambiare l’Europa e di fare in modo che l’Italia rialzi la testa. Siamo pronti, con il contributo importante del nostro territorio, a portare in Europa quel cambiamento ottenuto in questi dodici mesi alla guida del governo nazionale. Con la politica del fare e del buonsenso”.   LA CRONOLOGIA DEL POMERIGGIO LEGHISTA "Estremisti del buonsenso". Matteo Salvini ricorre a un ossimoro per descrivere la piazza di Milano, dove, per la prima volta, e' riuscito a raccogliere i 'sovranisti' europei. Siamo la piazza del "sorriso" e della "speranza", ha sostenuto il segretario leghista, "non dell'ultradestra", qui "non ci sono razzisti o fascisti. Gli estremisti sono quelli che hanno rovinato l'Europa per vent'anni nel nome della poverta' e della precarieta'", ovvero l'asse Popolari-Socialisti europei. Ed e' proprio per la battaglia contro quest'asse, a difesa di un'idea di Europa con al centro le nazioni, che si schiera 'l'Internazionale sovranista' che ha sfilato in piazza Duomo insiema alla Lega: dalla francese Marine Le Pen, al tedesco di AfD Jeorg Meuthen all'olandese Geert Wilders, tutti a tessere le lodi del ministro italiano per quanto fatto nel contrasto all'immigrazione illegale. Tutti gli interventi delle dieci delegazioni presenti si sono concentrati contro l'attuale 'cabina di comando' europea, contro il presidente della commissione Ue Jean Claude Juncker, e contro i due 'dominus' Angela Merkel e Emmanuel Macron (largamente fischiati dalla piazza, mentre qualche fischio si e' levato quando Salvini ha citato Papa Francesco sul tema accoglienza dei migranti). Questo e' il "momento in cui daremo a tutta Europa il segnale della resistenza, giustizia e riconquista", ha promesso Le Pen. "Potremmo essere maggioranza al Parlamento europeo lasciando a casa la sinistra dopo anni", ha auspicato Salvini. "E' vero che siamo Davide contro Golia ma la storia insegna che a volte i piccoli motivati sconfiggono i poteri forti". Non la pensa cosi' il collega di governo Luigi Di Maio. "Bisogna essere preoccupati delle ultradestre europee", ha scandito il vice premier M5s rispondendo a chi gli chiedeva della manifestazione leghista. Pronta la replica di Salvini: "Ma l'avete vista la piazza? C'erano mamme, papa', disabili. Non ho visto ultra'. Siamo estremisti del buon senso ‎questo si'"‎. In una piazza Duomo non completamente piena anche per via della pioggia battente durante la parte centrale del comizio, e' apparso a un certo punto uno striscione, srotolato da un terrazzo della parte della Galleria Vittorio Emanuele II che si affaccia sulla piazza. 'Restiamo umani', recitava il lungo lenzuolo, che e' saltato subito agli occhi della piazza. Dopo poco e' apparso sulla terrazza un uomo vestito da Zorro, a fare ironia anti-Salvini (la citazione e' riferita al libro intervista di Chiara Giannini, edito da Altaforte, vicina a CasaPound, in cui la giornalista racconta che Salvini ha subito in passato angherie, come quella volta in cui all'asilo gli rubarono il pupazzetto di Zorro). Lo striscione e' stato rimosso, senza che il ministro dell'Interno se ne accorgesse (almeno stando a quanto da lui riferito ai cronisti). "Viva Zorro", ha detto Salvini, "le cose ironiche e scherzose mi piacciono, non mi piacciono le minacce di morte".  Cameo annunciato la presenza dell'ex ministro Carlo Calenda che ha deciso di andare in piazza Duomo, dopo la pubblicita' dei leghisti in cui la sua immagine e' stata usata come testimonial negativo sotto lo ‎slogan 'Lui non ci sara''. Per il resto, nel comizio, formalmente chiusura della campagna elettorale per le europee, Salvini e' stato netto nell'assicurare che se la Lega sara' il "primo partito in Italia e in Europa", lui "non mollera'" sul progetto di estendere "a tutti" la flat tax al ‎15 per cento e nel contrasto all'immigrazione clandestina. Il governo ha fatto tante "cose buone" e "tante altre ne fara', perche' la Lega e' garanzia di lealta' e stabilita'", ha assicurato parlando della tenuta dell'esecutivo con i 5 stelle. Salvini ha aperto il comizio con i sindaci "eroi' della Lega che avevano guidato il corteo dai bastioni di Porta Venezia dietro lo striscione 'Salvini ministro dei sindaci'. Sul palco anche i governatori del partito, ai quali ha fatto un tributo; in particolar modo al lombardo Attilio Fontana, definito "amico e fratello". ‎"Noi lotteremo fino alla fine: non ci faremo spaventare da niente‎", ha detto Fontana, indagato per abuso d'ufficio dalla Procura di Milano. Oltre alle gia' sentite citazioni di Oriana Fallaci e di pontefici vari, ‎il segretario leghista ha citato Winston Churcill e due volte Alcide De Gasperi. New entry nel Pantheon del 'capitano' il cadinale guineano Robert Sarah, Galileo, Leonardo, Giovanni Falcone. Chiusura con evocazione, uno per uno, di tutti i santi patroni dell'Europa, bacio al rosario e affidamento "al cuore immacolato di Maria" che "portera' la Lega alla vittoria‎".

TG SERA del 18/05/2019

Il Telegiornale di Teleromagna da oltre quarant’anni è uno dei pilastri dell’informazione locale romagnola. Grazie alle varie redazioni e ai suoi corrispondenti, vi racconta quotidianamente tutte le vicende del territorio. Il Telegiornale va in onda alle 7 – 14 – 19 – 20.30 e all’una di notte.

RIMINI: Ausl multa non vaccinati colpiti da morbillo

RIMINI: Ausl multa non vaccinati colpiti da morbillo Intanto il Comune rende strutturale norma con sanzioni da 50 euro al giorno   Multe dell'Ausl ai genitori di bambini e ragazzi non vaccinati che nel Riminese hanno contratto il morbillo. Lo riporta l'edizione locale de 'il Resto del Carlino' secondo cui sono almeno una quindicina le sanzioni notificate dall'azienda dopo una quarantina di casi di morbillo che si sono verificati nella zona all'inizio dell'anno. Le multe sono previste dalla Legge Lorenzin che prevede sanzioni pecuniarie per gli alunni da 6 a 16 anni non in regola con i vaccini, e la sospensione da asili nido e materne per i bambini fino a 6 anni. La sanzione recapitata è di 166,66 euro, più le spese di notifica per un totale di 181 euro a verbale: i genitori raggiunti dalle multe hanno 30 giorni di tempo per impugnarlo. Intanto, si legge sul sito dell'Amministrazione riminese,  il Consiglio Comunale "ha reso strutturale e stabile" la  sanzione da 50 euro per ogni giorno di scuola di alunni non in regola con i vaccini valida, ad oggi, fino al 30 giugno grazie all'ordinanza contingibile ed urgente del sindaco. Nel dettaglio il Consiglio comunale riminese – con 22 voti favorevoli, 4 contrari e nessun astenuto – ha dato il via libera all'integrazione al 'Regolamento per la definizione delle sanzioni relative alla gestione dei servizi ricreativi ed educativi per la prima infanzia 0/6 anni' delle sanzioni per chi non rispetta gli obblighi vaccinali" rendendo strutturale il provvedimento, varato nelle scorse settimane, e che era esteso fino al 30 giugno, coprendo così la stagione scolastica. "Stiamo già consegnando copia del nuovo regolamento ai Dirigenti scolastici pubblici e a quelli delle scuole private – l'assessore ai servizi educativi del Comune di Rimini, Mattia Morolli – che coprono una fascia molto importante dei servizi 3/6 anni. Stiamo facendo regolarmente le verifiche nelle scuole e sono già partite le prime multe. Il nostro è un cammino che continua – conclude – la prossima scadenza è quella del 10 luglio, termine entro il quale, chi non sarà in regola con gli obblighi vaccinali, potrà perdere il posto nella graduatoria".

FERRARA: Zingaretti, “5 Stelle ci pensino bene, battaglia contro Salvini”

FERRARA: Zingaretti, "5 Stelle ci pensino bene, battaglia contro Salvini" "Un election day di verità. Noi stiamo girando l'Italia per proporre un piano per salvare questo paese rispetto a una maggioranza che su tutto litiga e fa danni". Lo ha detto Nicola Zingaretti parlando con i giornalisti a margine di un'iniziativa elettorale a Pontelagoscuro, nel Ferrarese. "L'ultima è lucrare anche sulle famiglie, hanno idee diverse", prosegue il segretario dem sottolineando come a suo parere non ci sia nessun miliardo a favore delle famiglie come ha invece annunciato il vicepremier Di Maio. "Non servono spot, servono assegni per ogni figlio come abbiamo proposto, serve azzerare il costo della scuola per le famiglie a basso reddito, serve sostenere la natalità. Servono politiche, questo governo purtroppo ha smesso di farle, pensano più ai voti e all'egoismo piuttosto che agli italiani".  "Il problema è che nel decreto sicurezza di Salvini non c'è una riga per la sicurezza dei quartieri, non ci sono investimenti sulle forze dell'ordine, non c'è niente". Ha poi proseguito Nicola Zingaretti. "Usano i problemi ma non risolvono i problemi e questo è molto grave, come è grave quello che sta accadendo in queste ore a Milano. Su quel palco di Salvini doveva esserci probabilmente anche il vicecancelliere austriaco o un suo rappresentante che si è dimesso perché riciclava soldi neri per la Russia. Questa ultradestra ha il vizietto dei fondi neri e dei rapporti con i russi. Purtroppo l'ultradestra in Italia per colpa da 5 Stelle è al governo. Io dico ai 5 Stelle: ci pensino bene. Tutto quello che avvenendo per l'Italia è grave". "Tutta la nostra battaglia contro Salvini è fatta sui disastrosi risultati in politica economica, sociale e del lavoro che questo governo sta facendo e ha fatto in questi undici mesi. Non c'è un indice economico del lavoro che è migliorato, sono tutti peggiorati, dalla crescita alla disoccupazione, fatturati industriali delle aziende, la fiducia dei cittadini. Quando non c'è un governo che ha un orizzonte, l'economia si ferma, come si sta fermando in Italia. Noi combattiamo l'imbroglio di aver chiesto voti sui problemi e di non averne risolto neanche uno, anzi, hanno peggiorato le condizioni di vita degli italiani e non poco". Lo ha detto Nicola Zingaretti, segretario del Pd, a Pontelagoscuro, nel Ferrarese. "Dobbiamo tornare all'Europa della crescita, del lavoro, dello sviluppo e fermare chi l'Europa la vuole distruggere, magari perché ha rapporti con altri paesi che hanno paura dell'Europa. Noi abbiamo bisogno di un'Europa che difenda le persone. Nessun paese europeo ce la fa a resistere nel mondo e c'è chi la vuole picconare per distruggerla. Vogliamo cambiare per aiutare le persone a vivere meglio nel nostro continente". Lo ha ribadito Nicola Zingaretti nel Ferrarese in vista delle elezioni europee del prossimo 26 maggio.

Tg Sport del 18/05/19

Il TG Sport di Teleromagna va in onda dal lunedì al sabato alle 14.15 circa e nella versione breve all’interno dei Telegiornali delle 19, 20.30 e dell’una di notte. L’edizione si apre con le notizie principali della giornata, seguono le prime pagine dei quotidiani sportivi e infine “L’Opinione” di Luciano Poggi.

CONSELICE: Botte alla scuola materna, il Comune “Non ne sapevamo niente” | VIDEO

CONSELICE: Botte alla scuola materna, il Comune “Non ne sapevamo niente” | VIDEO Fa discutere a Conselice il caso della maestra accusata di maltrattamenti che risultava da anni in cura al Sert. Dal comune fanno sapere “Non ne sapevano niente” “A scuola c’è un mostro che ci da le botte”. Queste le parole di uno dei piccoli alunni di una scuola materna di Conselice, provincia di Ravenna, che ha fatto scattare il primo campanello d’allarme nei genitori. A loro si è unito un coro di altre 10 famiglie che, a partire dal 2017, hanno cominciato a rivolgersi ai Carabinieri. Da li l’indagine su una maestra di 57 anni, che si trova indagata per maltrattamenti aggravati nei confronti di alcuni bambini tra i 3 e i 4 anni. Uno vicenda, già di per sé grave, che sta facendo ancora più rumore nell’opinione pubblica da quando si è scoperto che la donna era in cura al Sert da 10 anni e che, nell’ultimo periodo, stava seguendo un percorso di riabilitazione a base di metadone e antidepressivi. Cosa che,stando a quanto risulterebbe dalle analisi, non le impediva di assumere comunque cocaina e marijuana. E ora molti puntano il dito sul Comune, accusato di non aver vigilato a dovere. “La scuola è statale e purtroppo al Comune non è stato comunicato nulla” – spiegano dall’amministrazione. La quale si dice dispiaciuta per la vicenda, anche in virtù del fatto che nessuno dei coinvolti ha pensato di recarsi a Palazzo Fabbri per chiedere aiuto.”Noi siamo a disposizione delle famiglie – ha spiegato il Sindaco – Quando 10 anni fa si è verificato un episodio simile in una scuola comunale, l’amministrazione si è attivata da subito per risolvere la vicenda cambiando tutti gli operatori. Ora dallo Stato mi aspetto lo stesso rigore”.

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