Teleromagna » 21 maggio 2019

Daily Archives: 21 maggio 2019

FAENZA: Uomo muore investito dal treno, ritardi sulla circolazione ferroviaria

FAENZA: Uomo muore investito dal treno, ritardi sulla circolazione ferroviaria Tragedia sui binari ferroviari martedì mattina nel ravennate. Un uomo, del quale non sono ancora state rese note la generalità, è stato investito e ucciso dal treno regionale veloce 11528, proveniente da Ancona e diretto a Piacenza, atteso nella stazione di Faenza. E' accaduto poco dopo le 9,30 tra le stazioni di Forlì e Faenza e il macchinista non ha potuto fare nulla per evitare l'investimento. Da chiarire ora se si sia trattato di un tragico incidente o di un suicidio. Sul posto sono intervenuti, oltre al personale del 118 che ha potuto solo constatare il decesso della vittima, gli agenti della Polizia ferroviaria. E' stato attivato un servizio di bus sostitutivi e la circolazione dei treni è stata sospesa dalle 9.40 fino alle 10.30 per recuperare la salma ed effettuare i rilievi. Foto di archivio

SAN MARINO: Presentata legge di iniziativa popolare sull’aborto | VIDEO

SAN MARINO: Presentata legge di iniziativa popolare sull'aborto | VIDEO San Marino fa parte di quel sei percento di paesi, quasi tutti del Sud del mondo, in cui l’aborto è ancora illegale. Ora, per la prima volta nella sua storia, arriva una proposta di legge di iniziativa popolare per depenalizzare l’interruzione di gravidanza. Anche la Commissione Pari Opportunità ha deciso di sostenerla per uscire – come afferma la sua presidente – “dal Medioevo in cui viviamo oggi”. “Dopo aver votato a maggioranza – spiega Mabel Nancy Martinazzo, presidente della Commissione Pari Opportunità -, la Commissione ha deciso di sostenere il comitato pro Ivg per appoggiare la libertà di scelta della donna. Solo se le donne si sentono libere di scegliere, diminuirà la percentuale di aborti”. Ad oggi a San Marino il feto è tutelato sin dal concepimento. La donna ha meno tutele. Per lei e per chi l’aiuta nell’aborto sono previsti da tre a sei anni di carcere anche se la gravidanza è il frutto di una violenza sessuale o di un incesto. Nel tempo sono state introdotte alcune eccezioni. Fino a poco fa la donna non poteva abortire nemmeno se rischiava la vita con la gravidanza. Non esistono statistiche su quante sammarinesi scendano ogni anno dal Titano all’ospedale di Rimini per praticare l’aborto. Alcune ricerche internazionali rivelano che il tasso di aborti è più basso laddove l’interruzione di gravidanza è regolamentata e dove vi è una più diffusa cultura della prevenzione delle gravidanze indesiderate. Nei prossimi giorni la legge verrà portata di fronte al Consiglio grande e generale di San Marino e bisognerà vedere se i progressisti riusciranno a strappare un risultato storico ai conservatori. "Il ricorso all’aborto – spiega la Commissione – aumenta nei paesi dove l’interruzione volontaria della gravidanza è vietata o fortemente limitata, l’accesso alla contraccezione è difficile e dove lo Stato non attua politiche in tema di prevenzione e Pianificazione Familiare. Inoltre è noto che il divieto all’interruzione volontaria della gravidanza non ha mai impedito alle donne di abortire, ha solo spinto molte di loro (quelle più fragili economicamente) ad abortire in modo autonomo, non sicuro e controllato, con gravi rischi per la loro salute e la propria vita (si stima che circa 26.000 donne muoiono all’anno per aborti insicuri)". La Commissione Pari Opportunità è "favorevole all’idea che la genitorialità debba essere una scelta cosciente e responsabile da parte di donne o coppie che abbiano la volontà ed il desiderio di inserire il nascituro in un progetto di vita o familiare consapevole, tuttavia comprende che non tutte le gravidanze sono volute e desiderate e che uno Stato Laico, dopo aver intrapreso tutte le azioni possibili a sostegno della genitorialità o volte alla prevenzione delle gravidanze indesiderate, debba comunque garantire alle proprie cittadine la possibilità di accedere all’interruzione volontaria della gravidanza in modo sicuro, gratuito e nel pieno esercizio della propria libertà di scelta".

RICCIONE: Non si accorge di essere incinta, 34enne partorisce d’urgenza al 7° mese

RICCIONE: Non si accorge di essere incinta, 34enne partorisce d'urgenza al 7° mese Non si era resa conto di essere incinta e quindi si è presentata al pronto soccorso  del "Ceccarini" di Riccione lamentandosi di un problema addominale. Anche se aveva avuto già due figli, la donna in questione, una 34enne, era inconsapevole di essere al 7° mese di gravidanza. I medici dell’ospedale hanno subito capito che si trattava di dolori del travaglio, disponendo così un parto d'urgenza. La 34enne è diventata così mamma per la terza volta, senza nessuna particolare conseguenza anche per il nascituro che, nonostante sia nato settimino non ha avuto la necessità di un ricovero nell'incubatrice.    

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi