Teleromagna » 8 agosto 2019

Daily Archives: 8 agosto 2019

RIMINI: Landini in Romagna, “Basta contratti pirata nel turismo” | FOTO

RIMINI: Landini in Romagna, "Basta contratti pirata nel turismo" | FOTO "Noi vogliamo mettere al centro il fatto che la qualità del turismo è legata anche alla qualità del lavoro e delle condizioni di chi lavora". Lo dice Maurizio Landini, segretario della Cgil, parlando coi giornalisti a Rimini prima di un evento del sindacato dedicato al settore del turismo. "Siccome esiste ancora molto lavoro nero, orari molto pesanti, vogliamo mettere al centro questa questione. Rilanciare il turismo nel nostro paese significa avere alcune idee di investimento e politiche industriale che metta al centro il lavoro". Per Landini bisogna "applicare i contratti, cancellare i contratti pirata, fare delle leggi che garantiscano questi diritti. Bisogna chiedere al governo che faccia assunzioni negli organi che devono controllare. Un lavoro che non ha diritti non è un lavoro". LA SITUAZIONE POLITICA E LA CRISI DI GOVERNO "Io credo che sia ora di chiuderla la campagna elettorale, è un anno che sono in campagna elettorale e come si vede il paese sta andando indietro". Prosegue così Maurizio Landini, segretario della Cgil, parlando della situazione politica attuale. "Credo che il punto sia affrontare il problema che questo paese ha. Vuol dire fare un piano nazionale di investimenti, fare una lotta vera all'evasione fiscale. Non si può lavorare ed essere poveri: quando succede questo significa che qualcosa non funziona. C'è bisogno di una legge di stabilità. Come organizzazioni sindacali – prosegue il leader Cgil – abbiamo anche nei giorni scorsi detto al Presidente del Consiglio e al governo che bisogna cambiare le politiche economiche e sociali e che è necessario nella legge di stabilità affrontare questi temi. Credo che il paese ha bisogno di questo". INFRASTRUTTURE, COSA HA DETTO LANDINI "Come noto il problema non è semplicemente la Tav, il problema è che metà paese non ha nemmeno le ferrovie". Maurizio Landini a Rimini tocca anche il tema infrastrutture: "La cosa più emblematica – prosegue – è Matera, la capitale della cultura in Europa. Se voi andate a Matera trovate la stazione peccato che non c'è la ferrovia. Con una sola grande opera non risolvi il problema. C'è bisogno di un piano straordinario che estenda le opere che mancano. C'è poi un problema in infrastrutture sociali, di asili, di scuole, di ospedali, di manutenzioni. Questo è il tema che noi mettiamo al centro che dovrà anche fare i conti con la sostenibilità ambientale". Landini, dopo Rimini, farà tappa a Cesenatico per il secondo appuntamento romagnolo dell'iniziativa della Cgil dedicata al turismo stagionale.  

TG SERA del 08/08/2019

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CERVIA: Mistero, cadavere trovato nel Porto Canale | VIDEO

CERVIA: Mistero, cadavere trovato nel Porto Canale | VIDEO Il cadavere di un uomo è stato trovato questo pomeriggio in mare, all’altezza del porto canale di Cervia. A fare la scoperta è stato un passante che, attorno alle 12.45, ha notato una figura che galleggiava poco distante dalla riva, sul lato di Milano Marittima. Subito è scattato l’allarme con i soccorsi che si sono precipitati sul posto ma non hanno potuto far altro che recuperare il corpo dall’acqua e decretarne il decesso. Ora si sta cercando di scoprire quale sia l’identità dell’uomo, che era vestito con il solo costume da bagno. Stando ai primi riscontri sarebbe un anziano. L’ipotesi più probabile è che abbia avuto un malore mentre nuotava. Per accertare le cause della morte domani verrà effettuata una ispezione cadaverica.

EMILIA-ROMAGNA: 63 anni fa la tragedia di Marcinelle | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: 63 anni fa la tragedia di Marcinelle | VIDEO 63 anni fa un incendio nella miniera di carbone Bois du Cazier di Marcinelle provocò la morte di 262 minatori, 136 gli italiani. Il loro ricordo è stato celebrato questa mattina nel Giardino “Vittime di Marcinelle” in Piazza Spadolini. La cerimonia ha visto la partecipazione dei familiari di una delle vittime emiliane.   262 vittime, 136 italiani. Il prezzo della speranza per gli immigrati che persero la vita in miniera nel disastro di Marcinelle è stato altissimo. Oggi, 63 anni dopo, Bologna rinsalda la memoria di quelle vite spezzate. In piazza Spadolini il cippo commemorativo ha ospitato una cerimonia che ha intrecciato ricordo e riflessione. Tra i presenti, insieme a Simone Borsari, presidente del Quartiere San Donato c'erano Karen Boselli, dell'associazione italo-belga “Bologna Bruxelles A/r” e la figlia di una delle vittime di Marcinelle, Adolfo Mazzieri, che a Pavullo in quel drammatico agosto del '56 ha lasciato moglie e figli.

BOLOGNA: Crisi di governo? Di Maio dà forfait | VIDEO

BOLOGNA: Crisi di governo? Di Maio dà forfait | VIDEO Niente riunione bolognese per il vice presidente del Consiglio e leader del M5S Luigi Di Maio, che oggi alle 17 avrebbe dovuto essere presente all’hotel Savoy. A Roma sta divampando la crisi di governo e pertanto la scelta del successore al dimissionario Massimo Bugani è stata rinviata.   La crisi di governo, che è nell'aria, trattiene a Roma Luigi Di Maio che ha rinviato di nuovo – e “sine die”, cioè a tempo indeterminato, come scrivono agli iscritti i senatori Gabriele Lanzi e Marco Croatti – l’incontro con i pentastellati emiliani previsto per stasera a Bologna. “Siamo dispiaciuti – scrivono i senatori – di dovere comunicare che la regionale di Bologna è purtroppo nuovamente rinviata. Ci è arrivata a una comunicazione da parte della segreteria di Luigi Di Maio che ci ha informato che dovrà restare a Roma e non potrà essere presente alla regionale che a questo punto siamo costretti a rinviare sine die!”. Ma a Roma c’è Matteo Salvini, in una situazione politica agostana con il barometro che sta volgendo al peggio, ed un governo che oscilla tra la crisi e il “rimpastone”. Tra il voto anticipato, a questo punto a ottobre, e il cambio della guardia alle poltrone ministeriali targate 5S: salvini non vuole più vedere Toninelli, Tria e Trenta, quasi come se la lettera T come iniziale portasse sfortuna. Dalla sua posizione di uomo forte nella minotranza delle percentuali al governo impone al Presidente del Consiglio Conte il suo diktat. Per Di maio era impossibile abbandonare la nave per venire a Bologna, specialmente sulla scia della bocciatura della mozione no-Tav dei grillini. All’ordine del giorno dell’assemblea emiliana avrebbe dovuto esserci la scelta del nuovo coordinatore regionale dopo le dimissioni di Massimo Bugani, nonché la scelta del nuovo candidato presidente per l’Emilia-Romagna. Ma i 5 Stelle sembrano avere problemi più urgenti, in questo momento. Il ministro non parteciperà neanche all'incontro di Cavriago in programma questa mattina con alcune delle famiglie coinvolte nell'inchiesta sui presunti affidi illeciti nella Val d'Enza, il cosiddetto caso Bibbiano; l’incontro è comunque presieduto dal ministro Alfonso Bonafede.

BOLOGNA: Crisi di governo? Di Maio dà forfait | VIDEO

BOLOGNA: Crisi di governo? Di Maio dà forfait | VIDEO Niente riunione bolognese per il vice presidente del Consiglio e leader del M5S Luigi Di Maio, che oggi alle 17 avrebbe dovuto essere presente all’hotel Savoy. A Roma sta divampando la crisi di governo e pertanto la scelta del successore al dimissionario Massimo Bugani è stata rinviata.   La crisi di governo, che è nell'aria, trattiene a Roma Luigi Di Maio che ha rinviato di nuovo – e “sine die”, cioè a tempo indeterminato, come scrivono agli iscritti i senatori Gabriele Lanzi e Marco Croatti – l’incontro con i pentastellati emiliani previsto per stasera a Bologna. “Siamo dispiaciuti – scrivono i senatori – di dovere comunicare che la regionale di Bologna è purtroppo nuovamente rinviata. Ci è arrivata a una comunicazione da parte della segreteria di Luigi Di Maio che ci ha informato che dovrà restare a Roma e non potrà essere presente alla regionale che a questo punto siamo costretti a rinviare sine die!”. Ma a Roma c’è Matteo Salvini, in una situazione politica agostana con il barometro che sta volgendo al peggio, ed un governo che oscilla tra la crisi e il “rimpastone”. Tra il voto anticipato, a questo punto a ottobre, e il cambio della guardia alle poltrone ministeriali targate 5S: salvini non vuole più vedere Toninelli, Tria e Trenta, quasi come se la lettera T come iniziale portasse sfortuna. Dalla sua posizione di uomo forte nella minotranza delle percentuali al governo impone al Presidente del Consiglio Conte il suo diktat. Per Di maio era impossibile abbandonare la nave per venire a Bologna, specialmente sulla scia della bocciatura della mozione no-Tav dei grillini. All’ordine del giorno dell’assemblea emiliana avrebbe dovuto esserci la scelta del nuovo coordinatore regionale dopo le dimissioni di Massimo Bugani, nonché la scelta del nuovo candidato presidente per l’Emilia-Romagna. Ma i 5 Stelle sembrano avere problemi più urgenti, in questo momento. Il ministro non parteciperà neanche all'incontro di Cavriago in programma questa mattina con alcune delle famiglie coinvolte nell'inchiesta sui presunti affidi illeciti nella Val d'Enza, il cosiddetto caso Bibbiano; l’incontro è comunque presieduto dal ministro Alfonso Bonafede.

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