Teleromagna » 9 novembre 2019

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CALCIO: Più Cesena della Reggio Audace ma lo 0-0 non si schioda

CALCIO: Più Cesena della Reggio Audace ma lo 0-0 non si schioda Ne viene un punto a testa tra Cesena e Reggiana nell’incontro valido per la 14esima giornata di Serie C. Alla fine del tempo regolamentare il risultato non si schioda dallo 0-0, frutto di una gara del tutto equilibrata e dalle rare emozioni. A ingranare per primo la primo la marcia giusta è il Cesena che confeziona con Franco e Butic due occasioni non utili al fine di sbloccare la gara. Tiene il possesso il Cavalluccio ma gli ultimi metri sono sempre tabù, così Rosaia al 23’ ci prova dal limite senza successo, così come Franco alza la testa ma non è fortunato. Emiliani quadrati e favorevoli solo al gioco su rimessa, tanto che escono dalla tana solo negli ultimi minuti con il contropiede di Kargbo, una spina nel fianco per tutta la gara, e Marchi che impegna di pugni Marson. Nella ripresa il film non cambia con i bianconeri intenti a macinare gioco ma inconcludenti. Apre la stoccata sterile di Butic, in ombra per tutta la gara, poi sia Modesto che Alvini cercano nuova linfa dalla panchina ma è tutto invano. Il gol proprio non arriva, De Feudis al minuto 79 ci prova dal limite ma non ha successo. La gara scivola via fino al triplice fischio che rincuora il Cesena per il punto rimediato contro la terza della classe, soprattutto non subendo reti. Là davanti però c’è tanto da fare per pungere seriamente.

CALCIO: Più Cesena della Reggio Audace ma lo 0-0 non si schioda

CALCIO: Più Cesena della Reggio Audace ma lo 0-0 non si schioda Ne viene un punto a testa tra Cesena e Reggiana nell’incontro valido per la 14esima giornata di Serie C. Alla fine del tempo regolamentare il risultato non si schioda dallo 0-0, frutto di una gara del tutto equilibrata e dalle rare emozioni. A ingranare per primo la primo la marcia giusta è il Cesena che confeziona con Franco e Butic due occasioni non utili al fine di sbloccare la gara. Tiene il possesso il Cavalluccio ma gli ultimi metri sono sempre tabù, così Rosaia al 23’ ci prova dal limite senza successo, così come Franco alza la testa ma non è fortunato. Emiliani quadrati e favorevoli solo al gioco su rimessa, tanto che escono dalla tana solo negli ultimi minuti con il contropiede di Kargbo, una spina nel fianco per tutta la gara, e Marchi che impegna di pugni Marson. Nella ripresa il film non cambia con i bianconeri intenti a macinare gioco ma inconcludenti. Apre la stoccata sterile di Butic, in ombra per tutta la gara, poi sia Modesto che Alvini cercano nuova linfa dalla panchina ma è tutto invano. Il gol proprio non arriva, De Feudis al minuto 79 ci prova dal limite ma non ha successo. La gara scivola via fino al triplice fischio che rincuora il Cesena per il punto rimediato contro la terza della classe, soprattutto non subendo reti. Là davanti però c’è tanto da fare per pungere seriamente.

TG SERA del 09/11/2019

Il Telegiornale di Teleromagna da oltre quarant’anni si pone come uno dei pilastri dell’informazione locale romagnola. Grazie alle varie redazioni e ai suoi corrispondenti, vi raccontiamo quotidianamente tutte le vicende del territorio. Il Telegiornale va in onda alle 7 – 14 – 16 – 19 – 20.30 e all’una di notte. Ogni edizione viene replicata mezz’ora dopo su Teleromagna News (canale 74). 

EMILIA-ROMAGNA: Bonaccini, “Lega non ha progetto, conteranno i voti nelle urne” | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: Bonaccini, "Lega non ha progetto, conteranno i voti nelle urne" | VIDEO "Conteranno i voti nelle urne". Stefano Bonaccini, presidente uscente e ricandidato per il centrosinistra dell'Emilia-Romagna commenta così il recente sondaggio 'Emg-Acqua Group' che vede un testa a testa tra lui e Lucia Borgonzoni. "C'è una destra che nel Paese è molto forte e cresce – aggiunge – però qui trova una nostra fortissima volontà di provare a dimostrare come l'Emilia-Romagna non solo abbia un buon governo ma abbia un progetto che guarda al futuro. Il fatto che Salvini stia completamente sostituendo Lucia Borgonzoni – sostiene il governatore Pd – credo dia il segno di come loro stessi si rendano conto che non c'è un progetto per l'Emilia-Romagna e cercano di coprirlo parlando solo di politica nazionale".

EMILIA-ROMAGNA: Borgonzoni, “Io candidata non perché donna ma perché brava”

EMILIA-ROMAGNA: Borgonzoni, "Io candidata non perché donna ma perché brava" Lucia Borgonzoni sceglie 'L'intervista' di Skytg24 per 'raccontarsi' in vista delle Regionali emiliano-romagnole. Un po' oscurata dal presenzialismo del suo leader, Matteo Salvini, la candidata leghista racconta a Maria Latella il suo passato, qualche suo amore, e giura di essere stata fraintesa: non è vero che non legge libri, ammette di avere poco tempo per dedicarsi alla narrativa ma dice di aver letto il romanzo 'Notte fonda' di Salvi Sottile. "Sono stata scelta come candidata non perchè donna ma perchè brava. Sono convinta che lo pensino in Lega", sostiene, raccontando che attorno alla sua carriera si sono alimentate per anni "voci infondate" su presunti flirt o altro. "Da ragazza ho lavorato al centro sociale Link e ho sempre avuto amici di ogni estrazione sociale e di ogni provenienza. Mio nonno era partigiano e il mio fidanzato è di sinistra, ma se votasse in Emilia-Romagna penso che mi voterebbe. Io sono della Lega da sempre, mia mamma ha sempre votato Lega sin da quando era Lega Lombarda. Già nel 1989 alle Europee, quando io ero piccolissima, mia mamma ha votato Lega. Io sono cresciuta con posacenere e spille con Alberto da Giussano in tutta casa. Sono da sempre leghista”, racconta. A Latella che gli chiede del fidanzato elettore di sinistra, l'ex sottosegretaria risponde: "Sì, ma in Emilia-romagna penso che voterà Lucia". E poi racconta del tradimento subito, una volta, in passato, talmente innamorata da aver perdonato, quando la giornalista le chiede del tradizionale passaggio sotto l'arco con le 'corna' alla Fiera dei Becchi, dove andrà domanica con Salvini. Se dovessimo vincere  "metteremo a posto le cose che non funzionano, confrontandoci con tutti senza chiusura e preclusione. Non arriveremo come barbari, come racconta una certa sinistra, cacciando chi c’era prima per mettere non si capisce bene chi. Il dialogo e la porta sono aperti verso tutti e non c’è nessuno che verrà cacciato perchè fino al giorno prima magari parlava con la sinistra. La sinistra governava per cui è ovvio che il mondo imprenditoriale parla con chi governa, mi sembra una cosa normale". Così la candidata leghista alla presidenza della regione Emilia-Romagna Lucia Borgonzoni, a Sky TG24. "Alle regionali – ha poi aggiunto Lucia Borgonzoni – avrò delle liste di appoggio che vanno a prendere un tessuto che è molto più largo della destra che storicamente noi immaginiamo quando ne parliamo. Il modello che mettiamo in campo" è quello sperimentato "in Veneto, e in Lombardia: abbiamo preparato alcune pre-iniziative", ha anticipato. "Dei leghisti si può dire tanto ma non che non siamo bravi amministratori".

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