Teleromagna » 26 gennaio 2020

Daily Archives: 26 gennaio 2020

ROMAGNA: Lieve scossa di terremoto nel Riminese

ROMAGNA: Lieve scossa di terremoto nel Riminese Lieve scossa di terremoto i provincia di Rimini: alle 17,26 è stato registrato un sisma di magnitudo 3,0 con epicentro nel territorio del Comune di Montefiore Conca, a una profondità di 26 km. Il terremoto è stato percepito nella Valconca ma non ha destato particolare allarme, nè ha causato danni. In tutta l'Emilia-Romagna sono aperti fino alle 23 i seggi per le elezioni regionali.

RIMINI: Omicidio stradale con alcol e droga, il giudice rifiuta il patteggiamento | VIDEO

RIMINI: Omicidio stradale con alcol e droga, il giudice rifiuta il patteggiamento | VIDEO Il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Rimini ha rifiutato la richiesta di accusa e difesa di patteggiare una pena di due anni a seguito di un caso di omicidio stradale. L’uomo al volante era positivo ad alcol e droga. Per un caso simile, ha detto il giudice, due anni non sono abbastanza. E’ la sera del 16 novembre 2017 a Cerasolo Ausa, c’è un uomo, un 37enne residente a San Marino, che è appena uscito da una cena con gli amici e guida la sua auto, un’Audi a4, per tornare a casa. A un certo punto decide di superare l’automobile che lo precede, una Fiat 600, ma sbaglia la misure e finisce per tamponarla. La Fiat si ribalta e finisce la sua corsa contro un albero. Il conducende, Pieruligi Campana, riminese di 51 anni, morirà poco dopo in ospedale. L’uomo alla guida dell’Audi viaggiava a una velocità troppo elevata per quel tratto di strada, 70km orari, ed è risultato positivo all’alcol test. Inoltre nelle sue urine sono state trovate tracce di cocaina, anche se non è possibile stabilire se, al momento della guida, fosse realmente sotto effetto di sostanze stupefacenti. Questi i motivi per cui il giudice per l’udienza preliminare ha respinto la richiesta di patteggiamento proposta dal pubblico ministero che, d’accordo con la difesa, aveva proposto una pena di due anni per l’imputato, accusato di omicidio stradale. Troppo gravi le sue responsablità secondo il magistrato. Il 37enne alla guida si è difeso dicendo di aver bevuto solo qualche bicchiere di vino a cena e ha accusato la vittima di avergli sbarrato improvvisamente la strada mentre, secondo gli investigatori, potrebbe essere stato proprio l’alcol ad impedire al conducente dell’Audi di non notare che la macchina davanti a lui era troppo vicina. Ora la decisione del giudice rimette in discussione tutto, la prossima udienza è prevista per il 10 di marzo.

RICCIONE: Studio dentistico abusivo, denunciato un 69enne

RICCIONE: Studio dentistico abusivo, denunciato un 69enne Aveva uno studio odontoiatrico in piena regola con due poltrone attrezzate e tutti i farmaci necessari ad operare i pazienti, peccato che non avesse alcun titolo per esercitare la professione. Per questo motivo è stato segnalato alla magistratura un 69enne di Riccione che aveva messo in piedi uno studio dentistico abusivo. La truffa è stata scoperta dei Nas grazie alla segnalazione di un paziente. Si è poi scoperto che l’uomo aveva solo il titolo di odontotecnico e non di odontoiatra autorizzato. Il 69enne si è prima difeso sostenendo che ad effettuare le operazioni era un altro medico professionista, che però ha negato tutto. Le autorità, oltre che alla denuncia, hanno provveduto al sequestro giudiziario di tutte le attrezzature. (foto di archivio)

RAVENNA: “Perizia non necessaria”, il giudice rifiuta il ricorso delle vittime dell’amianto

RAVENNA: "Perizia non necessaria", il giudice rifiuta il ricorso delle vittime dell'amianto Il tribunale di Appello di Bologna ha respinto la richiesta di una nuova perizia presentata nel processo sulle vittime dell’amianto nel quale è coinvolto il petrolchimico di Ravenna. Il ricorso era stato presentato di familiari delle vittime: decine di morti e ammalati nel corso degli anni. Nel processo di primo grado era arrivata l’assoluzione per gli imputati e per il responsabile civile della Syndial Spa, condannati per un solo caso di asbestosi polmonare. Sentenza che le parti civili speravano di ribaltare nel secondo grado di giudizio, chiedendo che venisse effettuata una nuova perizia, in quanto la prima era stata ritenuta non imparziale. Ora però il giudice del collegio ha rifiutato la richiesta definendola “Non assolutamente necessaria” Delusi i rappresentanti dell’Associazione Esposti Amianto che, intervistati dal Corriere Romagna, si dicono comunque pronti a continuare la battaglia nel processo, la cui prossima udienza è prevista a maggio: “Non sarà la tortuosità dell’iter giudiziario ad occultare la verità scientifica e storica dell’amianto e della nocività subita dagli operai e dai loro famigliari”

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