Teleromagna » 29 gennaio 2020

Daily Archives: 29 gennaio 2020

TG SERA del 29/01/2020

Il Telegiornale di Teleromagna da oltre quarant’anni è uno dei pilastri dell’informazione locale romagnola. Grazie alle varie redazioni e ai suoi corrispondenti, vi racconta quotidianamente tutte le vicende del territorio. Il Telegiornale va in onda alle 7 – 14 – 19 – 20.30 e all’una di notte.

17 PANORAMA BASKET del 28/01/2020

Panorama Basket è una finestra sul mondo del basket made in Romagna. La trasmissione segue l’evoluzione dei principali campionati di pallacanestro in cui figurano squadre romagnole. Quest’anno riflettori puntati sulla Unieuro Pallacanestro Forlì 2.015 Piero Manetti Basket Ravenna, Andrea Costa Imola, Raggisolaris Faenza, Tigers Amadori Cesena, Albergatore Pro Rinascita Basket Rimini. Questa Dodicesima edizione è condotta da Enrico Pasini, affiancato da Franceska Picari. Il tutto condito dai nostri #sondaggi#concorsi e dalle vostre domande su whatsappi. Panorama Basket va in onda su Teleromagna ogni martedì alle ore 21.05. Ospiti di questa puntata sono: Tommaso Marino (capitano Basket Ravenna Piero Manetti), Giacomo Bianchi (responsabile comunicazione Pallacanestro Forlì 2.015), Larry Middleton (assistente allenatore Rinascita Basket Rimini), Francesco Zambianchi (giornalista Corriere Romagna).

Tg Sport del 29/01/20

Il TG Sport di Teleromagna va in onda dal lunedì al sabato alle 14.15 circa e nella versione breve all’interno dei Telegiornali delle 19, 20.30 e dell’una di notte. L’edizione si apre con le notizie principali della giornata, seguono le prime pagine dei quotidiani sportivi e infine “L’Opinione” di Luciano Poggi.

SPAGNA: Igor il Russo di nuovo a processo, chiesti 23 anni per tentato omicidio | VIDEO

SPAGNA: Igor il Russo di nuovo a processo, chiesti 23 anni per tentato omicidio | VIDEO Si è tenuta ieri in Spagna la prima udienza del processo che vede di nuovo alla sbarra Robert Feher, alias Igor il Russo. Il killer di Budrio, dopo essere già stato condannato per 5 omicidi è ora imputato di altri due tentati omicidi e, dopo due anni, è apparso davanti alle telecamere prendendo la parola in aula. “Se mi avessero solamente toccato oggi non sarebbero qui”. Norbert Feher risponde in italiano ai giudici spagnoli che gli chiedono di rispondere dell’accusa di due tentati omicidi. Vittime della sua furia omicida, salve per miracolo, due allevatori di Albalete, che, nel dicembre 2017, si sono disgraziatamente trovati vicino a passare vicino al granaio dove si nascondeva lui, il famigerato Igor Il Russo, ricercato in tutta Italia per l’omicidio di due persone, il barista di Budrio Davide Fabbri e la guardia ecologica Valerio Verri. Nell’aprile di quell’anno partì una vera e propria caccia all’uomo, prima nelle campagne emiliane e poi in Spagna, dove l’assassino era riuscito a fuggire. L’arresto arriva pochi mesi dopo, nel dicembre 2017, prima però Igor era riuscito a colpire ancora, uccidendo un allevatore e due agenti della guardia civil. Per gli omicidi italiani è già stato condannato all’ergastolo in primo grado dal Tribunale di Bologna mentre per quelli commessi in Spagna il processo inizierà in primavera. Feher si trova ora detenuto nel carcere di Saragozza, dal quale martedì è uscito per testimoniare nel processo per i due tentati omicidi. Ad assistere all’udienza anche i familiari delle vittime, di fronte ai quali l’assassino si è mostrato spavaldo e sicuro di se, sorridendo e facendo il gesto della vittoria con le dita. Chiuso in una camera blindata ha ascoltato la richiesta del pubblico ministero, 23 anni di carcere, senza fare una piega. “In questa vicenda la gente è stata molto influenzata dalla campagna mediatica” ha detto in chiusura dell’udienza prima di tornare nella sua cella.

RIMINI: Evasione fiscale, Formica condannato in Appello a 2 anni | VIDEO

RIMINI: Evasione fiscale, Formica condannato in Appello a 2 anni | VIDEO La prima sezione della Corte d’Appello di Bologna ha ribaltato la sentenza di assoluzione di primo grado del 2017 nei confronti di Mario Formica. L’imprenditore riminese è stato condannato in secondo grado per evasione fiscale a 2 anni e 4 mesi di reclusione oltre al sequestro di un milione e 200 mila euro. A Formica, come precisa la stampa locale, viene contestato il fatto di non avere presentato nessuna dichiarazione tra il 2007 e il 2011 riguardo alla società Artexpo con sede a San Marino. Su di essa ha a lungo indagato la guardia di finanza. Formica nel 2017 era salito alle cronache per il fallimento della società di allestimenti fieristici Alfad. Un sospetto giro di fatture false ai danni di istituti di credito locali lo aveva portato agli arresti domiciliari. Per questa vicenda l’imprenditore è finito alla sbarra in un secondo processo ancora in corso. È stata l’analisi da parte delle fiamme gialle dei conti della Alfad ad avere fatto aprire l’altra inchiesta, quella sulla Artexpo. Due imprese strettamente collegate tra loro e con a capo, secondo chi indaga, lo stesso uomo. Formica ha sempre difeso la sua posizione ritenendosi innocente.

CESENATICO: Incidente nella notte lungo l’Adriatica, morto un ciclista

CESENATICO: Incidente nella notte lungo l’Adriatica, morto un ciclista Un uomo è morto martedì sera poco prima di mezzanotte a seguito del contatto con la fiancata sinistra di una Ford Ecosport. L’incidente è avvenuto al chilometro 179 lungo la statale Adriatica all’altezza di Cesenatico, poco dopo lo svincolo di Zadina. L’auto stava procedendo da Rimini in direzione Ravenna, quando per cause ancora in corso di accertamento da parte dei carabinieri e della polizia stradale di Riccione, ha urtato con il ciclista, sbalzato di una decina di metri e finito a ridotto della cancellata di uno stabilimento. L’uomo sembra essere morto sul colpo. Sul posto è intervenuta un’auto medicalizzata e un’ambulanza, a bordo della quale l’autista della macchina è stato trasportato all’ospedale di Cesena in condizioni non gravi. La statale è rimasta chiusa per circa due ore per consentire i rilievi e la liberazione della carreggiata. Le generalità del deceduto non sono ancora state rese note: l’uomo non portava con sé i documenti pertanto la sua identificazione si è resa più difficoltosa.

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