Teleromagna » 17 febbraio 2020

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TG SERA del 17/02/2020

Il Telegiornale di Teleromagna da oltre quarant’anni è uno dei pilastri dell’informazione locale romagnola. Grazie alle varie redazioni e ai suoi corrispondenti, vi racconta quotidianamente tutte le vicende del territorio. Il Telegiornale va in onda alle 7 – 14 – 19 – 20.30 e all’una di notte.

RIMINI: Anziché la nuova questura in via Ugo Bassi arrivano case popolari

RIMINI: Anziché la nuova questura in via Ugo Bassi arrivano case popolari Con delibera approvata in seduta odierna, la Giunta comunale di Rimini ha approvato il ‘Programma integrato di Edilizia residenziale Sociale (Piers) per  aderire, entro i termini previsti, alla raccolta delle diverse manifestazioni di interesse territoriali, disposta dalla Regione Emilia Romagna con la delibera 2322 dello scorso novembre. Con questo atto, l’Amministrazione comunale sonda la possibilità di accedere a un finanziamento regionale per la costruzione di alloggi in edilizia residenziale pubblica e sociale, volendo anche rigenerare parti urbane che versano in situazioni di particolare precarietà. L’area scelta è quella con una superficie utile di 2.265 metri quadrati, da acquisire tramite esproprio o accordo bonario, sulla quale sussisteva dal 1999 il Piano Attuativo relativo al programma ‘Nuova Questura di Rimini’, in seguito revocato a causa delle gravi inadempienze del proprietario esecutore di un immobile che mai è stato utilizzato in questi anni come sede della Polizia di Stato. Le ultime vicende- che hanno visto nei fatti tra 2018 e 2019 il Ministero dell’Interno clamorosamente abdicare all’impegno già preso per l’utilizzo dell’edifico a Cittadella della Sicurezza, procurando un serio e tangibile danno ala comunità riminese e alle forze dell’ordine qui di stanza- vedono ora la concreta possibilità di trasferire rapidamente gli stessi obiettivi logistici nell’immobile della ex caserma militare ‘Giulio Cesare’. Allo stesso tempo, ciò determina la possibilità o meglio la necessità di riqualificare il quadrante originale ex Dama/Nuova Questura, impiegando le aree del piano attuativo già revocato, racchiuso tra le vie Giovanni Pascoli – Ugo Bassi – IX Febbraio 1849 e Flaminia, a potenziale superficie per edilizia sociale per un totale di 36 alloggi. Questo attraverso una spesa di 6,6 milioni di euro, il 20 per cento della quale (1,1 milioni di euro) finanziato da Comune di Rimini e Acer, e il resto dalle risorse del bando regionale per il quale è stata presentata manifestazione d’interesse. “Questo passaggio- motiva l’amministrazione comunale- vuole semplicemente verificare la possibilità di accedere a un canale di finanziamento specificatamente dedicato all’edilizia popolare, su una partita di pianificazione strategica molto più vasta e complessa e che dovrà essere oggetto, prima di approdare al vaglio del Consiglio comunale, di adeguati approfondimenti nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Approfondimenti e percorso partecipativo per arrivare a un eventuale Piano particolareggiato che, come prevede il bando regionale presuppone anche la partecipazione degli abitanti per definire gli interventi in concorso di progettazione per le azioni previste.  Si parte dal ‘tradimento’ dello Stato italiano sulla Cittadella della Sicurezza, si transita dalla reale opportunità ora offerta dalla ex caserma ‘Giulio Cesare’ ad ospitare la sede delle forze dell’ordine, e si passa anche dalla rigenerazione di un’area oggi a forte rischio degrado come quella di via Ugo Bassi, per colpa della scandalosa storia della nuova Questura, rimasta lì, sul groppone della città e dei cittadini per colpe non proprie.”.

BOLOGNA: In migliaia al corteo per Zaky, lo studente egiziano arrestato

BOLOGNA: In migliaia al corteo per Zaky, lo studente egiziano arrestato “Libertà per Patrick”: è lo striscione simbolo della manifestazione in corso a Bologna per esprimere solidarietà a Patrick George Zaky, lo studente dell’Alma Mater arrestato in Egitto. Diverse centinaia le persone partite in corteo dal Rettorato, in via Zamboni. In prima fila il rettore Francesco Ubertini e il sindaco di Bologna, Virginio Merola. Il fiume di persone è diretto in piazza Maggiore dove è stato allestito un piccolo palco per gli interventi. Tra i manifestanti docenti, studenti e politici.

EMILIA-ROMAGNA: Blocco trivelle, per la Cisl è un “harakiri scellerato”

EMILIA-ROMAGNA: Blocco trivelle, per la Cisl è un "harakiri scellerato" "Regione Emilia-Romagna, istituzioni  territoriali e politica locale battano un colpo, con gli emendamenti approvati nel decreto Milleproroghe si mettono a rischio, solo in questa regione, oltre tremila posti di lavoro dell’Oil&Gas. Emendamenti che prorogando la moratoria contro le trivelle fino a 30 mesi, 6 mesi in più di quelli previsti nella norma originaria, mettono in ginocchio un intero settore e non danno alcuna prospettiva per il futuro". Lo afferma in una nota il sindacato Cisl dell'Emilia-Romagna. "A un anno dal precedente blocco – prosegue il comunicato – anziché definire il piano per la transizione energetica sostenibile, si rinviano ancora una volta le decisioni, lasciando la politica energetica del nostro Paese alla mercé delle importazioni dai competitor al di là dell’Adriatico, Croazia e Grecia in primis. Paesi che continuano a far funzionare le loro trivelle a due passi dalle nostre coste". Complimentandosi col sindaco di Ravenna che ha chiesto l'apertura di un tavolo di crisi, secondo la Cisl tutto questo è "Un harakiri scellerato che determinerà la chiusura dei pozzi, la certezza di perdere know how importanti e un rischio concreto sul fronte occupazionale, con migliaia di lavoratori a rischio licenziamento. Il tutto mentre si continua anche ad evitare il confronto con le parti sociali, che da tempo chiedono responsabilmente di aprire un vero dibattito". Secondo il sindacato è quindi necessario puntare sul gas come transizione verso un futuro low carbon.

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