Teleromagna » 22 maggio 2020

Daily Archives: 22 maggio 2020

ITALIA: CCIAA “Pilover”, 120 milioni per far ripartire le imprese il prima possibile | VIDEO

ITALIA: CCIAA “Pilover”, 120 milioni per  far ripartire le imprese il prima possibile | VIDEO  Si chiama “Pilover”  e nasce dalla collaborazione tra le Unioni Regionali delle Camere di Commercio di Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto, con l’obiettivo di studiare e monitorare economia, internazionalizzazione, opportunità europee, servizi associati e semplificazione. In una conferenza stampa congiunta i presidenti delle 4 Camere di Commercio hanno voluto analizzare la dimensione del danno causato dall’emergenza sanitaria sulle loro imprese, sottolineando l’importanza economica di questa macroarea economica italiana. Le Camere di Commercio Pilover hanno assicurato durante la pandemia i servizi a tute le imprese e hanno svolto l’importante compito di validare e verificare il codice ateco delle imprese in relazione ad una possibile riapertura. Inoltre, per favorire la ripresa di quest’area che rappresenta il 50% dell’economia nazionale e che potrebbe essere la locomotiva del paese nella ripartenza, le 4 Camere di Commercio hanno messo a disposizione 120 milioni di euro. La Previsione, però, come ha ricordato il Presidente della Camera di Commercio Emilia-Romagna Alberto Zambianchi è di un Pil in calo del 9,8% a livello nazionale di un -9,7% per le 4 regioni in questione. Il fabbisogno di liquidità delle imprese sarà quindi di 26 miliardi di euro.  Zambianchi ha ricordato due settori fondamentali per il tessuto produttivo del territorio quello della cura alle persone e quello del turismo, entrambi in difficoltà, ma che necessitano di particolare attenzione.  “ Il turismo merita di diventare un settore come l’industria”, ha affermato Zambianchi, “per questo deve arrivare un grande progetto di sviluppo con una serie di azioni mirate per farlo ripartire adattandosi ai tempi”.  

EMILIA-ROMAGNA: Spostamenti dal 3 giugno “Solo tra regioni con stesso livello contagi” | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: Spostamenti dal 3 giugno “Solo tra regioni con stesso livello contagi” | VIDEO Mancano meno di due settimane al 3 giugno, data fissata per il via libera agli spostamenti tra Regioni. La possibilità di andare da un territorio all'altro però cambierà a seconda di alcuni parametri, vediamo quali. “Nessun limite agli spostamenti tra regioni che hanno lo stesso livello di rischio”Questa la regola aurea che è stata fissata dal governo per il 3 giugno, giorno nel quale sarà possibile uscire dalla propria regione ed andare in un'altra anche per motivi che non siano di assoluta necessità. Leggasi, prima di tutto: il turismo. Libertà che tuttavia non sarà totale, ma legata a specifici parametri. Ogni settimana infatti le Regioni dovranno comunicare i dati sul tasso di contagio, il famoso Rt. In base a quello e ad altri numeri sull'andamento dell'epidemia si stabilirà il tasso di pericolosità, che potrà essere alto, moderato o basso. E ci si muoverà di conseguenza. In questo senso c'è un'altra data da segnare col pennarello, quella di venerdì prossimo, nella quale arriveranno i nuovi dati . Nel frattempo le Regioni si stanno muovendo anche in modo autonomo. In Emilia-Romagna è già stato firmato giorni fa un accordo col Veneto per gli spostamenti tra Rovigo e Ferrara mentre è notizia di poche ore fa quello della possibilità per i cittadini della provincia di Rimini di andare a trovare i congiunti in provincia di Pesaro. “Qui la montagna ha partorito un topolino” ha commentato però il sindaco di Cattolica, il comune di frontiera, che si aspettava una maggiore libertà per i propri cittadini, in particolare i più giovani. “La città di Cattolica – continua Gennari – non avendo scuole superiori sul suo territorio, trasforma già a quattordici anni i suoi studenti in pendolari. Molti di loro si recano a scuola a Pesaro e l'emergenza Covid non ha solo interrotto i rapporti con la didattica ma anche con quella piccola comunità che si può identificare con la classe e l'istituto”. Polemica che a quanto pare sembra però destinata a restare lettera morta, almeno fino al 3 di giugno.    

RIMINI: Alberghi, Aia “Il 20% delle strutture potrebbe non aprire” | VIDEO

RIMINI: Alberghi, Aia “Il 20% delle strutture potrebbe non aprire” | VIDEO “Due hotel su dieci potrebbero non riaprire quest’estate”. Sono le impressioni di Federalberghi Rimini in un contesto in continua evoluzione. Il grosso delle strutture dovrebbe aprire da metà giugno. Presenze straniere, accordi sugli affitti e sgravi fiscali le principali incertezze che non stanno facendo dormire sonni tranquilli agli albergatori della Riviera, che si armano però di positività. “Reputo coraggioso chi apre. Lo fanno con spirito di investimento per il 2021”, afferma la presidente dell’associazione, Patrizia Rinaldis. Prima incognita? “Non c’è la certezza della domanda turistica. Di conseguenza è difficile fare una programmazione, assumere personale”. Altra incognita la riapertura delle frontiere: “Molti lavoravano solo con stranieri. Ci saranno accordi bilaterali tra governo e altri Stati? Non lo so”. E poi gli aspetti economici: “Non ci sono ancora i decreti attuativi sulla manovra. Se si conoscessero gli sgravi fiscali, uno affronterebbe con maggiore serenità la stagione. Siamo ancora in un momento di totale incertezza e per noi oggi il tempo ha un valore enorme. Ogni giorno che passa c’è il rischio che un’azienda non apra”. A spaventare di meno sono i protocolli per la sicurezza. Un protocollo giudicato come “fattibile” da Rinaldis. Nella vicina Cattolica, Federalberghi ha lanciato un nuovo sondaggio tra i soci. Ad oggi il 65% delle strutture si dice pronto a riaprire.

ROMAGNA: Sport al parco, le palestre portano i corsi all’aria aperta | VIDEO

ROMAGNA:  Sport al parco, le palestre portano i corsi all’aria aperta | VIDEO C’è chi corre, chi fa Nordic Walking, ma anche chi segue dei corsi, non solo a causa dell’arrivo della bella stagione ma anche perché, con l’emergenza sanitaria,  molte palestre e associazioni sportive  hanno spostato i loro corsi all’aria aperta. Dall’altro lato, per andare incontro alle strutture, alcuni comuni, in via del tutto eccezionale, hanno dato la possibilità di utilizzare il parco per le loro   attività sportive, gratuitamente.

ROMAGNA: Decreto migranti, l’ex deputato Maestri critico, “La nostra campagna non si ferma” | VIDEO

ROMAGNA: Decreto migranti, l’ex deputato Maestri critico, “La nostra campagna non si ferma” | VIDEO E’ partita da Ravenna la campagna per la regolarizzazione universale dei migranti voluta dall’ex parlamentare e avvocato Andrea Maestri e da Giuseppe Tadolini, consigliere territoriale di Ravenna In Comune, che hanno raccolto quasi duemila firme e le hanno presentate ai prefetti di Rimini, Forlì e, in ultimo, Ravenna, nonostante il Decreto sia appena stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. “Ci poniamo tra l’approvazione del decreto e la sua conversione in legge – ha spiegato Maestri – perché pensiamo che ci possano essere spazi utili ad allargare le maglie del provvedimento. In Italia si stimano 600mila irregolari e questo decreto coprirà a malapena il 20% del totale”.

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