BELLARIA: 33esimo Bellaria Film Festival

Speciali
Nel panorama della cinematografia documentaria italiana, indipendente e sperimentale, il Bellaria Film Festival ha saputo ritagliarsi un angolo di riguardo fin dal 1983 quando ancora si chiamava ‘Anteprima per il cinema indipendente italiano’. Con una vocazione sempre rivolta al racconto del reale e alla sperimentazione artistica, la rassegna è diventata ormai un punto di riferimento per un cinema povero di mezzi ma ricco di idee e di grandi talenti nascosti. Quest’anno la manifestazione si è svolta da venerdì 24 a domenica 26 luglio nel cuore di Bellaria – la centralissima Piazza Matteotti – con una ricca serie di eventi collaterali che hanno fatto da corollario al concorso vero e proprio. Otto i documentari selezionati per il premio Italia Doc: Ardeidae di Daniele Tucci, Corrado Chiatti e Chiara Faggionato; Brasimone di Riccardo Palladino; Fuorigioco di Davide Vigore e Domenico Rizzo; Memorie – In viaggio verso Auschwitz di Danilo Monte; Rada di Alessandro Abba Legnazzi; Roma Termini di Bartolomeo Pampaloni; SmoKings di Michele Fornasero; Uomini proibiti di Angelita Fiore. Sei invece i titoli scelti per il premio Casa Rossa Art Doc dedicato al mondo dell’arte: Amore tra le rovine di Massimo Alì Mohammad; DeProducers di Ivan Merlo; Ella Maillart. Double Journey di Antonio Bigini e Mariann Lewinsky; Il gesto delle mani di Francesco Clerici; L’Uomo Pietra di Luca Scivoletto; My sister is a painter di Virginia Eleuteri Serpieri. Il programma del festival, curato dai direttori artistici Simone Bruscia e Roberto Naccari, è stato ricco di appuntamenti ed eventi, andati in scena nelle più caratteristiche location di Bellaria. Si è cominciato con il famoso cantautore Vinicio Capossela, legato alla città da una lunga amicizia, che ha voluto ricordare il bellariese Roby Puma (Roberto Zanzani) grande personaggio della storia locale. Presso la Torre Saracena è stato proiettato il pluripremiato ai David di Donatello Anime nere di Francesco Munzi, mentre tre intere serate sono state dedicate a tre grandi icone della musica italiana come Enzo Jannacci, Fabrizio De Andrè e Lucio Dalla. E sempre la musica è stata protagonista di altre due performance: il reading-live set del leader dei Baustelle Francesco Bianconi che per l’occasione ha interpretato brani tratti dal suo nuovo romanzo La resurrezione della carne e il tributo al cinema di Carlo Verdone e alla musica di Ennio Morricone con la Pasquale Ametrano Cinematic Orchestra.  
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