BOLOGNA: Aggressione sessuale a studentessa, confermata condanna

Cronaca
BOLOGNA: Aggressione sessuale a studentessa, confermata condanna Confermata in appello la condanna a quattro anni e quattro mesi per Robert Cezarin Tivadar, rumeno di 31 anni accusato di un’aggressione sessuale ad una studentessa e considerato un manico seriale. Già cinque anni fa, il suo identikit, carnagione chiara, ‘occhi di ghiaccio’ e capelli biondi, fece il giro del web e diventò virale. Fu definito il 'palpeggiatore' di Bologna e nella zona universitaria del capoluogo emiliano non si parlava d’altro. Tivadar fu arrestato, una prima volta, a fine gennaio 2014 in uno studentato a Copenaghen perché accusato di essere l'autore di due aggressioni a sfondo sessuale avvenute nel centro del capoluogo emiliano. L'uomo fu sospettato anche di altri due episodi che comunque non furono contestati nell'ordinanza di arresto. Poi patteggiò due anni con pena sospesa e tornò in libertà. Fino ad esattamente un anno fa (il 18 aprile 2018) quando fu arrestato una seconda volta , per una nuova aggressione a sfondo sessuale ai danni di una studentessa universitaria. La condanna di primo grado a 4 anni e 4 mesi è stata emessa in abbreviato lo scorso novembre ed è stata confermato in appello. "Attenderemo le motivazioni – ha spiegato il difensore di Tivadar, avvocato Ettore Cavarretta – per capire le ragioni della conferma, in appello, della sentenza di primo grado”. Il 31enne, nell’ultimo anno, è sempre rimasto in carcere dove si trova tuttora.

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