BOLOGNA: Salvini al citofono, “Scusi, lei spaccia droga?”

Politica
BOLOGNA: Salvini al citofono, "Scusi, lei spaccia droga?" “Ho citofonato a un signore che è stato segnalato come presunto spacciatore per chiedergli se spaccia o non spaccia. Però il signore mi ha detto che in casa non c'era nessuno. L'ho fatto in qualità di cittadino. Se una coinquilina mi dice 'guarda che qui al primo piano spacciano' posso chiedergli se spaccia o non spaccia? Lui ha buttato giù”. Così il leader della Lega Matteo Salvini ha raccontato il suo giro per il quartiere Pilastro a Bologna dove, accompagnato da una residente, ha suonato a un campanello per chiedere se lì abitasse uno spacciatore. “Poi le forze dell'ordine fanno meglio di me il loro mestiere", ha aggiunto Salvini, "e quindi hanno gli elementi per decidere se quel tizio spaccia o non spaccia. Mi volevo togliere la curiosità – se una signora di 70 anni mi dice 'Mi minacciano di morte perché lì spacciano' – di citofonare chiedendo 'Lei spaccia?'. Poi questo è libero di mettere giù la cornetta, per carità. Magari ci andrà la polizia con più facoltà di me”.

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