BOLOGNA: Strage alla stazione, i parenti delle vittime, “86esima vittima è una fantasia”

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BOLOGNA: Strage alla stazione, i parenti delle vittime, "86esima vittima è una fantasia" "La presunta 86esima vittima è una fantasia da parte di chi vuole ostacolare la verità. Inoltre, dal punto di vista processuale non cambierebbe nulla. I familiari sono costernati per la situazione che stanno vivendo". Così il presidente dell'Associazione parenti delle vittime, Paolo Bolognesi, commenta all'Agi le indiscrezioni secondo cui i resti riesumati dalla bara di Maria Fresu, una delle 85 vittime della strage di Bologna, non apparterrebbero alla donna morta nell'attentato terroristico del 2 agosto 1980. La perizia era stata chiesta dalla Corte di assise di Bologna dove è in corso il processo all'ex Nar, Gilberto Cavallini, imputato per concorso nella strage alla stazione del capoluogo emiliano. Da un primo esame, sui reperti organici riesumati il 25 marzo scorso presso il cimitero di Montespertoli (Firenze) sono emersi due dna appartenenti a due donne. Poi c'è stato il prelievo del materiale genetico di due parenti della Fresu per l'esame comparativo. I risultati della perizia non sono stati ancora depositati perché, proprio ieri, è stata chiesta alla Corte una ulteriore settimana per poter concludere la relazione. "Non si può trattare quanto avvenuto il 2 agosto 1980 come se si sia trattato di un incidente stradale. La bomba – sottolinea Bolognesi – ha provocato un impatto enorme ed è normale che ci siano state delle problematiche legate alla ricomposizione dei resti delle vittime". Per la difesa di Cavallini, invece, se fossero confermate le indiscrezioni sul fatto che i resti riesumati non appartengono a Maria Fresu "sarebbe un elemento importante per il processo perché si potrebbe pensare all'esistenza di una 86esima vittima, mai identificata e soprattutto mai reclamata", sottolinea l'avvocato Alessandro Pellegrini, uno dei difensori dell'ex Nar. "Si dovrebbe rispondere a domande – ha concluso il legale – che aprono scenari diversi rispetto a quelli rappresentati dalla struttura accusatoria del processo".

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