BOLOGNA: Terrorismo, parla la madre di Zaghba, “non gli ho dato capacità critica”

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BOLOGNA: Terrorismo, parla la madre di Zaghba, "non gli ho dato capacità critica" "Provo orrore per mio figlio. Ci sono delle colpe che mi attribuisco. Non avergli dato una capacità critica. Ho cercato di non turbare la sua fede e invece avrei dovuto farlo, perché probabilmente lo avrei portato a qualcosa di più sano". Lo ha detto a Radio Anch'io su Radio1 Valeria Kadija Collina, la madre di Youssef Zaghba italo marocchino morto a Londra nell'attentato fatto insieme ad altre due persone il 3 giugno, che provocò sul London Bridge otto morti e 48 feriti.  "C'erano delle debolezze psicologiche in lui. Si era dato un ideale di buon musulmano al quale non poteva arrivare. Chiaramente l'ambiente familiare ha avuto la sua importanza.  Vorrei dire a mio figlio di ricominciare da capo, di rifondare la sua religione dall'inizio, di essere pieno di dubbi, di non cercare certezze, di non cercare la verità assoluta", ha proseguito la donna, residente nel Bolognese e autrice del libro biografico 'Nel nome di chi'.

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