Attualità

FORLÌ: Nuova aggressione a un agente in carcere, la comandante “Disagio in aumento” | VIDEO

FORLÌ: Nuova aggressione a un agente in carcere, la comandante "Disagio in aumento" | VIDEO Ancora un’aggressione ai danni di un poliziotto penitenziario in servizio alla Casa circondariale di Forlì. A segnalarlo la Funzione Pubblica Cgil. L’agente, a seguito dell’aggressione subita da parte di un detenuto, ha dovuto fare ricorso alle cure del pronto soccorso. «La professione del poliziotto penitenziario è complessa e difficile – ricorda il sindacato – per svolgerla ci vogliono persone straordinarie, pilastri della sicurezza della nostra nazione, spesso lasciati soli ad affrontare quella che è ormai diventata un’emergenza nazionale. Riteniamo – sostiene la Cgil – che il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria debba urgentemente affrontare la problematica della sicurezza degli operatori, che passa anche attraverso l’aumento degli organici sia di polizia penitenziaria che del personale civile operante».

Una situazione fortemente attenzionata dall’amministrazione penitenziaria ma anche dallo stesso corpo di polizia rappresentato dalla comandante Michela Zattoni, ospite proprio sabato mattina del convegno cesenate “Sbarre alle spalle”, la quale è espressa con un’ampia riflessione in merito: «Cerchiamo di capire le ragioni di questa tensione e dei conflitti che ne scaturiscono. La nostra politica è fornire chiarimenti alla persona detenuta dando risposte per attenuare la tensione connaturata alla restrizione della libertà personale. Sicuramente il problema scaturisce da un incremento del disagio psichico della popolazione detenuta. Con il personale cerchiamo di creare momenti di debrifing e di confronto , perché sono comunque episodi che turbano la condizione psicologica degli agenti».

SAN MARINO: Schiuma bianca nel torrente Marano, ipotesi inquinamento

SAN MARINO: Schiuma bianca nel torrente Marano, ipotesi inquinamento Domenica mattina alcuni cittadini hanno segnalato alle autorità competenti la presenza di schiuma bianca lungo il corso del torrente Marano, che dal monte Ghelfa lambisce i confini delle province di Rimini e di Pesaro e Urbino. La giunta di Castello di Faetano fa sapere attraverso una nota di essere «in costante contatto con la protezione civile per monitorare la situazione», che si era già verificata in modo similare anche nel 2018. Il timore è che si tratti di uno sversamento inquinante, quindi potenzialmente dannoso non solo per l’ambiente, ma anche per la salute dei cittadini. La capitana Fanny Gasperoni è in stretto contatto con il dipartimento Prevenzione dell’istituto Sicurezza sociale che analizzerà lo stato delle acque quanto prima.

(foto: foce del Marano all’altezza di Riccione)

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi