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EMILIA-ROMAGNA: “Rilancio delle piccole imprese”, la richiesta di Cna regionale | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: “Rilancio delle piccole imprese”, la richiesta di Cna regionale | VIDEO Tra le categorie più esposte alla crisi economica causate dalla pandemia di coronavirus ci sono le micro e piccole imprese. Da una parte alcune attività si sono dovute fermare in base a quanto disposto dai decreti per il contenimento del virus; dall’altra i piccoli imprenditori e gli artigiani, in questo tempo difficile, sono diventati i garanti delle filiere fondamentali: quella sanitaria e quella alimentare. Cna chiede un grande piano di rilancio e ne ha parlato col Ministro Paola De Micheli, che, intervenuta in videoconferenza ha illustrato ai componenti della Presidenza Regionale le considerazioni sull’emergenza in corso. Il Ministro De Micheli, nel suo intervento, ha evidenziato le tre fasi propedeutiche per il superamento della crisi. La prima è il momento attuale dell’emergenza, in cui non si può allentare la morsa a fronte dei primi segni positivi sul fronte della curva del contagio. Poi “Con la seconda fase prevista a metà aprile – prosegue il Ministro – l’obiettivo sarà dare risposte per il contenimento del rallentamento economico”. “Infine – ha concluso De Micheli – la fase di rilancio. A fronte di un ciclo economico fortemente negativo, lo Stato deve diventare una rete di rimbalzo dove il peso della capacità delle imprese di rispondere al mercato si appoggia su questa rete e da questa trae quello slancio in alto necessario per tornare competitive. È vero che tutto non tornerà più ad essere come prima. Ma abbiamo la possibilità di tornare a riorganizzarci per fare in modo che tante cose possano diventare migliori di prima”

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, 99 morti e 736 contagiati in 24 ore

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, 99 morti e 736 contagiati in 24 ore “Continua il trend osservato nei giorni precedenti- afferma il commissario ad acta all’emergenza in Emilia-Romagna, Sergio Venturi- quindi una moderata riduzione dei casi percentuali, confermati dalla riduzione degli accessi in Pronto soccorso”

 

In Emilia-Romagna salgono a 13.119 i casi di positività al coronavirus, 736 in più rispetto a ieri. I decessi aumentano di 99 arrivando a 1443. Lo ha comunicato l’ente regionale in una nota. Complessivamente, sono 5.726 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (368 in più rispetto a ieri); relativamente contenuto, come si sta verificando negli ultimi giorni, l’aumento di quelle ricoverate in terapia intensiva, che sono 333, 17 in più rispetto a ieri. Al tempo stesso, continuano a salire le guarigioni, che raggiungono quota 1.141 (66 in più rispetto a ieri), 896 delle quali riguardano persone ‘clinicamente guarite’, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 245 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi (+53 rispetto a ieri). 

Per quanto riguarda i decessi da coronavirus in Emilia-Romagna, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi dati riguardano 26 residenti nella provincia di Piacenza, 21 in quella di Parma, 13 in quella di Reggio Emilia, 17 in quella di Modena, 12 in quella di Bologna (di cui 1 nel territorio imolese), 1 in quella di Ferrara, 2 in quella di Ravenna, 1 in quella di Forlì-Cesena (1 nel cesenate), 5 in quella di Rimini. Un decesso si riferisce a un residente fuori regione. Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 2.475 (85 in più rispetto a ieri), Parma 1.809 (57 in più), Reggio Emilia 2.146 (150 in più), Modena 2.094 (172 in più), Bologna 1.504 (+157 in più rispetto a ieri, e 239  Imola, nessuno in più), Ferrara 300 (19 in più rispetto a ieri), Ravenna 553 (32 in più), Forlì-Cesena 642 (di cui 318 a Forlì, 18 in più rispetto a ieri, e 324 a Cesena, 12 in più), Rimini 1.357 (34 in più).

IL COMMENTO DEL COMMISSARIO VENTURI

“Continua il trend osservato nei giorni precedenti- afferma il commissario ad acta all’emergenza in Emilia-Romagna, Sergio Venturi- quindi una moderata riduzione dei casi percentuali, confermati dalla riduzione degli accessi in Pronto soccorso e, attraverso il 118, in ospedale per polmonite interstiziale. Purtroppo – aggiunge – è ancora alto il numero dei decessi, ma ci aspettiamo comunque una significativa riduzione sia dei contagi che dei decessi nei prossimi giorni. Stiamo ponendo particolare attenzione alla situazione delle case protette, che ormai restano l’unico vero focolaio d’infezione sul territorio, perché- chiude Venturi- osserviamo come le misure di distanziamento sociale comincino a dare i primi risultati. Ma non è questo il momento di mollare: rispettiamo tutti regole e restrizioni”.

IN EMILIA-ROMAGNA CONTINUANO A CRESCERE I POSTI LETTO 

In Emilia-Romagna continuano a crescere i posti letto dedicati ai pazienti Covid-19 negli ospedali della rete regionale. Da ieri a oggi sono aumentati di 109 per complessivi 4995 di cui 4456 ordinari e 539 di terapia intensiva. Nel dettaglio ci sono: 735 posti letto a Piacenza (di cui 45 per terapia intensiva), 1.115 a Parma (63 terapia intensiva), 730 a Reggio (55 terapia intensiva), 535 a Modena (89 terapia intensiva), 908 nell’area metropolitana di Bologna e Imola (159 terapia intensiva), 272 a Ferrara (32 terapia intensiva), 700 in Romagna (in particolare: 258 Rimini, di cui 39 per terapia intensiva; 41 Riccione; 113 Ravenna, di cui 12 per terapia intensiva a cui si aggiungono ulteriori 8 posti messi a disposizione da Villa Maria Cecilia di Cotignola; 71 Lugo, di cui 10 per terapia intensiva; 89 Forlì, di cui 10 per terapia intensiva; 120 Cesena, di cui 17 per terapia intensiva). 

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