Attualità

EMILIA-ROMAGNA: 25 novembre sciopero USB di scuola e servizi educativi

EMILIA-ROMAGNA: 25 novembre sciopero USB di scuola e servizi educativi Il 25 novembre sarà una giornata di sciopero USB (Unione Sindacale di Base) per i lavoratori e le lavoratrici delle Scuole di ogni ordine e grado, inclusi i servizi educativi rivolti alla fascia 0-6 anni e della Sanità pubblica e ASP. Il presidio è previsto in mattinata in viale Aldo Moro, sede della Regione. I lavoratori lamentano di essere nuovamente sottoposti a ritmi massacranti e a rischi seri per la propria salute e sicurezza. “Era chiaro che con la riapertura delle scuole, a settembre, la curva dei contagi sarebbe nuovamente cresciuta. Il rimpallo costante di competenze tra Stato, Regioni e Comuni, l’assenza di un qualunque progetto di screening di massa, ci ha fatto precipitare in una situazione fuori controllo che non vogliamo più accettare passivamente. Ognuno di questi servizi essenziali deve essere messo nelle condizioni di garantire i diritti costituzionali per i quali ha ragione d’essere – salute, educazione e istruzione su tutti – e non può diventare luogo di trasmissione incontrollata del virus.”

 

EMILIA-ROMAGNA: Covid, 2.665 nuovi positivi in 24 ore, 38 i decessi

EMILIA-ROMAGNA: Covid, 2.665 nuovi positivi in 24 ore, 38 i decessi Dall’inizio dell’epidemia da coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 105.729 casi di positività, 2.665 in più rispetto a ieri, su un totale di 13.114 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di nuovi test fatti è oggi del 20,3%. Lo comunica in una nota l’ente regionale. Le persone affette da Covid decedute nelle ultime 24 ore sono state 38.  L’età media dei nuovi positivi di oggi è 45,4 anni.  I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 67.274 (2.194 in più di ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 64.359 (+2.114 rispetto a ieri), il 96,3% del totale dei casi attivi. 

La situazione dei contagi nelle province dell’Emilia-Romagna vede Bologna con 562 nuovi casi, Modena con 471, Reggio Emilia con 353, poi Rimini (340), Ravenna (214), Piacenza (183), Parma (129), e Ferrara (112). L’area di Forlì (102), Imola (107) e Cesena (92).

LA SITUAZIONE NEGLI OSPEDALI

In Emilia-Romagna i pazienti contagiati dal coronavirus ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 249 (+ 8 rispetto a ieri), 2.666 quelli in altri reparti Covid (+72).  Lo comunica in una nota l’ente regionale. Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 14 a Piacenza (-1 rispetto a ieri), 14 a Parma (+1 rispetto a ieri), 29 a Reggio Emilia (+1), 64 a Modena (invariato), 60 a Bologna (+1), 4 a Imola (invariato), 20 a Ferrara (+3),12 a Ravenna (+1), 6 a Forlì (invariato), 1 a Cesena (invariato) e 25 a Rimini (+2).

EGITTO: Patrick Zaki, odissea senza fine, altri 45 giorni di carcere

EGITTO: Patrick Zaki, odissea senza fine, altri 45 giorni di carcere Un tribunale del Cairo ha esteso di 45 giorni la detenzione preventiva di Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’università di Bologna imprigionato in Egitto da nove mesi. Lo riferisce il profilo Twitter di Eipr, l’associazione egiziana per i diritti umani con la quale collaborava Zaki, accusato di propaganda sediziosa.  L’udienza si è svolta ieri davanti al tribunale penale alla presenza di Zaki e dei suoi avvocati. La corte ha ascoltato la difesa degli avvocati e ha dato a Patrick la possibilità di parlare, poi i legali hanno presentato un memorandum che illustrava in dettaglio le argomentazioni della difesa e le motivazioni dietro la richiesta di rilascio dell’assistito.

La proroga della detenzione di Zaki arriva al termine di una settimana che ha visto l’arresto di tre dei principali dirigenti di Eipr. A finire in carcere – tra il 15 novembre e venerdì scorso – sono stati nell’ordine: Mohammed Basheer, direttore amministrativo di Eipr arrestato nella sua abitazione al Cairo; Karim Ennarah, direttore per la parte giustizia penale, arrestato mentre era in vacanza a Dahab e Abdel Razek, direttore generale della Ong, portato via dalla sua abitazione al Cairo da agenti delle forze di sicurezza. Al fondatore di Eipr, Hossam Bahgat, era già stato impedito di lasciare l’Egitto e i suoi beni sono stati congelati. 

“Si tratta di uno sviluppo molto preoccupante che evidenzia l’estrema vulnerabilita’ della società civile in Egitto”, ha denunciato la portavoce dell’Alto commissario Onu per i diritti umani, Revina Shamdasani. Anche la diplomazia internazionale, tra cui quella italiana, si è mobilitata per chiedere il rilascio degli attivisti, tutti e tre ora in carcere preventivo per 15 giorni e iscritti dalla Procura speciale per la sicurezza di Stato nel caso 855/2020. Si tratta della maxi-inchiesta che coinvolge diversi attivisti, avvocati e giornalisti con accuse di “terrorismo, diffusione di dichiarazioni false per danneggiare la sicurezza nazionale e utilizzo di internet per pubblicare notizie false”.

Condanna anche da Amnesty International, che parla di “un accanimento giudiziario che necessita di un’azione diplomatica forte da parte delle autorità italiane”.

CESENA: In piazza i “negazionisti” del virus, molti senza mascherine | VIDEO

CESENA: In piazza i "negazionisti" del virus, molti senza mascherine | VIDEO Circa un centinaio di persone hanno partecipato ieri a Cesena a una manifestazione dal titolo “No paura day”. Molti degli intervenuti non indossavano la mascherina, altri la portavano in maniera irregolare, mentre al microfono venivano lanciate accuse contro il governo, contro i giornalisti e per quello che è stato definito un terrorismo mediatico. Alcuni dei presenti arrivavano anche dalle zone rosse. Sono in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine. Un’infermiera ha interrotto il comizio, sentiamola.

BOLOGNA: Studenti fanno festa in appartamento, multati

BOLOGNA: Studenti fanno festa in appartamento, multati Erano stati sanzionati già a fine ottobre per il non rispetto del ‘coprifuoco’

Erano già stati beccati – denunciati e multati – a fine ottobre in una festa in un appartamento a Bologna e la scorsa notte, ignari delle restrizioni anti-Covid, lo hanno rifatto. Nove studenti spagnoli, tra 20 e 24 anni, sono stati sorpresi appena dopo la mezzanotte dalla Polizia del commissariato Santa Viola mentre facevano festa in un appartamento di via Turati, appena fuori le mura del centro del capoluogo emiliano.  Gli agenti sono intervenuti su segnalazione di alcuni residenti, infastiditi dai rumori. Tre ragazzi erano i padroni di casa e sono stati solo denunciati per disturbo della quiete, mentre per gli altri sei sono scattati anche 400 euro di multa ciascuno per essere risultati fuori casa oltre gli orari consentiti dal Dpcm. La stessa comitiva era stata denunciata e multata anche a fine ottobre, quando gli agenti posero fine a una festa analoga con ben 23 giovani.

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