Attualità

RIMINI: Bimbo morto in ospedale, l’autopsia non chiarisce

RIMINI: Bimbo morto in ospedale, l'autopsia non chiarisce L’autopsia non chiarisce le cause del decesso del bimbo di 2 anni, avvenuto lo scorso 31 ottobre all’Ospedale “Infermi” di Rimini e per cui la Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo d’indagine per omicidio colposo. Nel pomeriggio l’esame condotto dal medico legale nominato dalla Procura, il dottor Marco Salvi, si è svolto alla presenza dei periti di parte nominati dai 5 sanitari iscritti nel registro degli indagati e dalla famiglia del piccolo. I difensori degli indagati (gli avvocati Piero Venturi, Nicoletta Gagliani, Alessandro Pierotti, Leonardo Bernardini e Andrea Muratori) cosi come il legale della famiglia, l’avvocato Massimiliano Orrù, hanno nominato medici legali che hanno assistito agli esami nel pomeriggio. Stando ad una prima analisi, ma il Ctu della Procura ha 60 giorni per depositare le conclusioni, il bimbo non avrebbe riportato lesioni addominali conseguenti a cure sbagliate. Pare invece sia stata riscontrata una ipertrofia cardiaca congenita della quale i parenti erano comunque a conoscenza, ma che dovrà essere accertata ulteriormente da esami specifici. Serviranno comunque altri esami sui tessuti prelevati e probabilmente la nomina di specialisti in cardiologia. Il piccolo di due anni è morto nella notte tra il 30 e il 31 ottobre scorso dopo che era stato portato in Ospedale per un mal di pancia. Dopo alcuni accertamenti in un primo accesso al Pronto Soccorso il piccolo era stato mandato a casa, ma visto il perdurare della sofferenza i genitori lo aveva riportato durante la notte in Ospedale dove poi è morto.

RAVENNA: 30 anni fa moriva Zaccagnini, Mattarella presenzia la celebrazione

RAVENNA: 30 anni fa moriva Zaccagnini, Mattarella presenzia la celebrazione Un lungo applauso ha accolto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al suo ingresso al Pala De Andrè di Ravenna per la giornata dedicata a Benigno Zaccagnini, nel 30esimo anniversario della scomparsa. “L’onesto Zac” sarà ricordato con un fitto calendario di iniziative di carattere scientifico, divulgativo e istituzionale, promosse sia dall’amministrazione comunale di Ravenna e sia dal Centro Studi Donati, nonché dal mondo cattolico e associazionistico di cui Zaccagnini fu fondatore e protagonista. La cerimonia di questa mattina sarà aperta dai saluti del sindaco di Ravenna, Michele de Pascale. Seguirà l’intervento del professor Guido Formigoni, docente di storia contemporanea dell’università Iulm, che traccerà un profilo storico-biografico del politico della Dc. Prevista, poi, la proiezione di una sintesi del documentario “Benigno Zaccagnini. La mitezza della politica” prodotto da Rai cultura e in onda questa sera su Rai Storia per il ciclo “Italiani”.

In platea tra gli altri, sono presenti il ministro dei Beni e delle attività culturali, Dario Franceschini; l’ex premier Romano Prodi, il capogruppo Pd alla Camera, Graziano Delrio; Vasco Errani (Leu) ex presidente della Regione Emilia Romagna; Rosy Bindi, ex presidente del Pd; Pier Ferdinando Casini, Pierluigi Castagnetti e Antonio Patuelli, presidente dell’Abi. Sugli spalti anche 1200 studenti delle scuole superiori. Parlamentare per dieci legislature, dall’Assemblea costituente del 1946 alla morte nel 1989, Zaccagnini fu segretario della Dc dal 1975 al 1980, durante gli anni delle Brigate rosse e del rapimento dell’amico e maestro Aldo Moro, durante il quale sostenne con dolore la linea della fermezza. Nato a Faenza, nonostante gli impegni ‘romani’ non dimenticò mai la Romagna e l’attività di medico pediatra, sua professione prima di entrare nella Resistenza.

EMILIA-ROMAGNA: Piattaforme marine, arriva la nuova imposta | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: Piattaforme marine, arriva la nuova imposta | VIDEO Dal prossimo anno entrerà in vigore un nuovo tributo a carico delle società concessionarie di piattaforme di coltivazione ed estrazione di idrocarburi nel mare territoriale. Si chiama Impi, imposta immobiliare sulle piattaforme marine, ed è contenuta nella nuova legge di bilancio, in discussione in parlamento. Lo Stato introiterà il 70 per cento delle entrate fatta eccezione per il 2020, quando il pagamento verrà incassato interamente dall’erario, per poi essere ripartito a ciascun ente locale secondo le rispettive spettanze.

Stando a una prima stima, i Comuni di Rimini e Cesenatico potrebbero incassare rispettivamente fino a 450 mila e fino a 700 mila euro. Una cifra inferiore alle iniziali aspettative, ma superiore alle indiscrezioni di qualche giorno fa, quando stando alle prime simulazioni l’incasso sarebbe stato ben più basso di quello attualmente ipotizzabile. Gli stessi enti sono in attesa dell’esito del ricorso alla Commissione tributaria regionale di Bologna per vedersi riconoscere il versamento dell’Imu da parte di Eni per un importo complessivo di alcuni milioni di euro riferito agli anni scorsi.

In Emilia-Romagna si contano 15 concessioni di estrazione di gas per un totale di 47 piattaforme collegate a 319 pozzi di estrazione, quasi la metà di tutte quelle presenti sul territorio nazionale. Le attività estrattive nell’alto Adriatico sono la principale causa della subsidenza, ovvero l’abbassamento del suolo dovuto alla perdita di volume del sedimento. Negli ultimi 55 anni la fascia costiera della Romagna si è abbassata di 70 cm a Rimini e di oltre 100 da Cesenatico al Delta del Po.

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