Attualità

EMILIA-ROMAGNA: 50 milioni per nuovi Dpi, Bonaccini “Stiamo dando il massimo” | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: 50 milioni per nuovi Dpi, Bonaccini “Stiamo dando il massimo” | VIDEO L’assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna si è riunita per la prima volta in seduta telematica venerdì in conseguenza alle restrizioni imposte dalla pandemia da nuovo Coronavirus. Anche se non è stato possibile seguirla via streaming, il presidente Stefano Bonaccini ha voluto leggere la sua relazione via Facebook nella quale ha riperse le tappe principali della task force avviata a fine febbraio, ricordando come l’emergenza sia arrivata ufficialmente in regione il 22 febbraio quando ancora la nuova giunta non si era insediata. Immancabili i ringraziamenti a tutti i protagonisti di questo momento difficile. Intanto la Regione ha stanziato 50 milioni di euro per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale. Già ordinati quattro milioni di tipo chirurgiche, due milioni di tipo ffp2 e 800 mila tute protettive che saranno distribuite a tutte le Aziende sanitarie della regione.

FORLÌ: Il nostro viaggio nel pronto soccorso, “10-20 casi sospetti di polmonite al giorno” | VIDEO

FORLÌ: Il nostro viaggio nel pronto soccorso, "10-20 casi sospetti di polmonite al giorno" | VIDEO Non sono solo gli striscioni appesi ai muri per incoraggiare medici e infermieri che ogni giorno lottano per fronteggiare emergenza Covid-19, ma anche l’atmosfera che si respira attorno al Pronto Soccorso di Forlì è completamente diversa. C’è un gran silenzio e nessuno in giro. Dentro, la sala d’attesa è completamente vuota. Le infermiere sono quasi irriconoscibili dietro occhiali e mascherine. Dispositivi che hanno dovuto adottare per difendersi dal contagio. Come ci spiega di direttore Andrea Fabbri, che mi ha accolta all’entrata, il Pronto Soccorso di Forlì ha dovuto riorganizzarsi velocemente, creando due diversi percorsi, uno per i contagiati da Covid-19 e uno per i pazienti normali. Nel video l’intervista e le immagini del nostro viaggio dentro all’ospedale forlivese, a cura di Francesca Leoni.

EMILIA-ROMAGNA: Confermata chiusura centri commerciali e negozi la domenica

EMILIA-ROMAGNA: Confermata chiusura centri commerciali e negozi la domenica La Regione Emilia-Romagna conferma le misure restrittive anti Covid-19 per quanto riguarda l’attività di centri commerciali e negozi nel fine settimana. Oggi, sabato 28 marzo, sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita e gli esercizi all’interno, fatta eccezione per farmacie, parafarmacie e punti vendita alimentari. Domenica sono chiusi tutti gli esercizi commerciali e i punti vendita alimentari, di qualsiasi dimensione siano. Ogni tipo di mercato è chiuso sempre, in ogni giorno. Queste limitazioni, precisa la Regione, valgono per l’Emilia-Romagna ai sensi delle due ordinanze regionali emanate il 14 e il 21 marzo scorsi e sono nell’insieme più restrittive della disciplina nazionale. In questo senso, precisa una nota, anche l’ultima circolare del ministero dell’Interno emanata oggi sulle attività di vendita consentite nel fine settimana, non trova applicazione in Emilia-Romagna.

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, 772 infetti e 93 morti in 24 ore, “dati moderatamente positivi”

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, 772 infetti e 93 morti in 24 ore, "dati moderatamente positivi" Sono 11.588 i casi di positività al Coronavirus in Emilia Romagna, 772 in più di ieri. 47.798 i test refertati, 5.403 in più sempre rispetto a ieri. Questi i dati  accertati alle ore 12 di oggi. I decessi sono passati da 1.174 a 1.267: 93, quindi, quelli nuovi, di cui 59 uomini e 34 donne. Riguardano 25 residenti nella provincia di Piacenza, 13 in quella di Parma, 16 in quella di Reggio Emilia, 15 in quella di Modena, 13 in quella di Bologna (di cui 2 nel territorio imolese), 2 in quella di Ferrara, 1 in quella di Ravenna, 3 in quella di Forlì-Cesena (2 nel territorio di Forlì), 5 in quella di Rimini. “Se ci avessero detto 1267 morti in un  mese di epidemia non ci avremmo creduto – ha commentato in diretta Fb il commissario Sergio Venturi, rivolgendo un pensiero alle vittime – ma invece è così”. 

Complessivamente, in Emilia Romagna sono 5.057 le persone in isolamento a casa,  con sintomi lievi ( 377 in più di ieri);  aumentano di poche unità – come si sta verificando negli ultimi giorni – quelle ricoverate in terapia intensiva, che sono 308, 7 in più rispetto a ieri.  Al tempo stesso, continuano a salire le guarigioni, che raggiungono quota 960 (168 in più rispetto a ieri), 806 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche.
Riguardo ai positivi, Piacenza conta 2.276 casi  (63 in più rispetto a ieri), Parma 1.690 (79 in più), Reggio Emilia 1.861 (163 in più), Modena 1.772 (96 in più), Bologna 1.185 (+151più rispetto a ieri, e 228  Imola, 9 in più), Ferrara 244 (32 in più rispetto a ieri), Ravenna 488 (37 in più), Forlì-Cesena 580 (di cui 278 a Forlì, 37 in più rispetto a ieri, e 302 a Cesena, 30 in più), Rimini 1.264 (75 in più).

Completata questa mattina Rimini una struttura che funziona come pre-triage, in capo al 118, ad uno degli ingressi del day hospital oncologico dell’ospedale di Rimini. Tutti i pazienti vengono indirizzati lì e, accedendovi, trovano operatori, adeguatamente protetti con i dispositivi di protezione individuale, i quali effettuano la misurazione della temperatura ed una breve intervista diagnostica. Se, dunque, il paziente non presenta alcun sospetto/sintomo di Covid-19, prosegue nel suo percorso e viene introdotto direttamente presso il day hospital per la terapia, terminata la quale viene indirizzato ad una uscita diversa, per cui non incrocia pazienti non ancora sottoposti allo screening. Qualora invece emergano sintomi che lascino aperto un sospetto, il paziente viene preso in carico secondo il percorso Covid-19 previsto, e quindi indirizzato in pronto soccorso o al domicilio, ovviamente dopo aver attivato il protocollo per pazienti sospetti Covid-19.

“A Medicina abbiamo iniziato ad andare nelle case delle persone: oggi abbiamo visitato circa 40 pazienti, soltanto due hanno avuto bisogno di essere messi in terapia”. Lo ha detto Sergio Venturi, parlando del cluster epidemico nel Bolognese, durante il consueto bollettino odierno di aggiornamento della situazione sanitaria in Emilia-Romagna. “Stiamo sperimentando un modello che se funziona estenderemo a tutta la regione. In una settimana – ha spiegato – dovremmo essere in grado di controllare tutti i sintomatici di Medicina. Utilizzeremo in via sperimentale farmaci che già conosciamo”, ha aggiunto.

(in foto il commissario Venturi che mostra un colibrì disegnato da una bambina)

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