Cronaca

RIMINI: Urla e spintoni ai bimbi, maestra accusata di maltrattamenti

RIMINI: Urla e spintoni ai bimbi, maestra accusata di maltrattamenti Una maestra riminese di sessantadue anni è accusata di aver maltrattato i bimbi di una scuola dell’infanzia della sua città e ha ricevuto l’avviso di conclusione indagini rischiando ora di essere processata. La donna, difesa dall’avvocato Milena Montemaggi, avrebbe avuto metodi bruschi con i piccoli, soggetti a urla e spintoni. Secondo le accuse i bambini vivevano la scuola in un clima di terrore. E’ stata una supplente a segnalare il caso alla Procura della Repubblica, i fatti risalgono al periodo compreso tra aprile e maggio 2018. La donna, a un passo dalla pensione, nega ogni addebito. Nella sua carriera scolastica non si erano mai evidenziati episodi simili ma nel capo di imputazione provvisorio si legge testualmente come “sia stata oggetto di esplosioni di rabbia incontrollate”. Il Comune di Rimini, dopo averla destinata ad altro incarico, ha imposto per lei uno stop disciplinare. Non è la prima volta che nel capoluogo romagnolo un’insegnante viene coinvolta in un caso simile. Nel 2016 un’altra maestra, Loredana Pacassoni, fu arrestata con analoghe accuse.

BOLOGNA: Bimbo morto dopo circoncisione, genitori indagati per omicidio colposo

BOLOGNA: Bimbo morto dopo circoncisione, genitori indagati per omicidio colposo Tragedia a Bologna nella notte tra venerdì e sabato. Un intervento di circoncisione ‘fai da te’, fra le mura di casa, risultato fatale. Il dramma, l’ennesimo dopo il caso del bambino morto per lo stesso motivo vicino Roma a dicembre scorso, stavolta ha come vittima un bimbo di appena cinque mesi, deceduto in ospedale a Bologna. A praticargli l’intervento, in un paesino del Reggiano, sarebbero stati gli stessi genitori, di origine ghanese, ora indagati per omicidio colposo. Le indagini dei carabinieri di Reggio Emilia sono coordinate dalla Procura reggiana che sul caso ha aperto un fascicolo. Il dramma si è consumato nella notte tra venerdì e sabato scorso tra Scandiano, paese del Reggiano dove la famiglia del bimbo è residente da tempo, e Bologna, dove il piccolo è poi morto. Secondo quanto ricostruito, al bimbo è stata praticata tra le mura di casa, nel centro storico del paese, una circoncisione, da padre e madre, lui quarantenne, lei trentenne, che hanno altri tre figli, più grandi del fratellino morto ma tutti minori. Le condizioni del bambino sarebbero subito diventate critiche e i familiari l’hanno portato all’ospedale di Scandiano, dove sarebbe arrivato già in condizioni disperate, in arresto cardiocircolatorio e con una forte emorragia. Una situazione giudicata gravissima dal personale sanitario che ha richiesto l’intervento dell’elisoccorso per trasferire d’urgenza il paziente al Sant’Orsola di Bologna dove però non c’è stato nulla da fare: è morto nella notte. Allertati dall’ospedale di Scandiano, i carabinieri di Reggio Emilia continuano le indagini nel massimo riserbo. Sarà l’inchiesta ora ad accertare le responsabilità di quanto accaduto. La Procura reggiana ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico dei genitori.

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