Cronaca

RAVENNA: Denunciata per estorsione e truffa una “femme fatale” 36enne

RAVENNA: Denunciata per estorsione e truffa una "femme fatale" 36enne La Guardia di Finanza di Ravenna ha portato alla luce una storia di menzogne, avances e minacce di una trentaseienne italiana, residente nel ravennate, a discapito di alcuni uomini rimasti vittima dei suoi ricatti. Gli accertamenti hanno avuto inizio nel 2016, a seguito di una querela presentata da un ferrarese che dopo aver conosciuto la donna su un sito on line di incontri, le ha consegnato 160mila euro perché la 36enne ha riferito la necessità di curare fantomatiche patologie tumorali e di interrompere una gravidanza, in realtà inesistente. Dalle indagini è emerso che la donna, nel tempo, aveva circuito anche un altro uomo del ravennate ed era riuscita ad estorcergli 25.000 mila euro. Denaro che l’uomo si era procurato sottoscrivendo un prestito e col quale la donna ha acquistato una nuova autovettura. Al termine delle indagini la 36enne è stata denunciata per truffa ed estorsione.

BOLOGNA: Omicidio Balboni, pm chiede carcere per il minore che ha confessato il delitto

BOLOGNA: Omicidio Balboni, pm chiede carcere per il minore che ha confessato il delitto Il pm della Procura per i minorenni di Bologna, Alessandra Serra, contesta al sedicenne fermato martedì, per l’omicidio del coetaneo Giuseppe Balboni, l’aggravante dei futili motivi e l’occultamento di cadavere. La Procura chiede anche la custodia cautelare in carcere, in vista dell’udienza di convalida del fermo, che non è ancora stata fissata. L’omicidio di Giuseppe Balboni è stato commesso con una pistola legalmente detenuta dal padre del ragazzo che ha confessato il delitto. Le cause del gesto sono ancora in corso di accertamento e il minorenne, che nel corso di un interrogatorio ha confessato l’omicidio, avrebbe agito da solo. Il delitto sarebbe avvenuto il giorno della scomparsa, al culmine di una lite fra i due ragazzi e il movente, ancora in fase di accertamento, riguarderebbe questioni di droga, forse un piccolo debito. Il padre del minorenne fermato per l’omicidio sarà denunciato per omessa custodia dell’arma usata dal figlio, un revolver calibro 38 che il ragazzino si sarebbe procurato, insieme alle munizioni, nella casa dove abita con i genitori. Dopo il delitto e l’occultamento del cadavere nel pozzo, l’arma era stata rimessa nello stesso posto, dove ieri i Carabinieri l’hanno trovata e posta sotto sequestro.

RIMINI: Droga e prostituzione, blitz all’alba al Lady Godiva | FOTO

RIMINI: Droga e prostituzione, blitz all'alba al Lady Godiva | FOTO 120 gli agenti impegnati nell’operazione della squadra mobile
           
La Polizia di Stato ha eseguito dall’alba 19 misure cautelari e il sequestro di un noto night club di Rimini, il Lady Godiva, per sfruttamento della prostituzione, spaccio di droga e rapina aggravata. L’operazione della squadra mobile della questura di Rimini chiamata ‘Privé’ ha coinvolto 120 agenti impegnati anche con unità cinofile utilizzate per il blitz nel locale, tra i più noti della città. Tre delle misure sono state eseguite a Torino, Brindisi e Alessandria.
Il blitz è scattato alle 4, dopo un appostamento di tre ore, e gli agenti hanno fatto irruzione nell’orario di massima affluenza, trovando molte ragazze, una trentina e i clienti, una cinquantina e quasi tutti di fuori città, sui divanetti della zona ‘vip’. Quattro le misure cautelari eseguite nel night aperto per tre sere, da ieri e fino a domani, in coincidenza di un appuntamento fieristico.

Video in arrivo (foto Adriapress)

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