Cronaca

FERRARA: Processo Carife, cade la bancarotta, due condanne e nove assoluzioni

FERRARA: Processo Carife, cade la bancarotta, due condanne e nove assoluzioni Meno di sette ore di camera di consiglio per cancellare mezza inchiesta sul crac Carife legato all’aumento di capitale del 2011. Il tribunale di Ferrara ha condannato due imputati e ne ha assolti nove, due anni e sei mesi all’ex presidente Sergio Lenzi e due anni e tre mesi all’ex dg Daniele Forin. Cade l’accusa di bancarotta fraudolenta perché il fatto non sussiste, secondo i giudici non vi furono scambi di azioni illegali tra Carife e le banche amiche per arrivare alla quota dell’aumento di capitale di 150 milioni di euro. Per questo sono stati assolti tutti gli imputati cui era contestato il concorso in bancarotta patrimoniale, e negli altri reati. La sentenza di questo processo è una sorta di primo round, ora le parti si confronteranno sulla nuova inchiesta che riguarda il dissesto della banca dal 2007 al 2013, con una trentina di indagati per bancarotta per dissipazione e distrazione.

(A breve servizio video)

RIMINI: Casa libera ma ‘non si vende ai napoletani’, bufera su annuncio online

RIMINI: Casa libera ma ‘non si vende ai napoletani’, bufera su annuncio online Un attico con vista sulla città, al prezzo di 499mila euro, in vendita ma “non ai napoletani”. A denunciare l’ennesimo episodio di razzismo apparso sul web è il consigliere dei verdi di Napoli Francesco Borrelli dopo aver ricevuto una segnalazione da alcuni cittadini. L’annuncio, dicono i Verdi, è apparso su un noto portale di compravendite on line e riguarda un appartamento in vendita a Rimini. “Non si vende ai napoletani” era scritto nell’inserzione che, dopo qualche ora, è stata rimossa. “E’ bene ricordare che i gestori del sito hanno l’obbligo di controllare – dice Borrelli -. Non vi devono più essere zone franche dove le leggi non sono vigenti e dove ognuno è libero di minacciare, offendere e insultare”. Borrelli ha segnalato alla Polizia Postale “questo squallido caso per verificare – conclude – se ci siano gli estremi per una denuncia per istigazione all’odio razziale”.

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