Cronaca

FERRARA: Bullismo, frasi antisemite durante aggressione a ragazzino

FERRARA: Bullismo, frasi antisemite durante aggressione a ragazzino “Quando saremo grandi faremo riaprire Auschwitz e vi ficcheremo tutti nei forni…”. Sarebbe questa la frase ‘choc’ che alcuni ragazzini di una scuola media di Ferrara avrebbero rivolto a un compagno, coetaneo, prendendolo per il collo negli spogliatoi della palestra. A riportare l’episodio è il Resto del Carlino con la testimonianza della rappresentante di classe, e madre di una alunna della scuola, anche lei di origine ebraica e nipote di sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti, e della dirigente scolastica. Gli atti di bullismo a sfondo antisemita, secondo quanto riferito dalla rappresentante di classe che ha parlato con la madre della giovane vittima, si sarebbero protratte da qualche tempo.  Sul caso una relazione scritta è stata inviata all’ufficio scolastico territoriale.

BOLOGNA: Dimessa dall’ospedale partorisce una bimba morta, Sant’Orsola sotto inchiesta

BOLOGNA: Dimessa dall'ospedale partorisce una bimba morta, Sant'Orsola sotto inchiesta La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo contro ignoti, ipotizzando il reato di interruzione colposa di gravidanza, in seguito alla denuncia presentata dal compagno e dai familiari di una donna di 38 anni, incinta all’ottavo mese, che l’11 aprile ha partorito all’ospedale Sant’Orsola una bimba nata morta. La donna è ancora ricoverata in seguito a una forte emorragia dovuta al distacco della placenta, ma le sue condizioni sono in fase di miglioramento. La 38enne, ha spiegato il legale che l’assiste, l’avvocato Alessandro Murru, era stata ricoverata nel reparto di ginecologia del Sant’Orsola il 5 aprile, per problemi legati alla pressione. Poi la mattina dell’11 aprile è stata dimessa, ma verso le 19 è tornata di nuovo in ospedale perché lamentava dolori al ventre. Alle 21 la paziente è stata ricoverata e dopo i primi accertamenti i medici hanno detto al compagno della 38enne che per la bambina non c’era più niente da fare. A questo punto la donna è stata sottoposta a un intervento per rimuovere il feto. “La famiglia ha presentato una denuncia contro ignoti – fa sapere l’avvocato – perché vuole capire se si è trattato di una disgrazia, o se invece ci siano responsabilità. Chiediamo di accertare tutto ciò che è successo nella settimana in cui la signora è stata ricoverata”. Del caso si sta occupando il pm Augusto Borghini, che ha già disposto il sequestro delle cartelle cliniche e ordinato che la salma sia lasciata a disposizione della magistratura per tutti gli accertamenti del caso. Nei prossimi giorni verrà disposta l’autopsia.

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