Economia

RIMINI: Fiera, ricavi a +22% per IEG

RIMINI: Fiera, ricavi a +22% per IEG Italian Exhitibion Group, la realtà che gestisce le fiere di Rimini e Vicenza, ha presentato stamani i suoi ultimi dati di bilancio al 30 settembre 2018. I numeri, relativamente al bilancio consolidato, riportano ricavi totali pari a 111,8 milioni di euro in crescita del 22% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente dove si fermavano a 91,7 milioni. Il risultato operativo, misurato a livello di EBITDA, evidenzia un valore pari a 22,3 milioni rispetto ai 16,5 dell’anno prima. L’EBIT si posiziona a 14,2 milioni, (rispetto ai 9,4 al 30 settembre 2017). IEG sottolinea come siano da considerare alcune modifiche di perimetro: a marzo 2018 è entrata a far parte del gruppo la società FB International Inc. mentre a settembre 2018 sono state inglobate le due realtà Prostand e Colorcom, tutte operanti nell’abito degli allestimenti fieristici. Sempre nel 2018 non hanno avuto luogo due importanti manifestazioni (A.B. Tech Expo a Rimini e Koinè a Vicenza, rispettivamente triennale e biennale) mentre nel terzo trimestre di quest’anno si è svolta regolarmente Tecnargilla. IEG si dice soddisfatta dei numeri presentati, in linea con i piani di sviluppo.

RIMINI: Fiera, IEG sospende la quotazione in borsa

RIMINI: Fiera, IEG sospende la quotazione in borsa Italian Exhibition Group SpA, la realtà che unisce le fiere di Rimini e Vicenza, ha deciso di sospendere la sua quotazione in borsa. Lo annuncia in una nota la stessa società. Borsa italiana aveva dato pochi giorni fa il via libera assieme alla Consob. “Tale decisione – si legge in una nota – è stata assunta a causa della sfavorevole situazione del mercato azionario, domestico e internazionale, che non permette al momento di apprezzare compiutamente il valore di IEG.”. La decisione è stata presa dal gruppo assieme ai coordinatori dell’offerta (Equita SIM SpA e Intermonte SIM SpA) e agli azionisti venditori (Rimini Congressi srl e Salini Impregilo SpA). “La società, i cui fondamentali sono e rimangono solidi, continuerà il suo percorso di sviluppo – prosegue nella nota IEG – valutando altre possibili leve strategiche coerenti con il suo andamento di crescita continua; il piano industriale non subirà rallentamenti e modifiche. La quotazione in borsa resta, in ogni caso, uno degli obiettivi futuri della società”.

(nella foto il presidente IEG Lorenzo Cagnoni)

SAN MARINO: Il debito pubblico balza a 888 milioni di euro

SAN MARINO: Il debito pubblico balza a 888 milioni di euro Da 262 milioni a 888: lievita in un anno il debito pubblico di San Marino a seguito della copertura delle perdite di Carisp, toccando vette inedite per una realtà piccola come la repubblica del Titano. Il rapporto debito/Pil passa così al 61%. Lo riferisce San Marino Rtv. La relazione della Commissione di Controllo della Finanza Pubblica sull’esercizio 2017 parla di “quadro molto preoccupante, con il degrado trasversale della posizione economica, finanziaria e patrimoniale”. Il 2017 “segna il decadimento del conto finanziario registrando un disavanzo di oltre cinque volte superiore a quello registrato negli esercizi pregressi e mantenutosi sostanzialmente stabile sin dal 2013”. “L’analisi del patrimonio – si legge – richiama alla gestione straordinaria perché vedrà impegnato lo Stato al ripianamento dei debiti, inevitabili per far fronte allo status quo della macchina pubblica”. Il bilancio e il livello del debito pubblico sono altamente incerti, poiché dipendono dai costi finali della ricapitalizzazione delle banche. “Il debito rilevato dalla commissione di controllo – precisa a San Marino Rtv Eva Guidi, da un mese Segretario di Stato alle Finanze e al Bilancio – ha già sommato le svalutazioni di cassa di Risparmio nel bilancio dello Stato. Il debito pubblico effettivo senza conteggiare Cassa ammonta a 350 milioni. Il debito deve spaventare, ma ancor di più il fatto di non avere proposte. Al debito bisogna dare risposte. Una delle prime è portare il bilancio in pareggio”. La prossima settimana in Consiglio arriverà in prima lettura il bilancio previsionale. Sono stati inseriti due articoli che recepiscono i quesiti referendari sulla convertibilità del credito d’imposta e la gestione delle reti e infrastrutture per i servizi pubblici.

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