Economia

RAVENNA: Arrivano 90 milioni per tangenziale e Ravegnana

RAVENNA: Arrivano 90 milioni per tangenziale e Ravegnana Anas stanzia 90 milioni di euro per la riqualificazione della tangenziale di Ravenna e il tratto di strada statale Ravegnana da Classe al porto. Lo annuncia in una nota la regione Emilia-Romagna. Un primo stralcio di lavori per 13,6 milioni di euro partirà entro il 2021. “Un intervento atteso da tempo”, commenta l’assessore regionale dell’Emilia-Romagna alla Mobilità, Andrea Corsini, al termine dell’incontro a Ravenna con il sindaco e presidente della Provincia, Michele de Pascale, e il responsabile Anas per l’Emilia-Romagna, Aldo Castellari, per fare il punto sulla situazione della viabilità nel territorio ravennate. “È giunto finalmente il momento che partano i lavori che il territorio attende, è un’occasione storica per la Romagna – prosegue Corsini -. Per quel che riguarda i collegamenti da e verso il porto attraverso il sistema tangenziale, la Regione ritiene prioritaria la riqualificazione della tangenziale di Ravenna, l’adeguamento della statale 67 Ravegnana da Classe al Porto, l’adeguamento della statale 309 diramazione, da portare a due corsie per senso di marcia, e infine la realizzazione di un nuovo collegamento fra la statale 67 e la rotonda degli Scaricatori (zona Bassette) in by pass del Canale Candiano. Parliamo di un’opera rilevante – chiude l’assessore – importante per lo sviluppo del territorio e per il porto di Ravenna”.

EMILIA-ROMAGNA: Fiere, nuovo passo verso la fusione Bologna-Rimini, chiusura a maggio

EMILIA-ROMAGNA: Fiere, nuovo passo verso la fusione Bologna-Rimini, chiusura a maggio Ieg, la società nata dalla fusione delle fiere di Rimini e Vicenza, e Bologna Fiere hanno siglato un documento non vincolante per un’integrazione fra i due gruppi, sulla base di un rapporto di concambio alla pari e secondo modalità ancora da definirsi tra le parti. L’operazione, spiega una nota, “è volta a dare vita al principale operatore italiano del settore, in grado di competere, anche grazie alla propria capacità organizzativa in Italia e all’estero, con i più importanti player internazionali, facendosi portavoce del Made in Italy e, al contempo, mantenendo un forte legame con i territori”. Il sì definitivo dipende dall’esito positivo delle attività di due diligence che saranno condotte nonché alla realizzazione delle eventuali operazioni societarie che si dovessero rendere necessarie ai fini del raggiungimento del suddetto rapporto di concambio, con l’obiettivo di chiudere indicativamente entro il mese di maggio 2021. “Il progetto di integrazione ci proietta in una dimensione saldamente internazionale. Il nostro Paese potrà contare su di un player in grado di affrontare con ancora maggiore incisività tutte le nuove sfide che avremo di fronte una volta che il mondo avrà superato l’emergenza pandemia”, sottolinea Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere. “Stiamo facendo passi concreti e decisivi verso la conclusione dell’operazione di integrazione tra le due società. Le difficoltà derivanti dalla pandemia non riducono la nostra convinzione nella valenza industriale del progetto, ma ci spingono a procedere con maggiore determinazione”, è il commento di Lorenzo Cagnoni, presidente di Ieg.

EMILIA-ROMAGNA: Covid, in regione previsto Pil a -10% nel 2020

EMILIA-ROMAGNA: Covid, in regione previsto Pil a -10% nel 2020 Lo studio è di Prometeia-Unioncamere, ripresa solo parziale nel 2021 (+7,1%)

Per effetto della pandemia l’Emilia-Romagna ha subìto una recessione peggiore del 2009, ma meno profonda di quanto già ipotizzato per cui per il 2020 si attende una caduta del Prodotto interno lordo prossima alle due cifre (-9,9%). È quanto emerge dall’edizione di ottobre degli scenari per le economie locali di Prometeia, analizzati dall’ufficio studi di Unioncamere Emilia-Romagna. La ripresa, spiegano gli analisti, sarà solo parziale nel 2021 (+7,1%). La discesa del Prodotto interno lordo italiano dovrebbe risultare del 9,6% nel 2020, seguita da una crescita del 6,2%  nel 2021. Nel 2020 la recessione colpirà più duramente le regioni del Nord, ma in Emilia-Romagna sarà più contenuta che in Lombardia, Toscana, Piemonte e Veneto. La ripresa attesa per il 2021 riporterà l’Emilia-Romagna al secondo posto per crescita, a un passo dal Veneto. Per quanto riguarda i settori, nel 2020 saranno il valore aggiunto dell’industria in primo luogo (-13,7%) e quindi delle costruzioni (-11,3%) che accuseranno il colpo più duro, ma anche nei servizi la recessione sarà pesante (-8,7%). Nel 2021 la ripresa sarà solo parziale in tutti i settori, ma più pronta nell’industria (+13,6%) e nelle costruzioni (+12,2%), mentre nei servizi la reazione sarà relativamente più debole (+4,4%). Quanto al mercato del lavoro, nel 2020 gli effetti della pandemia condurranno a una sensibile riduzione delle forze lavoro (-1,4%) e dell’occupazione (-2,1%), per la fuoriuscita dal mercato di molti lavoratori, con un più contenuto aumento della disoccupazione (6,2%). Nel 2021 l’occupazione non si riprenderà (+0,2%) e aumenterà ulteriormente il tasso di disoccupazione (6,9%), ai massimi dal 2016.

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