Economia

SAN MARINO: Paese fuori dalla blacklist, Ue premia “trasparenza”

SAN MARINO: Paese fuori dalla blacklist, Ue premia “trasparenza” La Repubblica di San Marino è un “paese cooperativo e trasparente nel settore fiscale”. A decretarlo è stato il Consiglio di Economia e Finanza dell’Unione Europeo. Dopo lunghi lavori, i 28 paesi membri hanno stilato l’elenco dei paradisi fiscali e fra questi non compare il Monte Titano.

Un tema controverso quello della scelta degli stati da inserire nella blacklist. Una partita giocata fra compromessi che ha sollevato non poche polemiche tra gli esperti. Secondo Oxfam i lavori di Ecofin non risultano credibili. L’organizzazione non profit denuncia la presenza di sole piccole nazioni tra i 17 della lista nera. Fra le quali, però, non figura l’Antica terra della libertà.

Soddisfazione da parte della Segreteria di Stato per gli Affari Esteri di San Marino, secondo la quale la notizia definisce il proprio paese come “compliant”, ovvero conforme alle norme in materia di fiscalità, con un adeguato livello di trasparenza tale da consentire lo scambio di informazioni fiscali, un regime impositivo equo e il rispetto delle misure di contrasto al fenomeno dell’erosione della base imponibile.

I paradisi fiscali sono stati selezionati in base a tre criteri: tassazione equilibrata, trasparenza fiscale e applicazione delle norme Ocse sul trasferimento dei profitti da un paese all’altro.

EMILIA-ROMAGNA: Bilancio Regione, “Il lavoro è la priorità” | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: Bilancio Regione, "Il lavoro è la priorità" | VIDEO Chiodo fisso, vera propria ossessione, obiettivo principale del suo mandato: lo si chiami come si vuole, ma il presidente della nostra Regione, Stefano Bonaccini, non manca mai di dirlo: l’occupazione viene prima di tutto. Ed è proprio il lavoro uno degli elementi centrali nella presentazione del Bilancio 2018. A cominciare dalla stabilizzazione di 90 precari storici di viale Aldo Moro entro i primi mesi del 2019, passando per il Patto del Lavoro siglato con le parti sociali, fino al tasso di disoccupazione sceso di quasi 3 punti percentuali da inizio legislatura. Una manovra che, secondo Bonaccini, dimostra perché l’Emilia Romagna sia la locomotiva d’Italia.

FORLÌ: Arriva da Hong Kong il nuovo investitore per il Credito di Romagna

FORLÌ: Arriva da Hong Kong il nuovo investitore per il Credito di Romagna Il Credito di Romagna gode di un nuovo investitore che arriva da Hong Kong. Si tratta del gruppo SC Lowy che dal 2009 ha effettuato operazioni per oltre 55 miliardi di dollari, il che lo colloca nelle prime tre posizioni nel settore dei finanziamenti delle regioni Emea e Apac. La decisione è stata comunicata sabato nel corso di un’assemblea straordinaria in cui è stato spiegato che le operazioni sul capitale sono finalizzate al risanamento della banca. “Con il perfezionamento delle operazioni e l’ingresso del nuovo investitore, subordinati all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte delle competenti autorità di vigilanza, il Credito di Romagna uscirà dalla situazione di crisi che stava vivendo nell’ultimo periodo ed entrerà in una nuova fase di stabilità”, si legge in una nota.

SAN MARINO: Ministro economia, “Situazione banche sotto controllo”

SAN MARINO: Ministro economia, “Situazione banche sotto controllo” A San Marino “la situazione è assolutamente sotto controllo. Non esistono problemi di liquidità in istituti bancari sammarinesi”. Lo dice il segretario di Stato alle Finanze della Repubblica di San Marino Simone Celli, che spiega all’ANSA di aver chiesto al direttore generale della banca Centrale, Raffaele Capuano di ritirare le dimissioni.
“Il Governo – afferma . è impegnato a garantire massima tutela a depositanti e risparmiatori che non perderanno un centesimo delle loro risorse”
Secondo io responsabile dell’Economia della Repubblica del Titano, “il percorso di ristrutturazione del sistema finanziario va avanti e da questo processo, che dovrà essere condiviso tra Governo, Banca Centrale e soggetti vigilati, usciranno banche più solide e competitive. Il Governo auspica di poter portare avanti questo importante lavoro insieme al direttore generale Banca Centrale Raffaele Capuano, al quale si chiede formalmente di rivedere la propria decisione di dimettersi. Se ciò non fosse possibile, Banca Centrale dovrà dotarsi al più presto di un nuovo Dg”, conclude Celli. 

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