Economia

IMOLA: Criptovalute, se ne è parlato all’autodromo | VIDEO

IMOLA: Criptovalute, se ne è parlato all'autodromo | VIDEO Bitcoin e le criptovalute stanno ritagliandosi sempre maggiore spazio. Non solo sulla rete. Esempi di start up e aziende si stanno comunque indirizzando ad abbracciare questa impostazione ancora non bene conosciuta ai più. Per fare il punto della situazione presso la Sala Convegni “Ayrton Senna” dell’Autodromo di Imola si è tenuto nuovo appuntamento con gli Open Innovation Lab promossi da Innovami insieme a Imola Informatica e Università di Bologna.

All’incontro dal titolo “Bitcoin, Ico, Blockchain: un viaggio nel mondo delle criptovalute” ha visto la partecipazione di Caterina Ferrara, fondatrice della Blockchain Ladies che ha illustrato l’importanza e le opportunità fornite da queste nuove tecnologie, con un riferimento particolare alla creazione di nuovi modelli di governance.

Insieme a lei erano presenti Paolo Taricco, Ceo di Yookye, una piattaforma blockchain-based per l’affitto di case vacanza a breve termine, pensata per consentire il contatto diretto tra locatari e affittuari in totale sicurezza e Remigio Bongulielmi, che opera in Svizzera per lo sviluppo di tecnologie blockchain e di crittografia.

 

 

 

 

RAVENNA: Al via il decreto “Correttivo porti” | VIDEO

RAVENNA: Al via il decreto “Correttivo porti” | VIDEO In questi giorni diventerà operativo il “Correttivo Porti” che apporta cambiamenti alla legge 84/94 sull’ordinamento e le attività portuali. Ivano Russo del Gabinetto del Ministro alle Infrastrutture e Trasporti ha spiegato le modifiche di questo decreto all’interno del convegno “Correttivo Porti” organizzato  dalla Compagnia portuale di Ravenna, nella propria sede, in collaborazione con Ancip (Associazione Nazionale Compagnie imprese portuali).

ROMAGNA: Banche, approvata la fusione di Carim e Carisp in Crédit Agricole | VIDEO

ROMAGNA: Banche, approvata la fusione di Carim e Carisp in Crédit Agricole | VIDEO  

E’ ormai definitivo. Le casse di risparmio di Rimini, Cesena e San Miniato saranno fuse in Crédit Agricole-Cariparma, il gruppo francese che le ha acquistate nel 2017 salvandole dalla crisi. E’ quanto approvato dai cda dei quattro istituti. Il via libera arriverà dalle rispettive assemblee.
Il Consiglio d’amministrazione di Crédit Agricole Italia darà anche corso a un’offerta pubblica di acquisto delle azioni delle tre banche detenute dagli azionisti retail, destinando a questo fine oltre 20 milioni di euro. L’offerta valorizza le azioni attraverso una componente fissa e una componente variabile in funzione degli utili realizzati dal Gruppo nel 2020. Le azioni delle 3 Banche non consegnate nell’ambito delle offerte saranno convertite in azioni di Crédit Agricole-Cariparma. Il progetto di integrazione, viene ricordato dal gruppo francese, non prevede esuberi. Verrà inoltre mantenuto un rapporto con le Fondazioni territoriali azioniste delle tre banche, per iniziative mirate allo sviluppo delle comunità locali e verrà assicurato il legame con i territori: a San Miniato rimarrà la sede della Direzione regionale toscana; a Cesena la sede della Direzione regionale retail e un nuovo Centro di Banca Telefonica per il Gruppo Crédit Agricole; a Rimini la sede della Direzione regionale imprese e della Direzione regionale private banking. Si chiude quindi ufficialmente, in particolare per gli istituti romagnoli, un lungo periodo di incertezze nella speranza che venga mantenuto alto l’interesse per l’economia locale.

EMILIA-ROMAGNA: La crisi non intacca le imprese rosa, lieve aumento rispetto al 2016 | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: La crisi non intacca le imprese rosa, lieve aumento rispetto al 2016 | VIDEO I dati statistici provenienti da Unioncamere Emilia-Romagna sono chiari: le imprese rosa nel territorio hanno registrato un lieve ampliamento rispetto all’anno precedente, pari a un +0,1%. Sono infatti più di 85mila le imprese femminili ad oggi attive, pari al 21 percento del totale regionale e in crescita rispetto al 2016. Gli effetti della crisi economica non paiono essere rilevanti, mentre sono palesi per quanto riguarda le imprese non femminili, che hanno registrato un calo di 2.833 unità. I settori economici coinvolti in questa crescita femminile sono innanzitutto quello dei servizi, con un significativo aumento delle prestazioni alla persona e delle attività per le funzioni di ufficio e di supporto alle imprese. Indicativa anche la crescita del settore della sanità e dell’assistenza sociale. Questo incremento, anche se lieve, delle imprese femminili è attribuibile – stando ai dati del Registro delle imprese delle Camere di Commercio – alle società di capitale, aumentate grazie alla normativa di riferimento in materia di società a responsabilità limitata semplificata. I dati negativi rilevano un calo nel commercio al dettaglio, nell’agricoltura – un settore con una già appurata tendenza sfavorevole – e anche nel comparto delle costruzioni.  

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