Economia

CESENA: Olidata va all’aumento di capitale, sviluppo dell’azienda verso la mobilità elettrica

CESENA: Olidata va all’aumento di capitale, sviluppo dell’azienda verso la mobilità elettrica Il presidente di Olidata, Riccardo Tassi, ha convocato un’assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti per il 9 gennaio: all’odg l’allargamento del cda e un aumento di capitale da 7 milioni per acquisire alcune aziende e sviluppare il sistema dell’IoT (Internet of Things) che rappresenta la vera sfida per lo sviluppo di molti settori, come la  mobilità elettrica da città. Tra gli obiettivi  c’è il ritorno alla quotazione alla Borsa di Milano, in modo da restituire valore ai 13mila piccoli azionisti dell’azienda. Tre anni e mezzo fa, al momento della sospensione, l’azione Olidata valeva 15 centesimi: si dovrebbe ripartire da lì. Tassi, maggiore azionista di Olidata con il 25% delle quote, aveva rilevato la maggioranza delle azioni nel 2014 dal colosso Acer di Taiwan, ma non era riuscito a invertire la tendenza negativa e nel 2016 era stato costretto a metterla in liquidazione, con la sospensione del titolo dal listino della Borsa di Milano. Nel giugno 2018 Tassi ha portato la società fuori dallo stato di liquidazione, con un aumento di capitale da 3,5 milioni.

RAVENNA: Eni, “produrremo energia dalle onde” | FOTO

RAVENNA: Eni, "produrremo energia dalle onde" | FOTO Produrre energia dal moto ondoso in modo pulito, sostenibile e senza emissioni di CO2. Il progetto realizzato da Eni insieme a Cdp, Terna e Fincantieri si chiama Iswec che sta per Inertial Sea Wave Energy Converter ed è stato presentato a Ravenna alla presenza del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. L’intesa firmata dagli amministratori delegati di Cassa Depositi e Prestiti, Fabrizio Palermo, Fincantieri, Giuseppe Bono, Terna, Luigi Ferraris ed Eni, Claudio Descalzi, pone le basi per la costituzione di una società per lo sviluppo e la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da moto ondoso. L’accordo segue quello firmato il 19 aprile scorso e punta a realizzare  impianti su scala industriale e, quindi, di immediata applicazione e utilizzo. L’accordo di partnership si svilupperà in due fasi: nella prima fase, si metterà a punto il modello di business, definendo un vero e proprio piano di realizzazione in Italia. Parallelamente, verrà completata la prima installazione industriale di Iswec presso la piattaforma Eni Prezioso nel Canale di Sicilia al largo delle coste gelesi, con avvio previsto nella seconda metà del 2020. La seconda fase sarà, invece, dedicata da un lato alla vera e propria costituzione della società, e dall’altro alla conseguente esecuzione del piano di realizzazione e sviluppo delle attività, a partire dalle applicazioni per le isole minori in Italia e successivamente all’estero.

“Questo accordo – ha commentato Descalzi – si inserisce nel nostro piano strategico di decarbonizzazione e trova fondamento nella grande esperienza di Eni nelle attività offshore e nella gestione dei progetti complessi. Elementi che hanno consentito di realizzare e installare la prima applicazione industriale di Iswec in tempi record per il settore”. Il manager ha annunciato che “dal 2021 cominceremo a dare energia alle isole. Entro un anno e mezzo vogliamo cominciare a lavorare con questa energia nelle isole, che consumano energia e la pagano 4-5 volte in piu’ che in continente perché usano gasolio e producono CO2”. Entusiasta dell’iniziativa il premier, Giuseppe Conte: “Questo è un progetto che mi rende orgoglioso di essere il Presidente del Consiglio dell’Italia. L’Italia ancora una volta si conferma un paese in grado di sprigionare competenze e risorse incredibili e di metterle a sistema a beneficio del nostro pianeta e delle generazioni attuali e future”. “È un progetto in grado di generare elettricità a zero emissioni inquinanti e zero emissioni di CO2 – ha proseguito il presidente del Consiglio – con un basso impatto paesaggistico”. ​Iswec è un sistema molto innovativo, caratterizzato da una elevata complementarietà che può consentire di superare i vincoli che hanno fin qui limitato un diffuso sfruttamento delle tecnologie di conversione dell’energia del moto ondoso. Infatti, si tratta di un sistema ibrido smart grid unico al mondo composto da fotovoltaico e da un sistema di stoccaggio energetico idoneo sia per l’alimentazione di asset offshore di medie e grandi dimensioni sia per la fornitura di energia elettrica completamente rinnovabile in luoghi non interconnessi alla rete, come le isole minori, dove si prevede concentrarsi il piano di deployment. I vantaggi per l’Italia sono notevoli in quanto l’energia da moto ondoso può essere realizzata sfruttando lo sviluppo costiero del Paese, con un impatto ambientale inferiore rispetto a quello delle altre principali fonti rinnovabili terrestri già in uso, e creando una industria nazionale e un indotto a elevato sviluppo tecnologico e valore aggiunto. 

CESENA: Technogym, ricavi 9 mesi +7,2% a 465 mln, crescono Asia e Usa

CESENA: Technogym, ricavi 9 mesi +7,2% a 465 mln, crescono Asia e Usa La crescita nelle regioni ‘Asia Pacific’ e Nord America spinge verso l’alto i ricavi di Technogym, che al 30 settembre sono pari a 465 milioni di euro, con un incremento del 7,2% sui primi nove mesi del 2018. “Dopo i buoni risultati del primo semestre, Technogym conferma anche sui nove mesi una crescita dei ricavi superiore al mercato di riferimento. Prosegue il trend di robusta crescita dei ricavi nelle aree ad alto potenziale come il Nord America (+17%) e Asia Pacific (+25%)”, ha sottolineato l’a.d. del gruppo, Nerio Alessandri, ricordando come Technogym continui a essere focalizzata nella diffusione della sua soluzione ‘Club 4.0’ e come abbia recentemente lanciato il format Biocircuit.

FORLÌ: Ferretti, la società rinuncia alla quotazione in Borsa

FORLÌ: Ferretti, la società rinuncia alla quotazione in Borsa Ferretti annuncia la decisione di rinunciare alla quotazione in Borsa ritirando l’Offerta Pubblica Iniziale (Ipo) che si è chiusa mercoledì a 2 euro con il tutto esaurito. Una decisione presa “nonostante l’apprezzamento manifestato dagli investitori, in particolare italiani ed asiatici che hanno sostenuto e creduto nell’azienda, eccellenza del Made in Italy in tutto il mondo, e pur considerando la qualità ed il numero delle adesioni ricevute”. Secondo l’Azienda “il deterioramento delle condizioni dei mercati finanziari non consente di valorizzare correttamente la Società”.

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