Economia

EMILIA-ROMAGNA: Dopo il salvataggio il Credito di Romagna diventa Solution

EMILIA-ROMAGNA: Dopo il salvataggio il Credito di Romagna diventa Solution Il Credito di Romagna cambia nome. A un anno dall’ingresso nel capitale sociale da parte del gruppo bancario e finanziario internazionale Sc Lowy – che detiene oltre il 90% dell’istituto – la banca romagnola, presente sul territorio con 10 filiali, 25mila clienti e 6mila aziende, diventa Solution. “Questa trasformazione è un ulteriore passo nel percorso di rinnovamento e rafforzamento della banca – spiega in una nota Maurizio Barnabè, Direttore generale di Solution – coerente e puntuale con un piano strategico che da un lato ha consolidato e potenziato l’attività tradizionale di banca commerciale sul territorio al servizio delle imprese e delle famiglie, ma parallelamente si estende a nuove linee di business dedicate alla gestione di prestiti sindacati e asset illiquidi”. Sc Lowy è un gruppo bancario e finanziario internazionale specializzato in strumenti a reddito fisso. Fondato nel 2009, ha sede a Hong Kong, uffici a Londra e Milano.

CESENA: Trevi, il tribunale ammette la richiesta di concordato della finanziaria di famiglia

CESENA: Trevi, il tribunale ammette la richiesta di concordato della finanziaria di famiglia Il Tribunale di Forlì ha ammesso la richiesta di concordato preventivo con prosecuzione dell’attività presentata da Trevi Holding SE (società europea), finanziaria attraverso la quale la famiglia Trevisani controlla il 32% delle azioni di Trevifin, alla quale fanno capo tutte le attività del Gruppo Trevi. Come riporta il Resto del Carlino, la mossa giudiziaria blocca le eventuali azioni dei creditori nei confronti della società della famiglia Trevisani fino al 16 agosto, termine per la presentazione di una proposta definitiva di concordato preventivo o di una domanda di omologa di accordi di ristrutturazione del debito. Il decreto contiene inoltre una serie di prescrizioni, tra cui il deposito ogni mese della situazione finanziaria aggiornata dell’impresa e il divieto di compiere atti di straordinaria amministrazione, se non autorizzati dal tribunale. Le azioni derivano dal forte indebitamento della Trevifin, che ha superato 700 milioni di euro, dalla necessità di procedere a un aumento di capitale da 400 milioni (deliberato nel dicembre scorso) e dal fatto che la famiglia Trevisani non dispone di tutte le risorse necessarie a far fronte alla sua quota parte (controlla il 32% delle azioni), per cui rischia di perdere il ruolo di socio di riferimento a favore dei fondi Fsi Investimenti (Cdp) e Polaris Capital.

CESENA: Fiera, +3,8% di fatturato e 141mila euro di utile

CESENA: Fiera, +3,8% di fatturato e 141mila euro di utile Numeri in crescita per Cesena Fiera che chiude il 2018 con un utile di 141 mila euro, un fatturato di 5,3 milioni di euro (+3,8%), e una crescita del patrimonio netto salito a 3,6 milioni. È quanto emerge dal bilancio appena approvato. A trainare la crescita la gestione di Macfrut che rappresenta il 79% del bilancio, ospitato alla Fiera di Rimini e passato da 4,04 milioni del 2017 ai 4,28 milioni del 2018. Lo sviluppo di Macfrut ha reso possibili ulteriori investimenti nella struttura fieristica di Cesena. Lo scorso anno sono stati eseguiti lavori per 260mila euro nel Centro Congressi che si vanno ad aggiungere agli oltre 4 milioni investiti, senza alcun contributo pubblico, negli ultimi 4 anni, nel quartiere cesenate. Questo ha reso appetibile l’area congressuale che ha ospitato 140 eventi per un fatturato di 222mila euro (nel 2015 era di 15mila). Bene anche le fiere indirette che hanno registrato ricavi per 229mila euro con un +18% rispetto al 2017. “Sono molto soddisfatto di questi risultati che sono il frutto di un grande gioco di squadra – spiega Renzo Piraccini presidente di Cesena Fiera – Per questo ringrazio il Consiglio, i dipendenti e i tanti che ci hanno sostenuto. Credo che sia stata lungimirante la scelta di coniugare Macfrut, evento sempre più internazionale che si tiene nei padiglioni di Rimini, con la parte locale delle manifestazione e gli eventi che si svolgono a Cesena”.

CESENA: Trevi, Thse chiede pre-concordato con l’obiettivo di partecipare a salvataggio

CESENA: Trevi, Thse chiede pre-concordato con l’obiettivo di partecipare a salvataggio Trevi Holding S.E. (Thse), socio di maggioranza del gruppo di ingegneria civile Trevi Finanziaria Industriale (Trevifin), ha presentato domanda di pre-concordato davanti al Tribunale di Forlì-Cesena, con l’obiettivo di arrivare a un accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell’articolo 182 della legge fallimentare. L’iniziativa, si legge in una nota della società, è volta a garantire a THSE “il giusto quadro in cui cogliere le opportunità di investimento che potranno derivare da un esito favorevole delle due diligence in corso da parte dei fondi di investimento interessati a sostenere finanziariamente la società nell’operazione di ripatrimonializzazione di Trevifin”. “Obiettivo primario” di Thse è infatti “quello di partecipare alla manovra di ripatrimonializzazione” di Trevifin “con il supporto degli istituti finanziari e/o fondi di investimento interessati”. Il gruppo Trevi sta negoziando con le banche, verso cui è esposta per 700 milioni di euro, la ristrutturazione del debito con una manovra finanziaria che prevede un aumento di capitale da 130 milioni, la conversione in equity di 310 milioni di crediti e la vendita delle attività oil&gas agli indiani di Meil per 130 milioni.

RAVENNA: Cmc deposita in tribunale il piano concordatario

RAVENNA: Cmc deposita in tribunale il piano concordatario Cmc di Ravenna, quarto gruppo italiano nel settore delle costruzioni, ha oggi depositato in Tribunale a Ravenna il piano e la proposta di concordato, approvati dalla assemblea della storica Cooperativa muratori e cementisti il 30 marzo e illustrato al Mise il 4 aprile. Piano e proposta prevedono la continuità aziendale della cooperativa e la soddisfazione integrale dei creditori in prededuzione, di quelli privilegiati e dei fornitori strategici, oltre che la soddisfazione parziale e non monetaria degli altri creditori chirografari con l’attribuzione di strumenti finanziari partecipativi. Ai titolari di strumenti finanziari partecipativi, da emettere entro 90 giorni dall’omologazione, “saranno destinati dal 2021 sino al 2030 i risultati attivi che si attendono dalla continuità aziendale, oltre rilevanti diritti amministrativi sia in cda che nell’assemblea dei soci”.

CESENA: Technogym, Alessandri cede 7% azioni e scende sotto il 50

CESENA: Technogym, Alessandri cede 7% azioni e scende sotto il 50 Nerio Alessandri, il patron di Technogym, scenderà sotto il 50%  del capitale del gruppo. La sua Wellness Holding, che detiene una partecipazione del 51,74% del capitale della società, ha avviato la cessione del 6,96%, attraverso una procedura di accelerated bookbuilding, con un collocamento accelerato riservato a investitori qualificati in Italia e istituzionali all’estero. L’operazione è pensata per aumentare flottante e liquidità del gruppo, come auspicato dagli investitori. 

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