Economia

IMOLA: Imprese in calo, -10% in dieci anni | VIDEO

Un bilancio negativo quello segnalato da Confartigianato Bologna Metropolitana che fotografa la situazione del Circondario imolese con una perdita di 55 imprese nel 2017. I fattori che hanno determinato il calo vengono individuati…

ROMAGNA: Dopo l’acquisizione francese al via il riassetto per Carim e Carisp | VIDEO

ROMAGNA: Dopo l'acquisizione francese al via il riassetto per Carim e Carisp | VIDEO  

Banche Fellini. Così il gruppo francese Crédit Agricole definisce le casse di risparmio di Rimini e Cesena recentemente acquisite tramite la controllata Cariparma. In una lunga lettera di oltre sei pagine inviata a sindacati e Abi, il management spiega quali saranno i prossimi passaggi utili alla riorganizzazione degli istituti di credito in forma sinergica con il nuovo proprietario. Come ha riportato Milano Finanza e ripreso dal Corriere Romagna i primi obiettivi chiari sono il rendere il servizio multicanale, aumentare i livelli di produttività e redditività, realizzare sinergie di costo e ricavo, rafforzare il presidio del rischio e semplificare i processi decisionali. Proprio questo ultimo obiettivo renderà necessaria la chiusura delle strutture di direzione delle due banche romagnole il cui coordinamento sarà affidato alla capofila Cariparma nell’omonima città emiliana. Crédit Agricole si affretta però a precisare che al momento non sono previsti esuberi. Carim attualmente conta 600 dipendenti mentre Carisp 797. Non esuberi ma riqualificazione e riconversione degli impiegati non negando forme di carattere transitorio e di flessibilità. Altro obiettivo è la piena integrazione nel gruppo transalpino che prevede l’estensione alla Romagna dell’attuale modello commerciale francese. Quattro al momento i canali di lavoro su cui puntare: retail, banca d’impresa, private e consulenti finanziari. Altro punto chiave è la migrazione dei sistemi informativi: il 2 maggio è la data fissata per questo scopo assieme all’introduzione dei nuovi sistemi di segmentazione e “portafogliazione”.

CESENA: Olidata, bilancio in attivo grazie ad accordo con creditori

CESENA: Olidata, bilancio in attivo grazie ad accordo con creditori Il liquidatore unico di Olidata, Riccardo Tassi, ha approvato il progetto di bilancio relativo all’esercizio 2017 (risultato positivo di 29.848.288 euro e attivo patrimoniale di 525.480 euro) e ha convocato per il 12 aprile l’assemblea degli azionisti per l’approvazione in sede ordinaria del bilancio e, in sede straordinaria, di un aumento di capitale a pagamento, con esclusione del diritto di opzione, per 6.799.999 azioni ordinarie, che dovrebbe portare nelle casse della società tre milioni e mezzo di euro. Il risultato positivo – scrive l’edizione cesenate del Resto del Carlino – è un altro passo verso l’uscita dalla crisi ed è dovuto principalmente all’effetto dello stralcio conseguente al perfezionamento degli accordi stragiudiziali con i creditori. Le risorse per far fronte alla manovra sono state ricavate dalla dismissione dell’immobile dove ha sede Olidata, in via Fossalta, al gruppo cesenate Camac, che opera nel settore della moda e della comunicazione. Il rilancio di Olidata prevede che all’attività tradizionale nel settore informatico venga affiancato l’ambito definito come Internet of Things (Internet delle cose), in un’ottica B2B, con un cambio importante di perimetro operativo rispetto al recente passato, con l’obiettivo di divenire uno dei principali attori attivi in Europa. L’aumento di capitale è principalmente finalizzato all’acquisizione di una società che ha già sviluppato le tecnologie nei settori attinenti alla domotica, all’automotive, alle reti intelligenti, alle tecnologieabilitanti per il miglioramento delle reti urbane, al mondo delle ‘white appliances’ intelligenti, alle applicazioni in ambito Industry 4.0, e in parte ad un riconoscimento ai dipendenti e dirigenti per le attività svolte nella fase di perfezionamento degli accordi con i creditori.

IMOLA: Criptovalute, se ne è parlato all’autodromo | VIDEO

IMOLA: Criptovalute, se ne è parlato all'autodromo | VIDEO Bitcoin e le criptovalute stanno ritagliandosi sempre maggiore spazio. Non solo sulla rete. Esempi di start up e aziende si stanno comunque indirizzando ad abbracciare questa impostazione ancora non bene conosciuta ai più. Per fare il punto della situazione presso la Sala Convegni “Ayrton Senna” dell’Autodromo di Imola si è tenuto nuovo appuntamento con gli Open Innovation Lab promossi da Innovami insieme a Imola Informatica e Università di Bologna.

All’incontro dal titolo “Bitcoin, Ico, Blockchain: un viaggio nel mondo delle criptovalute” ha visto la partecipazione di Caterina Ferrara, fondatrice della Blockchain Ladies che ha illustrato l’importanza e le opportunità fornite da queste nuove tecnologie, con un riferimento particolare alla creazione di nuovi modelli di governance.

Insieme a lei erano presenti Paolo Taricco, Ceo di Yookye, una piattaforma blockchain-based per l’affitto di case vacanza a breve termine, pensata per consentire il contatto diretto tra locatari e affittuari in totale sicurezza e Remigio Bongulielmi, che opera in Svizzera per lo sviluppo di tecnologie blockchain e di crittografia.

 

 

 

 

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