Economia

RIMINI: Bilancio 2018, torna la tassa sui passi carrai | VIDEO

RIMINI: Bilancio 2018, torna la tassa sui passi carrai | VIDEO Il Natale è alle porte e per i riminesi il primo regalo è arrivato ed è stato scartato: torna in città la tassa sui Passi carrai. Abolita sette anni fa, il Comune ha ben pensato di rispolverarla come una vecchia dispensa lasciata in cantina, per favorire l’occupazione cittadina. Il ritorno del canone sui passi carrai, infatti, consentirà l’assunzione di 8 vigili, la trasformazione di 6 contratti part-time a tempo pieno e l’acquisto di nuove automobili per la Polizia municipale e ben 28 telecamere di sorveglianza. Nel bilancio è stato previsto un introito netto di 1,4 milioni di euro calcolato sugli attuali 35 mila passi carrai presenti in città. Un bilancio, quello 2018 presentato in Comune, del tutto positivo rispetto a quello dello scorso anno. Restano centrali le politiche sugli investimenti e la riduzione del debito con la conseguente riduzione degli oneri finanziari che passivamente incidono sul Bilancio. Inoltre, welfare, sicurezza e cultura sono i tre ambiti in cui si agirà economicamente. In particolare, assicura l’assessore alle Politiche finanziarie del Comune di Rimini Gian Luca Brasini, alla città sarà restituito uno dei suoi beni più preziosi, il Teatro Galli, che assieme a Castel Sismondo, al Museo Fellini e al Ponte Tiberio, rappresenta un’ottima risorsa per il mercato turistico sempre vivo per l’intero territorio riminese.

SAN MARINO: Paese fuori dalla blacklist, Ue premia “trasparenza”

SAN MARINO: Paese fuori dalla blacklist, Ue premia “trasparenza” La Repubblica di San Marino è un “paese cooperativo e trasparente nel settore fiscale”. A decretarlo è stato il Consiglio di Economia e Finanza dell’Unione Europeo. Dopo lunghi lavori, i 28 paesi membri hanno stilato l’elenco dei paradisi fiscali e fra questi non compare il Monte Titano.

Un tema controverso quello della scelta degli stati da inserire nella blacklist. Una partita giocata fra compromessi che ha sollevato non poche polemiche tra gli esperti. Secondo Oxfam i lavori di Ecofin non risultano credibili. L’organizzazione non profit denuncia la presenza di sole piccole nazioni tra i 17 della lista nera. Fra le quali, però, non figura l’Antica terra della libertà.

Soddisfazione da parte della Segreteria di Stato per gli Affari Esteri di San Marino, secondo la quale la notizia definisce il proprio paese come “compliant”, ovvero conforme alle norme in materia di fiscalità, con un adeguato livello di trasparenza tale da consentire lo scambio di informazioni fiscali, un regime impositivo equo e il rispetto delle misure di contrasto al fenomeno dell’erosione della base imponibile.

I paradisi fiscali sono stati selezionati in base a tre criteri: tassazione equilibrata, trasparenza fiscale e applicazione delle norme Ocse sul trasferimento dei profitti da un paese all’altro.

EMILIA-ROMAGNA: Bilancio Regione, “Il lavoro è la priorità” | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: Bilancio Regione, "Il lavoro è la priorità" | VIDEO Chiodo fisso, vera propria ossessione, obiettivo principale del suo mandato: lo si chiami come si vuole, ma il presidente della nostra Regione, Stefano Bonaccini, non manca mai di dirlo: l’occupazione viene prima di tutto. Ed è proprio il lavoro uno degli elementi centrali nella presentazione del Bilancio 2018. A cominciare dalla stabilizzazione di 90 precari storici di viale Aldo Moro entro i primi mesi del 2019, passando per il Patto del Lavoro siglato con le parti sociali, fino al tasso di disoccupazione sceso di quasi 3 punti percentuali da inizio legislatura. Una manovra che, secondo Bonaccini, dimostra perché l’Emilia Romagna sia la locomotiva d’Italia.

FORLÌ: Arriva da Hong Kong il nuovo investitore per il Credito di Romagna

FORLÌ: Arriva da Hong Kong il nuovo investitore per il Credito di Romagna Il Credito di Romagna gode di un nuovo investitore che arriva da Hong Kong. Si tratta del gruppo SC Lowy che dal 2009 ha effettuato operazioni per oltre 55 miliardi di dollari, il che lo colloca nelle prime tre posizioni nel settore dei finanziamenti delle regioni Emea e Apac. La decisione è stata comunicata sabato nel corso di un’assemblea straordinaria in cui è stato spiegato che le operazioni sul capitale sono finalizzate al risanamento della banca. “Con il perfezionamento delle operazioni e l’ingresso del nuovo investitore, subordinati all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte delle competenti autorità di vigilanza, il Credito di Romagna uscirà dalla situazione di crisi che stava vivendo nell’ultimo periodo ed entrerà in una nuova fase di stabilità”, si legge in una nota.

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