Economia

RIMINI: MotoGp, giro d’affari da 60,3 milioni di euro

RIMINI: MotoGp, giro d’affari da 60,3 milioni di euro Nonostante la grande assenza di Valentino Rossi, infortunato, e malgrado il maltempo che ha donato grandi incertezze, la settimana del Gran Premio di motociclismo di San Marino e della Riviera di Rimini ha registrato ottimi risultati e un’entrata complessiva generata direttamente dall’evento pari a 60.300.000 euro, con un incremento dell’1,3% sul 2016. Lo dichiara in una nota, l’Apt servizi dell’Emilia-Romagna, specificando che sulle tribune del circuito di Misano sono state 158.263 le presenze registrate nel fine settimana tra venerdì e domenica. In quella che viene definita la “seconda migliore edizione di sempre, in linea con quella record” dello scorso anno, in base ai dati raccolti da Trademark Italia, il totale raccolto si distribuisce equamente tra i diversi settori, da quello alberghiero alla ristorazione fino allo shopping e al divertimento serale.

Dei 60,3 milioni di euro 20,2 (il 33,5%) sono stati spesi per l’alloggio, sia alberghiero che extralberghiero; 17,8 (il 29,5%) per la ristorazione, bar e altri extra; il 9,3 (il 15,4%) per divertimento e shopping. Un dato essenziale, inoltre, è rappresentato dalla domanda turistica di prodotti e merchandising strettamente collegati al mondo del motociclismo, fino agli acquisti di souvenir e generici effettuati durante il soggiorno e 2,7 per trasporti e parcheggi.

EMILIA-ROMAGNA: Economia in crescita, calo per le imprese straniere | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: Economia in crescita, calo per le imprese straniere | VIDEO Un buon risveglio per l’andamento economico dell’Emilia-Romagna che nel secondo trimestre di quest’anno ha ottenuto ottimi risultati decelerando l’economia delle imprese straniere che toccano quota 46.529, con un aumento del 2,6% in un anno. Sono questi i dati di giugno raccolti nel Registro delle imprese delle Camere di commercio – con un ritmo analogo a quello nazionale. Al 30 giugno, infatti, le imprese attive straniere hanno registrato un aumento di 1.199 unità, +2,6%. A livello nazionale, invece, le stesse registrano un analogo ritmo di crescita (+2,7%), superano quota 521 mila e risultano il 10,1% del totale, a fronte di una diminuzione più contenuta rispetto a quella regionale delle altre imprese (-0,4%).

Le imprese straniere diminuiscono solo in Sicilia, Sardegna e Umbria. L’incremento è più rapido in Campania, dove si assestano al +6,8%. La tendenza alla crescita delle imprese straniere domina in tutti i macro settori di attività economica: dai servizi di alloggio e ristorazione (+215 unità, +5,2) ad altri per la persona e di riparazione. Inoltre, un andamento rapido si verifica anche per le attività di noleggio agenzie viaggi e servizi di supporto alle imprese e per le imprese di trasporto e magazzinaggio. La crescita è contenuta per le imprese dell’industria e si conferma, minima anche per quelle delle costruzioni.

EMILIA-ROMAGNA: Economia in crescita, calo per le imprese straniere | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: Economia in crescita, calo per le imprese straniere | VIDEO Un buon risveglio per l’andamento economico dell’Emilia-Romagna che nel secondo trimestre di quest’anno ha ottenuto ottimi risultati decelerando l’economia delle imprese straniere che toccano quota 46.529, con un aumento del 2,6% in un anno. Sono questi i dati di giugno raccolti nel Registro delle imprese delle Camere di commercio – con un ritmo analogo a quello nazionale. Al 30 giugno, infatti, le imprese attive straniere hanno registrato un aumento di 1.199 unità, +2,6%. A livello nazionale, invece, le stesse registrano un analogo ritmo di crescita (+2,7%), superano quota 521 mila e risultano il 10,1% del totale, a fronte di una diminuzione più contenuta rispetto a quella regionale delle altre imprese (-0,4%).

Le imprese straniere diminuiscono solo in Sicilia, Sardegna e Umbria. L’incremento è più rapido in Campania, dove si assestano al +6,8%. La tendenza alla crescita delle imprese straniere domina in tutti i macro settori di attività economica: dai servizi di alloggio e ristorazione (+215 unità, +5,2) ad altri per la persona e di riparazione. Inoltre, un andamento rapido si verifica anche per le attività di noleggio agenzie viaggi e servizi di supporto alle imprese e per le imprese di trasporto e magazzinaggio. La crescita è contenuta per le imprese dell’industria e si conferma, minima anche per quelle delle costruzioni.

CESENA: Comune con meno tasse rispetto alla media regionale e nazionale | VIDEO

CESENA:  Comune con meno tasse rispetto alla media regionale e nazionale | VIDEO Le tasse che paghiamo servono a finanziare servizi locali. Ma le tasse non sono uguali da comune a Comune. Nei giorni scorsi è stata pubblicata un’indagine del Sole 24 ore, sull’impatto del fisco locale per le famiglie. L’analisi prende in esame la cosiddetta “famiglia media”: due adulti lavoratori dipendenti e due figli minori, con una casa di proprietà di 100 metri quadri e la proprietà di un’utilitaria. Il prelievo fiscale considerato è quello relativo alle addizionali IRPEF regionali e comunali, alle addizionali regionali sul gas metano e sulla benzina, alla Tasi, alla TARI e al tributo provinciale sui servizi ambientali, ai tributi regionali e provinciali sull’auto, per l’anno 2016. Insomma, più o meno tutte le tasse locali che gravano su di una famiglia italiana e cesenate. Quanto paga, allora, di tasse una famiglia cesenate? La tassazione locale “media” come quella individuata dal Sole 24 ore, è di 1.542 euro annui: inferiore quindi di quasi 200 euro alla media dell’Emilia Romagna e di 140 euro a quella nazionale. L’assessore al Bilancio Carlo Battistini ed il sindaco Paolo Lucchi, conti alla mano, si dichiarano soddisfatti.  “Ci siamo riusciti perché la totalità dei servizi a domanda individuale della nostra città è regolata per le tariffe dall’Isee e le dichiarazioni presentate sono tutte controllate dalla Guardia di Finanza.”, spiegano gli amministratori. In questo c’è forse un segnale valido per tutt’Italia: lotta durissima all’evasione, tariffe dei servizi personalizzate e collegate al vero reddito famigliare, producono immediatamente maggiore equità fiscale e risultati tangibili.

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