Economia

FORLÌ: Arriva da Hong Kong il nuovo investitore per il Credito di Romagna

FORLÌ: Arriva da Hong Kong il nuovo investitore per il Credito di Romagna Il Credito di Romagna gode di un nuovo investitore che arriva da Hong Kong. Si tratta del gruppo SC Lowy che dal 2009 ha effettuato operazioni per oltre 55 miliardi di dollari, il che lo colloca nelle prime tre posizioni nel settore dei finanziamenti delle regioni Emea e Apac. La decisione è stata comunicata sabato nel corso di un’assemblea straordinaria in cui è stato spiegato che le operazioni sul capitale sono finalizzate al risanamento della banca. “Con il perfezionamento delle operazioni e l’ingresso del nuovo investitore, subordinati all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte delle competenti autorità di vigilanza, il Credito di Romagna uscirà dalla situazione di crisi che stava vivendo nell’ultimo periodo ed entrerà in una nuova fase di stabilità”, si legge in una nota.

SAN MARINO: Ministro economia, “Situazione banche sotto controllo”

SAN MARINO: Ministro economia, “Situazione banche sotto controllo” A San Marino “la situazione è assolutamente sotto controllo. Non esistono problemi di liquidità in istituti bancari sammarinesi”. Lo dice il segretario di Stato alle Finanze della Repubblica di San Marino Simone Celli, che spiega all’ANSA di aver chiesto al direttore generale della banca Centrale, Raffaele Capuano di ritirare le dimissioni.
“Il Governo – afferma . è impegnato a garantire massima tutela a depositanti e risparmiatori che non perderanno un centesimo delle loro risorse”
Secondo io responsabile dell’Economia della Repubblica del Titano, “il percorso di ristrutturazione del sistema finanziario va avanti e da questo processo, che dovrà essere condiviso tra Governo, Banca Centrale e soggetti vigilati, usciranno banche più solide e competitive. Il Governo auspica di poter portare avanti questo importante lavoro insieme al direttore generale Banca Centrale Raffaele Capuano, al quale si chiede formalmente di rivedere la propria decisione di dimettersi. Se ciò non fosse possibile, Banca Centrale dovrà dotarsi al più presto di un nuovo Dg”, conclude Celli. 

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