Economia

SAN MARINO: Il Fondo Monetario Internazionale impone le sue riforme | VIDEO

SAN MARINO: Il Fondo Monetario Internazionale impone le sue riforme | VIDEO  

“Il 2018 sarà l’anno decisivo per San Marino”. Così il governo del Titano di fronte agli esperti del Fondo Monetario Internazionale durante la conferenza stampa conclusiva della visita annuale. Per essere decisivo sarà necessario avviare delle riforme strutturali e si dovrà, iniziare da quella bancaria.​

Per leggere le raccomandazioni occorrerà attendere il report che sarà pubblicato in primavera, intanto i dati macroeconomici, secondo il governo sono incoraggianti. Il Pil risulta in crescita anche se con andamento non costante. Nel 2016 è cresciuto del 2%, mentre nel 2017 il dato dovrebbe attestarsi intorno all’1,5%. Il trend viene riconfermato al momento anche per il 2018. Cresce invece il rapporto tra il debito pubblico e Pil, che per il 2017 dovrebbe assestarsi intorno al 52/55%. Per una ripresa più solida, il governo assicura riforme su più settori.

EMILIA-ROMAGNA: Tornano a crescere le esportazioni, +5% | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: Tornano a crescere le esportazioni, +5% | VIDEO Dopo il rallentamento nel secondo trimestre 2017, tornano a crescere le esportazioni emiliano-romagnole anche se meno rispetto alla media nazionale (che mostra una tendenza del +6,1%). Nel terzo trimestre le vendite all’estero targate Emilia-Romagna segnano infatti +5%, pari a 14.410 milioni di euro. Lo rilevano i dati Istat sulle esportazioni delle regioni italiane, analizzati da Unioncamere Emilia-Romagna.

Nei primi nove mesi dell’anno l’Emilia-Romagna si conferma la terza regione per quota di export nazionale, dopo Lombardia e Veneto.

La crescita deriva dall’aumento delle vendite di macchinari e apparecchiature meccaniche (+7,2%) ma anche da industria metallurgica e lavorazione dei metalli (+9,9%), industria chimica, farmaceutica, della gomma e delle materie plastiche (+7,5%), delle apparecchiature elettriche, elettroniche, ottiche, medicali e di misura (+8%). In calo invece i prodotti dell’agricoltura e pesca (-1,1%) e il settore dei mezzi di trasporto (-1,6%).

Le esportazioni sono state favorite dai mercati europei (+5,9%), grazie al trend nel mercato francese (+10,1%), di quello turco (+12,7%) e russo (+10,5%).

Asia e Cina in crescita, mentre stabile il mercato statunitense.

ROMAGNA: Mercato immobiliare, crescita delle vendite per Rimini e Ravenna | VIDEO

ROMAGNA: Mercato immobiliare, crescita delle vendite per Rimini e Ravenna | VIDEO Torna la corsa al mattone tanto che il mercato immobiliare italiano nel secondo semestre del 2017 ha registrato importanti risultati. La Lombardia passa da 109 mila compravendite del 2016 a 123 mila attese per il 2017. Seguono il Lazio, e l’Emilia Romagna e Piemonte con 51 mila. Ultima la Valle d’Aosta. Non da meno la Romagna che con le due città di Rimini e Ravenna è presente nella fotografia fornita dal Rapporto 2017 sul mercato immobiliare che vede sul podio i tre centri di Milano, Roma e Napoli. Presente anche Forlì con 1.055 compravendite. Il mercato immobiliare di Rimini e provincia registra, come quello della maggioranza dei comuni italiani, un’ulteriore espansione nel primo semestre 2017, rispetto allo stesso periodo del 2016. Nel comune romagnolo è in aumento il numero di transizione normalizzate, nonostante l’imponente scatto in avanti del flusso delle compravendite che si è avuto nel biennio 2015-2016. Negativo, invece, l’andamento del prezzo medio di vendita, che non accenna ad arrestare la sua corsa verso il basso. Per quanto riguarda Rimini molto si deve alla particolare posizione geografica della città. Per quanto concerne la città bizantina, Ravenna, dopo il boom del biennio 2015-2016, il settore residenziale è ancora in espansione: il flusso delle compravendite portate a termine è in crescita rispetto al periodo dello scorso anno. Rimane invece sostanzialmente stabile il prezzo medio di vendita che, nel secondo semestre, dopo anni di costante calo, pare aver arrestato la sua corsa al ribasso.

EMILIA-ROMAGNA: Natale senza cartelle esattoriali, 18mila atti ‘congelati’ | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: Natale senza cartelle esattoriali, 18mila atti ‘congelati’ | VIDEO Sono 18mila gli atti esattoriali che sarebbero dovuti partire durante le feste di Natale e che, con l’eccezione di poco meno di mille considerati inderogabili, sono stati invece ‘congelati’ dall’Agenzia delle entrate. Il provvedimento ha l’obiettivo di non creare inutili disagi durante le festività natalizie evitando il recapito di richieste di pagamento durante questo periodo particolare dell’anno in cui, come per tradizione, le spese sono destinate a regali e all’allestimento di pranzi e cene in famiglia. Nelle due settimane tra Natale e la Befana dunque resterà sospesa la notifica di 16.951 atti, mentre quelli che saranno inviati, perché inderogabili, sono circa 800. Per quanto riguarda i dati provinciali, al primo posto per numero di atti sospesi c’è Bologna con 3.404 cartelle e avvisi “congelati” durante le feste di Natale, seguita da Modena (2.417), Parma (2.000), Reggio Emilia (1.921), Rimini (1.675), Forlì Cesena (1.531), Ferrara (1.432), Ravenna (1.424) e infine Piacenza con 1.147. L’Emilia Romagna si colloca al sesto posto dopo la Toscana (19.566) e prima della Puglia (15.440). Per evitare sorprese, i contribuenti possono utilizzare i servizi di Agenzia delle entrate-Riscossione, alternativi allo sportello, che consentono di avere sempre sotto controllo la propria situazione debitoria, di essere avvisati prima dell’arrivo di una cartella oppure di verificare direttamente dal proprio pc, smartphone e tablet, o anche da uno sportello bancomat abilitato, l’esistenza di eventuali richieste di pagamento. Tutte le informazioni si trovano sul sito. 

EMILIA-ROMAGNA: La Regione investe 1,4 milioni di euro sugli specializzandi | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: La Regione investe 1,4 milioni di euro sugli specializzandi | VIDEO 52 contratti di formazione specialistica che si aggiungono ai 619 statali per un investimento di 1,4 milioni di euro. E’ quanto previsto per gli specializzandi dalla Regione Emilia Romagna per l’anno accademico 2016-2017.

Si tratta di “uno sforzo significativo che ha impegnato la nostra Regione per venire incontro alla carenza sempre maggiore di specialisti, soprattutto in determinate branche” ha dichiarato Sergio Venturi, assessore alle politiche per la Salute. Rispetto allo scorso anno in cui erano 35 quelli finanziati, ha aggiunto, “abbiamo aumentato la formazione specialistica di oltre l’8%. Quest’anno, abbiamo voluto ampliare ulteriormente il numero di contratti scegliendo i settori in cui c’è maggior necessità come l’emergenza-urgenza”. Per quanto riguarda la ripartizione dei contratti, 28 sono a favore dell’Università di Bologna per 700.000 euro, sei quella di Ferrara, altri 10 per l’Università di Modena-Reggio Emilia (250.000 euro) e otto per l’Ateneo di Parma (200.000 euro).

L’Emilia-Romagna finanzia, annualmente, i contratti regionali aggiuntivi di formazione medica specialistica nell’ambito del bando del ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca relativo al concorso nazionale per l’accesso dei medici alle scuole di specializzazione di area sanitaria. Nel bando sono indicati i posti disponibili per ciascuna scuola di specializzazione degli atenei emiliano-romagnoli, il numero dei contratti finanziati da fonti statali e quelli coperti da fondi aggiuntivi regionali. I contratti di specializzazione dell’area sanitaria attribuiti dal Miur nell’anno accademico 2016-2017 sono stati a livello nazionale 6.105 di cui 619 agli atenei dell’Emilia-Romagna 

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