Economia

RIMINI: Banca Popolare Valconca riduce crediti deteriorati di 75 milioni

RIMINI: Banca Popolare Valconca riduce crediti deteriorati di 75 milioni Il primo giugno Banca Popolare Valconca, la cui sede centrale è a Morciano di Romagna, nel Riminese, ha concluso un’operazione finanziaria che l’istituto definisce di “estrema importanza”, ovvero la cessione di crediti deteriorati per un controvalore lordo di 75 milioni di euro. Questo consentirà all’istituto di credito di aumentare il proprio patrimonio? “Sì – risponde il direttore generale Dario Mancini -. Abbiamo anticipato di quasi un anno la cessione di questi credi, che evidentemente non portano beneficio alle banche, ma portano senz’altro un incremento dei costi futuri che ovviamente non sono sopportabili per le banche. Quindi ci siamo liberati di un fardello”.

Questo tipo di operazione vi consentirà di prestare più denaro alle imprese che in questa fase, dopo il lockdown, domandano liquidità? “La cessione dei crediti ci consentirà di liberare risorse che evidentemente, nel caso in cui non avessimo fatto quest’operazione, avremmo dovuto trattenere a fronte dei rischi che queste posizioni deteriorate avrebbero maturato. Quindi queste risorse le possiamo dedicare al rilasciare nuovi finanziamenti alle aziende o ai privati che ne hanno necessità, soprattutto in una fase di grave crisi come quella che purtroppo si sta prospettando”.

Gli indicatori del rischio da crediti deteriorati NPL ratio e Texas ratio, secondo quanto riportato dalla banca, sono rispettivamente passati dal 15,5% al 5% e dal 103,8% al 37,3%.

ROMAGNA: Lattuca lancia l’idea della ferrovia diretta Cesena-Ravenna

ROMAGNA: Lattuca lancia l'idea della ferrovia diretta Cesena-Ravenna “La connessione con l’alta velocità ferroviaria segnerà lo sviluppo dei nostri territori e sarà strettamente legata alle località che saranno toccate. E’ già così per le città di Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli e dovrà essere così anche sul versante adriatico”. Lo dice Enzo Lattuca, sindaco di Cesena, commentando su Teleromagna durante Talk24 l’ipotesi della costruzione di una nuova linea veloce tra Trieste e Taranto.”La Romagna dovrà essere crocevia tra il centro e il nord-est del paese. Questo vale dal punto di vista delle infrastrutture stradali con l’incrocio di E45 e A14 a Cesena e questo può valere anche sullo stesso tracciato dal punto di vista ferroviario”. Il primo cittadino romagnolo lancia dunque l’idea di costruire una nuova linea ferrara che colleghi direttamente Ravenna con Cesena essendo convinto che “non sarà possibile investire sul tracciato attuale verso Rimini” a causa delle peculiarità delle zone che attraversa. “Forse – dice Lattuca – bisognerà sfruttare la stessa strada che oggi c’è per le auto, quindi svoltare a Cesena se non a Bologna. Il ruolo di Cesena – conclude – come crocevia di queste due direttrici, stradali ma anche ferroviarie, può diventare per tutta la Romagna una possibilità strategica su cui noi crediamo e potremo puntare tutti insieme”.

EMILIA-ROMAGNA: Lavoro, assessore Colla “100mila posti a rischio” | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: Lavoro, assessore Colla “100mila posti a rischio” | VIDEO Centomila posti di lavoro a rischio in Emilia-Romagna, lo dice l’assessore regionale Vincenzo Colla, che però spiega come si fosse partiti da una previsione di 300 mila posti a rischio nella fase di lockdown. Anzi, da Viale Aldo Moro l’assessore si dice fiducioso. “Siamo solo all’inizio della ripresa, le cose miglioreranno e nel 2021 dovremo essere pronti a cogliere l’occasione del rimbalzo”, ha detto ai nostri microfoni.  

 

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