Economia

RIMINI: Fiera, IEG sospende la quotazione in borsa

RIMINI: Fiera, IEG sospende la quotazione in borsa Italian Exhibition Group SpA, la realtà che unisce le fiere di Rimini e Vicenza, ha deciso di sospendere la sua quotazione in borsa. Lo annuncia in una nota la stessa società. Borsa italiana aveva dato pochi giorni fa il via libera assieme alla Consob. “Tale decisione – si legge in una nota – è stata assunta a causa della sfavorevole situazione del mercato azionario, domestico e internazionale, che non permette al momento di apprezzare compiutamente il valore di IEG.”. La decisione è stata presa dal gruppo assieme ai coordinatori dell’offerta (Equita SIM SpA e Intermonte SIM SpA) e agli azionisti venditori (Rimini Congressi srl e Salini Impregilo SpA). “La società, i cui fondamentali sono e rimangono solidi, continuerà il suo percorso di sviluppo – prosegue nella nota IEG – valutando altre possibili leve strategiche coerenti con il suo andamento di crescita continua; il piano industriale non subirà rallentamenti e modifiche. La quotazione in borsa resta, in ogni caso, uno degli obiettivi futuri della società”.

(nella foto il presidente IEG Lorenzo Cagnoni)

SAN MARINO: Il debito pubblico balza a 888 milioni di euro

SAN MARINO: Il debito pubblico balza a 888 milioni di euro Da 262 milioni a 888: lievita in un anno il debito pubblico di San Marino a seguito della copertura delle perdite di Carisp, toccando vette inedite per una realtà piccola come la repubblica del Titano. Il rapporto debito/Pil passa così al 61%. Lo riferisce San Marino Rtv. La relazione della Commissione di Controllo della Finanza Pubblica sull’esercizio 2017 parla di “quadro molto preoccupante, con il degrado trasversale della posizione economica, finanziaria e patrimoniale”. Il 2017 “segna il decadimento del conto finanziario registrando un disavanzo di oltre cinque volte superiore a quello registrato negli esercizi pregressi e mantenutosi sostanzialmente stabile sin dal 2013”. “L’analisi del patrimonio – si legge – richiama alla gestione straordinaria perché vedrà impegnato lo Stato al ripianamento dei debiti, inevitabili per far fronte allo status quo della macchina pubblica”. Il bilancio e il livello del debito pubblico sono altamente incerti, poiché dipendono dai costi finali della ricapitalizzazione delle banche. “Il debito rilevato dalla commissione di controllo – precisa a San Marino Rtv Eva Guidi, da un mese Segretario di Stato alle Finanze e al Bilancio – ha già sommato le svalutazioni di cassa di Risparmio nel bilancio dello Stato. Il debito pubblico effettivo senza conteggiare Cassa ammonta a 350 milioni. Il debito deve spaventare, ma ancor di più il fatto di non avere proposte. Al debito bisogna dare risposte. Una delle prime è portare il bilancio in pareggio”. La prossima settimana in Consiglio arriverà in prima lettura il bilancio previsionale. Sono stati inseriti due articoli che recepiscono i quesiti referendari sulla convertibilità del credito d’imposta e la gestione delle reti e infrastrutture per i servizi pubblici.

RIMINI: Nuovi voli per l’aeroporto Fellini

RIMINI: Nuovi voli per l'aeroporto Fellini L’aeroporto di Rimini ha chiuso due distinti accordi che porteranno nuovi voli a partire dalla prossima estate. Il primo, di durata triennale, è stato stipulato con il tour operator russo Pac che riporterà al Fellini i voli di linea della compagnia russa Ural Airlines che già in passato collegavano la città romagnola a tre località russe e che attualmente fanno scalo a Bologna. La seconda intesa è stata invece siglata con Lufthansa che da maggio 2019 collegherà l’aerostazione di Miramare con Monaco di Baviera.

EMILIA-ROMAGNA: Povertà, allarme sociale per gli over 50 senza lavoro

EMILIA-ROMAGNA: Povertà, allarme sociale per gli over 50 senza lavoro In Emilia-Romagna aumentano gli ultra 50enni in difficoltà economiche. Lo sottolinea il rapporto della Caritas, presentato in occasione della Giornata mondiale dei poveri. Sono sempre di più infatti gli uomini tra i 50 e i 60 anni che faticano a trovare un’occupazione, lontani dalla pensione e che spesso vivono in solitudine per il fallimento dei rapporti coniugali, che quindi scelgono di rivolgersi ai centri d’assistenza diocesani. La percentuale delle persone italiane aiutate dalla Caritas è stabile, intorno al 31% del totale. “Allarmante” inoltre, secondo i dati dei Centri di ascolto diocesani, l’aumento di richiedenti asilo: sono oltre il 30% di tutti gli immigrati incontrati dalle Caritas diocesane nel 2017. In crescita gli immigrati che sono in Italia da oltre 20 anni e che ora si trovano in forte difficoltà: sono oltre il 10% di tutti gli immigrati incontrati. Si rivolgono alla Caritas perché hanno perso un lavoro e non riescono a ritrovarlo; molti hanno bambini piccoli, alcuni nati proprio in Italia, e non sanno come affrontare la quotidianità. Guardando ai dati nel complesso, in Emilia-Romagna sono oltre 64.300, di cui 20mila minori, le persone aiutate dalle Caritas diocesane e parrocchiali del territorio. I dati, spiega la Caritas emiliano-romagnola, “confermano la situazione fotografata dai dati ufficiali Istat che dichiarano il rischio di povertà ed esclusione sociale in regione al 16,1% nel 2016 (in crescita rispetto al 13,3% del 2007) e affermano che la povertà assoluta si attesta al 3,3%, pari a circa 65mila individui”.

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