Politica

BOLOGNA: Parla Prodi, “il Colle non m’interessa e poi i 101 sono ancora lì”

BOLOGNA: Parla Prodi, "il Colle non m'interessa e poi i 101 sono ancora lì" “Prima di andare in pensione a me piaceva fare il premier. Questo sì che mi piaceva, ma non ho mai puntato alla presidenza della Repubblica. E non ci penso certo ora. Peraltro, quegli oltre 101 che in Parlamento votarono contro di me, ci sono ancora”. Lo afferma l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi in un’intervista al Corriere della Sera in cui parla di politica estera e delle elezioni in Emilia-Romagna. Sullo scacchiere internazionale, “l’Ue è condannata all’irrilevanza finché procediamo separati. Questa impossibilità di trovare una linea comune produce la paralisi”, osserva Prodi. Quanto all’Italia, “ha perso il ritmo. La politica estera richiede continuità”. In merito alla tenuta dell’esecutivo, “nelle votazioni parlamentari continua a vincere in modo netto, però nelle cose umane c’è sempre l’imprevisto. Ci sono obiettivi vitali che dovrebbero essere più forti delle ragioni di frattura. Se prevale l’interesse particolare, può accadere la stessa cosa che successe a me con Bertinotti, il quale abbatté il governo e se stesso”, dichiara Prodi. Sulle liti nei giallorossi, “servono programmi e non dogmatismi. Questa alleanza è stata messa in piedi in grande velocità, mentre richiedeva tempo, come è accaduto in Germania e in Austria. Si può passare dall’odio all’amore solo se si entra in una fase propositiva su nuovi temi. L’economia deve essere il vero campo da gioco”. In Emilia-Romagna “penso che Bonaccini vincerà. In ogni caso, le ricadute del voto sul governo dipenderanno piuttosto dai possibili nuovi equilibri dentro le forze di maggioranza e di opposizione, afferma Prodi. Quanto a Matteo Salvini, che parla di liberare la regione, “ma liberarla da cosa? L’Emilia-Romagna è una terra libera. E per di più qui ci sono redditi più elevati e maggior tasso di occupazione”. L’ex premier spiega che non scenderà in piazza con le sardine – “perché non voglio danneggiarle” – e smentisce di essere dietro al movimento: “Magari fossi stato in grado io di creare un movimento del genere”. Sulla possibilità che le sardine siano determinanti per Bonaccini, “di sicuro hanno condizionato Salvini, e penso che stiano convincendo la gente ad andare a votare”.

EMILIA-ROMAGNA: Bonaccini contro Salvini, “Perché giri tu e non Borgonzoni?”

EMILIA-ROMAGNA: Bonaccini contro Salvini, "Perché giri tu e non Borgonzoni?" “Caro Salvini, io sui social avanzo proposte per l’#EmiliaRomagna e nei comuni ci sono tutti i giorni da 5 anni”. Lo afferma Stefano Bonaccini in un post sui suoi canali social. “Tu sui social posti quello che mangi e nei comuni di questa regione arrivi solo adesso in campagna elettorale per fare propaganda, disertando il Parlamento in cui sei stato eletto. La prima differenza è questa. La seconda è che io respingo insulti e odio sui social, da chiunque e verso chiunque, mentre tu no. Anche da questo si capisce che non conosci l’Emilia-Romagna e com’è fatta la nostra gente. A proposito – conclude poi il governatore – perché giri tu al posto della mia avversaria? Il 26 gennaio saremo eletti io o lei, mentre tu tornerai a Roma o a fare un’altra campagna elettorale altrove”.

CESENATICO: Bagno di folla per Matteo Salvini, “Possiamo liberare l’Emilia-Romagna”

CESENATICO: Bagno di folla per Matteo Salvini, "Possiamo liberare l'Emilia-Romagna" Ha scelto il porto canale di Cesenatico Matteo Salvini per inaugurare la propria domenica in terra di Romagna: il leader della Lega si è rivolto ai propri sostenitori promettendo battaglia in vista delle elezioni regionali che si terranno il prossimo 26 gennaio: “Un’attesa che si sta facendo sempre più breve mentre noi sentiamo la responsabilità di poter dare vita ad un’impresa storica liberando l’Emilia-Romagna dalla sinistra. La partita è aperta e che la giocheremo sino in fondo”. Salvini ha anche invitato il ministro degli Esteri Di Maio a prendere una posizione chiara sulla crisi che si sta sviluppando in Libia: “In quel paese stanno arrivando i militari turchi, ci sono i francesi, arriveranno gli egiziani, i russi. La Libia è di fronte a noi, per l’immigrazione è il principale canale, il principale problema e questi qua in quattro mesi sono riusciti a scomparire dalla Libia e far arrivare tutto il mondo”.

FAENZA: Sardine in piazza a Faenza, “Salvini sarà sconfitto culturalmente”

FAENZA: Sardine in piazza a Faenza, "Salvini sarà sconfitto culturalmente" La visita di uno dei principali leader del movimento delle Sardine ha scaldato il raduno di Faenza: Mattia Santori  ha partecipato alla serata indetta in Piazza della Libertà che, a detta degli organizzatori, ha visto la partecipazione di tremila cittadini sotto lo slogan “Faenza non si lega”. “L’Emilia-Romagna è una terra popolata da persone generose e non manipolabili. Insieme stiamo dando vita alla più bella campagna elettorale degli ultimi trent’anni perché finalizzata alla creazione di una società migliore e quanti, come Matteo Salvini, inseguono invece interessi che nulla hanno a che vedere con il bene di questa regione andranno incontro ad una sonora sconfitta culturale prima ancora che elettorale” ha spiegato Santori che ha poi dato appuntamento al 18 e al 19 gennaio “quando ci sarà una grandissima festa in Piazza VIII Agosto a Bologna”.

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